La televisione è un immenso insulto all'intelligenza di chi guarda: Firma per cambiarla.

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La televisione, oggi, è un immenso insulto all’intelligenza di chi guarda. Cosa c’è in televisione? Nulla. Eppure esso strumento è un opera straordinaria che dimostra la grandezza dell’uomo. Il problema che viene usato per trasmettere una serie di idiozie per minorati mentali, dando spazio a persone che tutto hanno tranne che quella grandezza che dovrebbero trasmettere al popolo. Le uniche cose che vanno in onda sono squallidi reality show,  format di in”trash”ttenimento, report di parte e clamorosamente indirizzati, programmi di gossip e ridicole fiction.

Molti di questi giornalisti o conduttori televisivi li vedrei bene in delle fabbriche o nelle miniere, questo sarebbe il posto ideale per loro. Non che guadagnano migliaia di centinaia di euro per produrre spazzatura. Questa petizione infatti nasce dall'oltraggioso atteggiamento di Bruno Vespa e il suo programma "Porta a Porta" con i suoi ospiti infelici e affermazioni fuori luogo, una su tutte che "il sisma di Amatrice può essere un volano per l'economia". Ma anche i telegiornali non scherzano, visto operano continuamente atti di censura verso tutto ciò che a loro e ai loro direttori non piace, evidenziando in negativo quel dato che ci vede come un paese senza una vera libertà di stampa e di informazione.

Dobbiamo comprendere che andiamo a passo d’oca verso l’abisso ma non c’è dato vederlo, perchè in televisione non ci fanno vedere questo abisso, niente affatto. Questo sistema va combattuto con tutto noi stessi, affinchè la gente possa vedere questo abisso. Dal quadro istituzionale e politico non sono giunti, segnali incoraggianti, anzi continuiamo ad assistere al solito e sconcertante scenario: il governo tende a minimizzare la gravità della crisi, a spargere a piene mani ottimismo, ad adottare decisioni volte più ad acquisire consensi che a risolvere i problemi; non possiamo accettare più tutto questo. Del degrado della televisione italiana parlano anche dei dati incontestabili.

Nella classifica sulla libertà di stampa nel mondo, nella classifica del Global Free Fredom  l’Italia è collocata al 77°posto. Dati molto preoccupanti e sconcertanti, soprattutto se si pensa che siamo il 5° mercato al mondo per fatturato pro-capite di audiovisivi.

Firma la petizione per cambiare questa televisione, sviluppando una televisione più utile, più sana e sopratutto più etica.

Claudio Lauretti
www.claudiolauretti.it



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