LA SIAE DEVE RIPARTIRE I DIRITTI ANCHE NELLE FESTE PRIVATE E MATRIMONI

Il problema

Da diverso tempo ormai la tassa della Siae limita e complica l'organizzazione di eventi e dello sviluppo della cultura artistica in Italia. Nonostante tutto l'abbiamo sempre pagata. Ma ora la SIAE si sta dimostrando un associazione mirata solamente al guadagno non ripartendo i diritti in modo equo e trasparente. 

Il permesso è aumentato negli ultimi cinque anni quasi del 250% (a seconda del servizio richiesto) garantendo a SIAE entrate molto più alte. Il prezzo rimane standard fino a 200 invitati. Il che significa che uno che organizza una festa con dieci amici deve pagare come uno che ne invita 200. Questi aumenti vanno a discapito di tutti coloro che hanno sempre organizzato eventi. Anche i locali che fanno musica dal vivo che devono sostenere un mare di spese si vedono obbligati a rinunciare nell'organizzare eventi. La categoria dei musicisti professionisti sta subendo un fortissimo disagio in quanto spesso gli ingaggi vengono calcolati dall'organizzazione con il costo della "tassa" SIAE.

Ma come si può immaginare, non finisce tutto qui!

Nel caso delle feste private e matrimoni ,Il documento identificato come "Borderò" non viene più rilasciato dall'associazione. Quindi i musicisti ingaggiati suoneranno musica di autori ai quali non arriveranno mai i diritti. Questo è ingiusto e una frode! La SIAE deve garantire che ogni artista percepisca i suoi diritti maturati dall'esecuzione di una sua opera, in qualunque contesto, compreso matrimoni ed eventi privati!

Chiediamo che la SIAE consegni il borderò ad ogni evento e che i prezzi dei permessi siano abbassati del 50%.

Una società che ha questo motto: "SIAE DALLA PARTE DI CHI CREA" che trovate sulla prima pagina del sito web, non può appropriarsi poi dei diritti dei creatori e degli artisti. 

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Federico NotariPromotore della petizione

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Il problema

Da diverso tempo ormai la tassa della Siae limita e complica l'organizzazione di eventi e dello sviluppo della cultura artistica in Italia. Nonostante tutto l'abbiamo sempre pagata. Ma ora la SIAE si sta dimostrando un associazione mirata solamente al guadagno non ripartendo i diritti in modo equo e trasparente. 

Il permesso è aumentato negli ultimi cinque anni quasi del 250% (a seconda del servizio richiesto) garantendo a SIAE entrate molto più alte. Il prezzo rimane standard fino a 200 invitati. Il che significa che uno che organizza una festa con dieci amici deve pagare come uno che ne invita 200. Questi aumenti vanno a discapito di tutti coloro che hanno sempre organizzato eventi. Anche i locali che fanno musica dal vivo che devono sostenere un mare di spese si vedono obbligati a rinunciare nell'organizzare eventi. La categoria dei musicisti professionisti sta subendo un fortissimo disagio in quanto spesso gli ingaggi vengono calcolati dall'organizzazione con il costo della "tassa" SIAE.

Ma come si può immaginare, non finisce tutto qui!

Nel caso delle feste private e matrimoni ,Il documento identificato come "Borderò" non viene più rilasciato dall'associazione. Quindi i musicisti ingaggiati suoneranno musica di autori ai quali non arriveranno mai i diritti. Questo è ingiusto e una frode! La SIAE deve garantire che ogni artista percepisca i suoi diritti maturati dall'esecuzione di una sua opera, in qualunque contesto, compreso matrimoni ed eventi privati!

Chiediamo che la SIAE consegni il borderò ad ogni evento e che i prezzi dei permessi siano abbassati del 50%.

Una società che ha questo motto: "SIAE DALLA PARTE DI CHI CREA" che trovate sulla prima pagina del sito web, non può appropriarsi poi dei diritti dei creatori e degli artisti. 

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Federico NotariPromotore della petizione

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Petizione creata in data 5 ottobre 2024