Lasciate vivere in pace la famiglia nel bosco – libera e sostenibile


Lasciate vivere in pace la famiglia nel bosco – libera e sostenibile
Il problema
Firma ora per la libertà di scelta sostenibile
Sulle colline Abruzzesi, una coppia con tre bambini – 8 anni e due gemellini di 6 – ha scelto di vivere in una ex casa colonica sulle a contatto con la natura.
Il garante dei minori ha refertato una perfetta salute fisica e mentale dei bambini.
Hanno energia solare, un pozzo in giardino, e un camino per scaldarsi.
I bambini crescono sereni, giocando all’aperto, hanno amici pochi ma buoni, sanno riconoscere piante e animali meglio degli adulti, aiutano i genitori nelle faccende di casa e imparano il valore delle cose semplici.
La mamma, ex istruttrice di equitazione australiana ed ereditiera di una famiglia nobile, quindi in grado di garantire loro ogni necessità, e il papà, ex venditore di mobili di lusso britannico, hanno fatto una scelta consapevole:
meno tecnologia, meno materiali tossici e plastica, più natura, salute, sostenibilità meno spreco.
Niente televisione, solo un documentario a settimana sullo smartphone.
Quindi non sono isolati dalla società moderna, hanno semplicemente scelto una distanza più favorevole alla salute e al benessere.
Una maestra molisana li segue regolarmente negli studi recandosi i presenza da loro tutte le settimane.
Eppure, il giudice vorrebbe togliere loro la potestà genitoriale.
Ma vogliono colpire chi sceglie libertà e vita
👉 Chiediamo che questa famiglia venga lasciata vivere in pace e che sia rispettato il loro diritto costituzionale di educare i figli secondo le proprie convinzioni.
Difendiamo la libertà familiare, la diversità delle scelte di vita, e il diritto di crescere i propri bambini in un ambiente sano, vero e pieno d’amore.
Firma anche tu per dire NO all’abuso istituzionale e SÌ alla libertà di scelta delle famiglie italiane.
#FamigliaNelBosco #Chieti #Abruzzo #LibertàDiScelta #DirittiGenitoriali
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📚 Riferimenti di legge a sostegno
Articolo 29 della Costituzione italiana – La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Articolo 30 della Costituzione italiana – È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Articolo 31 della Costituzione italiana – La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi.
Articolo 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (ONU, 1948) – La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dallo Stato.
Articolo 5 del Protocollo n. 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) – Nessuno Stato può interferire nel diritto dei genitori di assicurare un’educazione conforme alle proprie convinzioni filosofiche o religiose, salvo necessità comprovate di tutela dei minori.
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Il problema
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Sulle colline Abruzzesi, una coppia con tre bambini – 8 anni e due gemellini di 6 – ha scelto di vivere in una ex casa colonica sulle a contatto con la natura.
Il garante dei minori ha refertato una perfetta salute fisica e mentale dei bambini.
Hanno energia solare, un pozzo in giardino, e un camino per scaldarsi.
I bambini crescono sereni, giocando all’aperto, hanno amici pochi ma buoni, sanno riconoscere piante e animali meglio degli adulti, aiutano i genitori nelle faccende di casa e imparano il valore delle cose semplici.
La mamma, ex istruttrice di equitazione australiana ed ereditiera di una famiglia nobile, quindi in grado di garantire loro ogni necessità, e il papà, ex venditore di mobili di lusso britannico, hanno fatto una scelta consapevole:
meno tecnologia, meno materiali tossici e plastica, più natura, salute, sostenibilità meno spreco.
Niente televisione, solo un documentario a settimana sullo smartphone.
Quindi non sono isolati dalla società moderna, hanno semplicemente scelto una distanza più favorevole alla salute e al benessere.
Una maestra molisana li segue regolarmente negli studi recandosi i presenza da loro tutte le settimane.
Eppure, il giudice vorrebbe togliere loro la potestà genitoriale.
Ma vogliono colpire chi sceglie libertà e vita
👉 Chiediamo che questa famiglia venga lasciata vivere in pace e che sia rispettato il loro diritto costituzionale di educare i figli secondo le proprie convinzioni.
Difendiamo la libertà familiare, la diversità delle scelte di vita, e il diritto di crescere i propri bambini in un ambiente sano, vero e pieno d’amore.
Firma anche tu per dire NO all’abuso istituzionale e SÌ alla libertà di scelta delle famiglie italiane.
#FamigliaNelBosco #Chieti #Abruzzo #LibertàDiScelta #DirittiGenitoriali
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📚 Riferimenti di legge a sostegno
Articolo 29 della Costituzione italiana – La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Articolo 30 della Costituzione italiana – È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Articolo 31 della Costituzione italiana – La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi.
Articolo 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (ONU, 1948) – La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dallo Stato.
Articolo 5 del Protocollo n. 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) – Nessuno Stato può interferire nel diritto dei genitori di assicurare un’educazione conforme alle proprie convinzioni filosofiche o religiose, salvo necessità comprovate di tutela dei minori.
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Petizione creata in data 10 novembre 2025