Petition updateLe mestruazioni non si tassano: IVA al minimo sugli assorbenti!Assorbenti no, coppette sì?
Chiara CapraroLondon, ENG, United Kingdom
Jun 21, 2015
Avevo promesso un aggiornamento per rispondere ai tanti commenti sui pro e contro dei vari tipi di prodotti che si possono usare per gestire il ciclo mestruale. In particolare molti commenti facevano notare come gli assorbenti usa e getta dovessero essere superati a favore della coppetta mestruale (non metto link per non fare pubblicità ma ce ne sono di vari tipi, affidatevi a una ricerca online). Quindi, andiamo con ordine. La prima cosa da dire è che tutti questi prodotti, coppette, assorbenti, tamponi ecc appartengono alla stessa aliquota IVA, quindi sono tassati al 22% e la petizione chiede che siano tutti tassati come prodotti essenziali. La coppetta è una grandissima invenzione, un dispositivo riutilizzabile che può durare per anni e che a fronte di una spesa iniziale non trascurabile si può 'ammortizzare' nel giro di qualche mese. Tutto verissimo ma purtroppo non tutte possono usare le coppette, che sono di solito costruite in lattice, un materiale che può causare allergie. Anche volendo, non tutte possono permettersi la spesa iniziale, se hai pochi soldi spendere 30 euro circa in un colpo solo è davvero troppo. Oltre al costo, la coppetta necessita di privacy e acqua corrente per poter essere usata in maniera igienica, cosa che risulta difficile per le donne senza fissa dimora o per chi viaggia molto (per saperne di più su cosa significhi avere il ciclo quando non si ha una casa puoi leggere qui http://www.vice.com/it/read/donne-senzatetto-mestruazioni-943). Altre persone hanno detto che secondo loro gli assorbenti dovrebbero essere tassati al 22% e invece dovrebbero esserci degli sgravi fiscali sulle coppette, sugli assorbenti lavabili o di cotone, insomma su prodotti più sostenibili. Sono d'accordo sul fatto che si dovrebbe incentivare l'uso di prodotti ecologici il più possibile ma non credo che la strategia giusta per farlo sia quello di far ricadere il costo tutto sul consumatore. Nel caso degli assorbenti infatti sarebbero le donne meno abbienti a dover continuare a pagare un prezzo relativamente più alto per poter gestire il proprio ciclo mestruale. Dovrebbero piuttosto esserci degli incentivi fiscali per quelle aziende che producono assorbenti, e altri prodotti, ecologici e sostenibili. Altrimenti fare una scelta etica diventa possibile solo per chi se lo può permettere. E infine una risposta a chi mi ha scritto chiedendomi se non ci fossero altri problemi più gravi per le donne in Italia rispetto al costo degli assorbenti. Sicuramente. L'ingiustizia delle tasse sugli assorbenti fa parte di un quadro più ampio: le donne in Italia lavorano meno degli uomini, guadagnano meno, si prendono cura in maniera sproporzionata della casa, dei figli e degli anziani, subiscono violenza. E sono pure penalizzate dalle tasse. Questa petizione cerca di far luce su una cosa molto concreta ma serve anche a favorire un dibattito su un argomento, quello delle mestruazioni, spesso considerato ancora un taboo imbarazzante quando invece è una cosa naturale di cui non c'è nulla da vergognarsi. Chiara
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