Restituiamo la dignità agli animali costretti a vivere e sfruttati nei circhi

Recent signers:
kotosoupas mistery and 15 others have signed recently.

The Issue

Il Circo Orfei Darix Martini, rimasto bloccato a Santa Teresa Riva per otto mesi a causa dell'emergenza pandemica, staziona a Messina a partire da metà ottobre.
Gli animali sono segregati da settimane all'interno di un'area di parcheggio, rinchiusi in spazi angusti che non consentono loro di vivere dignitosamente. Si tratta di spazi non idonei alla loro permanenza che rappresentano un notevole rischio sanitario per gli animali e per l'intera comunità.
Vista l'emergenza pandemica in atto, chiediamo alle istituzioni di trasferire questi animali in un luogo idoneo al loro benessere fisico ed emotivo (centri di recupero, parchi, santuari), che possano offrire una sistemazione adeguata alle loro esigenze, come ad esempio il centro di recupero di Semproniano, dove vengono ospitati animali domestici (dromedari, lama, bovini etc) e altri grandi felini e animali considerati perricolosi.
Reclamiamo a gran voce, inoltre, una legge che assicuri la cessazione di queste forme di intrattenimento e una soluzione coerente ed efficace per porre fine alle sofferenze fisiche ed emotive degli animali selvatici nei circhi e prevenire i conseguenti rischi sanitari e di conservazione.
Troviamo indecoroso che, ancora oggi, il nostro paese non abbia una legge che tuteli il diritto alla vita di questi animali, costretti fin dalla nascita a passare la totalità del proprio tempo in uno stato di segregazione, all'interno di spazi angusti e degradanti. Si tratta di una piaga che si cerca di combattere da decenni: gli animali, soprattutto i grandi mammiferi, dovrebbero vivere liberi nel proprio ambiente naturale.
Durante il lockdown, abbiamo avuto modo di constatare che vivere all'interno di spazi limitati ha effetti devastanti sul nostro stato di benessere.
Anche gli animali, per quanto non possano esprimere a parole il proprio malessere, sono fortemente danneggiati da questa condizione disumana di segregazione, com'è stato affermato dalla Federazione dei Veterinari Europei (FVE) nel 2015.
Lo sfruttamento degli animali selvatici all'interno dei circhi è una forma di crudeltà intollerabile, uno spettacolo diseducativo nei confronti delle nuove generazioni, alle quali viene insegnato che gli animali sono materia inerte da dominare per il proprio divertimento. Riteniamo che la cultura debba essere nvece promotrice di empatia, di valori e di coesione sociale.
Pertanto, riteniamo necessario e urgente procedere all'abolizione dell'utilizzo di animali selvatici nei circhi, in quanto esseri viventi meritevoli di considerazione morale, che necessitano di essere protetti nel loro diritto a un'esistenza dignitosa.5t45

Il Circo Orfei Darix Martini, rimasto bloccato a Santa Teresa Riva per otto mesi a causa dell'emergenza pandemica, staziona a Messina a partire da metà ottobre.
Gli animali sono segregati da settimane all'interno di un'area di parcheggio, rinchiusi in spazi angusti che non consentono loro di vivere dignitosamente. Si tratta di spazi non idonei alla loro permanenza che rappresentano un notevole rischio sanitario per gli animali e per l'intera comunità.
Vista l'emergenza pandemica in atto, chiediamo alle istituzioni di trasferire questi animali in un luogo idoneo al loro benessere fisico ed emotivo (centri di recupero, parchi, santuari), che possano offrire una sistemazione adeguata alle loro esigenze, come ad esempio il centro LAV di recupero di Semproniano, dove vengono ospitati animali domestici (dromedari, lama, bovini etc) e altri grandi felini e animali considerati perricolosi.
Reclamiamo a gran voce, inoltre, una legge che assicuri la cessazione di queste forme di intrattenimento e una soluzione coerente ed efficace per porre fine alle sofferenze fisiche ed emotive degli animali selvatici nei circhi e prevenire i conseguenti rischi sanitari e di conservazione.
Troviamo indecoroso che, ancora oggi, il nostro paese non abbia una legge che tuteli il diritto alla vita di questi animali, costretti fin dalla nascita a passare la totalità del proprio tempo in uno stato di segregazione, all'interno di spazi angusti e degradanti. Si tratta di una piaga che si cerca di combattere da decenni: gli animali, soprattutto i grandi mammiferi, dovrebbero vivere liberi nel proprio ambiente naturale.
Durante il lockdown, abbiamo avuto modo di constatare che vivere all'interno di spazi limitati ha effetti devastanti sul nostro stato di benessere.
Anche gli animali, per quanto non possano esprimere a parole il proprio malessere, sono fortemente danneggiati da questa condizione disumana di segregazione, com'è stato affermato dalla Federazione dei Veterinari Europei (FVE) nel 2015.
Lo sfruttamento degli animali selvatici all'interno dei circhi è una forma di crudeltà intollerabile, uno spettacolo diseducativo nei confronti delle nuove generazioni, alle quali viene insegnato che gli animali sono materia inerte da dominare per il proprio divertimento. Riteniamo che la cultura debba essere nvece promotrice di empatia, di valori e di coesione sociale.
Pertanto, riteniamo necessario e urgente procedere all'abolizione dell'utilizzo di animali selvatici nei circhi, in quanto esseri viventi meritevoli di considerazione morale, che necessitano di essere protetti nel loro diritto a un'esistenza dignitosa.

