La tua voce per un linguaggio più rispettoso!

Firmatari recenti
Giusi Baldari e altri 16 hanno firmato di recente.

Il problema

A CURA DI ALESSIO, PAOLO, FEDERICO, REMAS, LEANDRO, ANDREA, CRISTIAN frequentanti la CLASSE 2B, SCUOLA PELLICO (I.C.1.), SAN MAURO TORINESE (TO).

 

Noi studenti della scuola media di San Mauro Torinese, sappiamo bene quanto le
parole possano ferire. Tra noi capita spesso di usare termini legati alle politiche lgbtq+
o parole forti, come insulti, durante una lite o per deridere chi è diverso. Questo crea
un clima di malessere: chi li subisce perde fiducia, isolandosi e stando male, mentre è
vittima di idee sbagliate che lo allontanano da tutti.
Le parole hanno un potere enorme nelle nostre relazioni quotidiane scolastiche e non,
dove dobbiamo imparare e divertirci insieme. A volte, però, insultando qualcuno ne
roviniamo l'autostima, rendendo l'ambiente spiacevole e non funzionale dal punto
didattico.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e ai dirigenti scolastici di San Mauro Torinese, di agire con misure concrete e quanto prima attuabili:
-Semplici campagne di sensibilizzazione con poster e video da mostrare nelle aule, per spiegare il danno di  termini offensivi, di cui talvolta non si conosce il significato
- Lezioni mensili sulla diversità, con esempi di vita legati alla scuola. Interventi
rapidi in classe: se un professore sente qualcosa di offensivo, ferma la lezione o
una qualunque attività didattica in corso e ne discute con i diretti interessati
interpellando chiunque possa saperne qualcosa oppure chiunque abbia visto o
sentito qualcosa.
Vogliamo una scuola inclusiva dove tutti si rispettano.
La tua voce per un linguaggio più dignitoso!

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Paolo D'AgnanoPromotore della petizioneClasse 2B, Scuola Silvio Pellico.
Vittoria
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Il problema

A CURA DI ALESSIO, PAOLO, FEDERICO, REMAS, LEANDRO, ANDREA, CRISTIAN frequentanti la CLASSE 2B, SCUOLA PELLICO (I.C.1.), SAN MAURO TORINESE (TO).

 

Noi studenti della scuola media di San Mauro Torinese, sappiamo bene quanto le
parole possano ferire. Tra noi capita spesso di usare termini legati alle politiche lgbtq+
o parole forti, come insulti, durante una lite o per deridere chi è diverso. Questo crea
un clima di malessere: chi li subisce perde fiducia, isolandosi e stando male, mentre è
vittima di idee sbagliate che lo allontanano da tutti.
Le parole hanno un potere enorme nelle nostre relazioni quotidiane scolastiche e non,
dove dobbiamo imparare e divertirci insieme. A volte, però, insultando qualcuno ne
roviniamo l'autostima, rendendo l'ambiente spiacevole e non funzionale dal punto
didattico.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e ai dirigenti scolastici di San Mauro Torinese, di agire con misure concrete e quanto prima attuabili:
-Semplici campagne di sensibilizzazione con poster e video da mostrare nelle aule, per spiegare il danno di  termini offensivi, di cui talvolta non si conosce il significato
- Lezioni mensili sulla diversità, con esempi di vita legati alla scuola. Interventi
rapidi in classe: se un professore sente qualcosa di offensivo, ferma la lezione o
una qualunque attività didattica in corso e ne discute con i diretti interessati
interpellando chiunque possa saperne qualcosa oppure chiunque abbia visto o
sentito qualcosa.
Vogliamo una scuola inclusiva dove tutti si rispettano.
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Paolo D'AgnanoPromotore della petizioneClasse 2B, Scuola Silvio Pellico.

I decisori

prof. Salvatore Scirpo
prof. Salvatore Scirpo
Preside, IC2, San Mauro Torinese
prof. Fabrizio Paolo Zanovelllo
prof. Fabrizio Paolo Zanovelllo
Preside, IC1, San Mauro Torinese
dtt. Daniele Bagarin
dtt. Daniele Bagarin
Assessore all'istruzione, Comune di San Mauro Torinese
Comune di San Mauro Torinese
Comune di San Mauro Torinese
Componenti della giunta comunale

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Petizione creata in data 12 gennaio 2026