

La scuola non è un seggio
Il problema
Udine 20/02/2023
Al sindaco Fontanini e all'assessore competente del comune di Udine
Per garantire un maggiore afflusso degli elettori si sono estese le votazioni alla giornata del lunedì, compreso l'eventuale ballottaggio. Ovviamente il costo di questa scelta è economicamente sostenibile in confronto a un eventuale estensione del diritto di voto a chi è in difficoltà.
E questo costo è considerato plausibile da parte di tutte le amministrazioni al punto che in occasione del Covid (nel 2020), lo stato ha deciso di mettere a disposizione dei comuni delle somme per consentire l'espressione del voto in sedi diverse dalla abituali.
Perché?
Perché più di qualcuno si è accorto che un costo collaterale lo pagano i bambini, e i loro genitori di conseguenza, per una scelta fatta molti anni fa e tuttora in voga: la quasi totalità delle sezioni elettorali ha sede in una scuola, quasi sempre una scuola primaria.
Sono ormai anni che scriviamo "FUORI I SEGGI DALLE SCUOLE".
È uno schiaffo ai diritti dei bambini e delle famiglie.
Che non sia facile l'abbiamo capito, è un mantra che viene ripetuto ogni volta, ma non è impossibile!
È possibile:
- ricercare sedi nuove
- si può ridurre, accorpandole, le sedi di seggio
- si può sezionare solo una porzione dei plessi scolastici rendendo disponibile la parte restante alle normali attività scolastiche
Solo per dare un'idea di quanto costi alle famiglie questa imminente tornata elettorale condividiamo il calendario scolastico di aprile.

In termini di numero di giorni di chiusura è un mese quasi estivo e per chi ha scelto la settimana lunga il numero di giorni persi è imbarazzante.
E anche oggi scriviamo un'altra volta "FUORI I SEGGI DALLE SCUOLE".
Priorità alla scuola Udine

Il problema
Udine 20/02/2023
Al sindaco Fontanini e all'assessore competente del comune di Udine
Per garantire un maggiore afflusso degli elettori si sono estese le votazioni alla giornata del lunedì, compreso l'eventuale ballottaggio. Ovviamente il costo di questa scelta è economicamente sostenibile in confronto a un eventuale estensione del diritto di voto a chi è in difficoltà.
E questo costo è considerato plausibile da parte di tutte le amministrazioni al punto che in occasione del Covid (nel 2020), lo stato ha deciso di mettere a disposizione dei comuni delle somme per consentire l'espressione del voto in sedi diverse dalla abituali.
Perché?
Perché più di qualcuno si è accorto che un costo collaterale lo pagano i bambini, e i loro genitori di conseguenza, per una scelta fatta molti anni fa e tuttora in voga: la quasi totalità delle sezioni elettorali ha sede in una scuola, quasi sempre una scuola primaria.
Sono ormai anni che scriviamo "FUORI I SEGGI DALLE SCUOLE".
È uno schiaffo ai diritti dei bambini e delle famiglie.
Che non sia facile l'abbiamo capito, è un mantra che viene ripetuto ogni volta, ma non è impossibile!
È possibile:
- ricercare sedi nuove
- si può ridurre, accorpandole, le sedi di seggio
- si può sezionare solo una porzione dei plessi scolastici rendendo disponibile la parte restante alle normali attività scolastiche
Solo per dare un'idea di quanto costi alle famiglie questa imminente tornata elettorale condividiamo il calendario scolastico di aprile.

In termini di numero di giorni di chiusura è un mese quasi estivo e per chi ha scelto la settimana lunga il numero di giorni persi è imbarazzante.
E anche oggi scriviamo un'altra volta "FUORI I SEGGI DALLE SCUOLE".
Priorità alla scuola Udine

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Petizione creata in data 20 febbraio 2023