 

857

Recent signers:
kotosoupas mistery and 15 others have signed recently.

The Issue

Il Circo Orfei Darix Martini, rimasto bloccato a Santa Teresa Riva per otto mesi a causa dell'emergenza pandemica, staziona a Messina a partire da metà ottobre.
Gli animali sono segregati da settimane all'interno di un'area di parcheggio, rinchiusi in spazi angusti che non consentono loro di vivere dignitosamente. Si tratta di spazi non idonei alla loro permanenza che rappresentano un notevole rischio sanitario per gli animali e per l'intera comunità.
Vista l'emergenza pandemica in atto, chiediamo alle istituzioni di trasferire questi animali in un luogo idoneo al loro benessere fisico ed emotivo (centri di recupero, parchi, santuari), che possano offrire una sistemazione adeguata alle loro esigenze, come ad esempio il centro di recupero di Semproniano, dove vengono ospitati animali domestici (dromedari, lama, bovini etc) e altri grandi felini e animali considerati perricolosi.
Reclamiamo a gran voce, inoltre, una legge che assicuri la cessazione di queste forme di intrattenimento e una soluzione coerente ed efficace per porre fine alle sofferenze fisiche ed emotive degli animali selvatici nei circhi e prevenire i conseguenti rischi sanitari e di conservazione.
Troviamo indecoroso che, ancora oggi, il nostro paese non abbia una legge che tuteli il diritto alla vita di questi animali, costretti fin dalla nascita a passare la totalità del proprio tempo in uno stato di segregazione, all'interno di spazi angusti e degradanti. Si tratta di una piaga che si cerca di combattere da decenni: gli animali, soprattutto i grandi mammiferi, dovrebbero vivere liberi nel proprio ambiente naturale.
Durante il lockdown, abbiamo avuto modo di constatare che vivere all'interno di spazi limitati ha effetti devastanti sul nostro stato di benessere.
Anche gli animali, per quanto non possano esprimere a parole il proprio malessere, sono fortemente danneggiati da questa condizione disumana di segregazione, com'è stato affermato dalla Federazione dei Veterinari Europei (FVE) nel 2015.
Lo sfruttamento degli animali selvatici all'interno dei circhi è una forma di crudeltà intollerabile, uno spettacolo diseducativo nei confronti delle nuove generazioni, alle quali viene insegnato che gli animali sono materia inerte da dominare per il proprio divertimento. Riteniamo che la cultura debba essere nvece promotrice di empatia, di valori e di coesione sociale.
Pertanto, riteniamo necessario e urgente procedere all'abolizione dell'utilizzo di animali selvatici nei circhi, in quanto esseri viventi meritevoli di considerazione morale, che necessitano di essere protetti nel loro diritto a un'esistenza dignitosa.5t45

Il Circo Orfei Darix Martini, rimasto bloccato a Santa Teresa Riva per otto mesi a causa dell'emergenza pandemica, staziona a Messina a partire da metà ottobre.
Gli animali sono segregati da settimane all'interno di un'area di parcheggio, rinchiusi in spazi angusti che non consentono loro di vivere dignitosamente. Si tratta di spazi non idonei alla loro permanenza che rappresentano un notevole rischio sanitario per gli animali e per l'intera comunità.
Vista l'emergenza pandemica in atto, chiediamo alle istituzioni di trasferire questi animali in un luogo idoneo al loro benessere fisico ed emotivo (centri di recupero, parchi, santuari), che possano offrire una sistemazione adeguata alle loro esigenze, come ad esempio il centro LAV di recupero di Semproniano, dove vengono ospitati animali domestici (dromedari, lama, bovini etc) e altri grandi felini e animali considerati perricolosi.
Reclamiamo a gran voce, inoltre, una legge che assicuri la cessazione di queste forme di intrattenimento e una soluzione coerente ed efficace per porre fine alle sofferenze fisiche ed emotive degli animali selvatici nei circhi e prevenire i conseguenti rischi sanitari e di conservazione.
Troviamo indecoroso che, ancora oggi, il nostro paese non abbia una legge che tuteli il diritto alla vita di questi animali, costretti fin dalla nascita a passare la totalità del proprio tempo in uno stato di segregazione, all'interno di spazi angusti e degradanti. Si tratta di una piaga che si cerca di combattere da decenni: gli animali, soprattutto i grandi mammiferi, dovrebbero vivere liberi nel proprio ambiente naturale.
Durante il lockdown, abbiamo avuto modo di constatare che vivere all'interno di spazi limitati ha effetti devastanti sul nostro stato di benessere.
Anche gli animali, per quanto non possano esprimere a parole il proprio malessere, sono fortemente danneggiati da questa condizione disumana di segregazione, com'è stato affermato dalla Federazione dei Veterinari Europei (FVE) nel 2015.
Lo sfruttamento degli animali selvatici all'interno dei circhi è una forma di crudeltà intollerabile, uno spettacolo diseducativo nei confronti delle nuove generazioni, alle quali viene insegnato che gli animali sono materia inerte da dominare per il proprio divertimento. Riteniamo che la cultura debba essere nvece promotrice di empatia, di valori e di coesione sociale.
Pertanto, riteniamo necessario e urgente procedere all'abolizione dell'utilizzo di animali selvatici nei circhi, in quanto esseri viventi meritevoli di considerazione morale, che necessitano di essere protetti nel loro diritto a un'esistenza dignitosa.

 

The Decision Makers

Petition Updates