È NECESSARIO RIPRENDERE CON FORZA LA PETIZIONE ESTENDERLA, PORTARLA ALLA VITTORIA .

Cari sottoscrittori
Questa petizione è iniziata, nella precedente legislatura, immediatamente dopo l'approvazione di importanti miglioramenti alla legge sul sovra indebitamento. L'intento per il quale voi ci avete sostenuto con la vostra firma era ed è quello di rafforzare ed estendere le normative per i sovra indebitati in Italia, realizzando finalmente una normativa giuridica e amministrativa per lo meno pari a quella degli altri paesi europei.
Nel 2022 cambia il governo, Presidente del Consiglio diventa Giorgia Meloni che si era espressa con chiarezza, (come si può ascoltare nel video , tratto dal suo account Facebook, sulla necessità di porre un limite alle vessazioni che milioni di italiani impoveriti, subiscono “dalle grandi società internazionali di usurai”. Si poteva sperare che il suo governo non volesse “continuare ad arricchire queste multinazionali del recupero crediti invece di aiutare centinaia di migliaia di italiani che stanno chiudendo per colpa di questi crediti deteriorati”. Ministro dello sviluppo economico e del made in Italy diventa Adolfo Urso autore, nella precedente legislatura, del DDL 788 , studiato per salvare dal debito a vita milioni di famiglie ed imprese e permettere la ripresa economica del made in Italy.
Purtroppo la realtà è molto diversa e ve ne diamo conto qui di seguito. Nell’estate del 2023 il Ministro Urso annuncia un decreto legge sui crediti deteriorati e lo ribadisce nell’intervista al Corriere della Sera : “Quali sono le misure più urgenti oggi all’attenzione del Mimit?” «Nelle prossime settimane presenterò ……. un decreto-legge sugli asset strategici che affronterà alcuni nodi del Paese, tra i quali un intervento normativo di urgenza sui crediti deteriorati a tutela delle migliaia di artigiani, commercianti, piccole imprese e famiglie che oggi sono strozzati dal sovra indebitamento».
il 24 agosto 2023 Bloomberg ed una serie di giornali e televisioni che difendono gli interessi della finanza speculativa internazionale richiamano all’ordine. In Italia l'argomento viene ripreso e rilanciato, per la verità a volte in maniera un po' da commedia dell'arte, con avvocati dei fondi speculativi che intervengono sui giornali con la qualifica di professori universitari, comunque finisce ogni velleità del governo di intervenire in difesa dei debitori.
In questa situazione le nostre associazioni, che avevano elaborato e fatto approvare nel 2019, la legge sulle cartolarizzazioni sociali vengono interpellate da studi di avvocati esperti nelle cartolarizzazioni, proponendo una via mediata nell'interesse dei creditori e dei debitori. Vengono così di comune accordo elaborate delle modifiche alla normativa per rendere le cartolarizzazioni sociali immediatamente attuabili e molto estese. È in corso di elaborazione e di proposta una norma che migliora la normativa, senza costi per lo stato. Nel prossimo aggiornamento dettaglieremo questa proposta di legge.