
Eppur si Muove!
Pare sia questa la frase pronunciata da Galilei dopo il processo che lo vide coinvolto e costretto all'abiura delle sue teorie astronomiche. Era il 1633 e lo scienziato si scontrava con la chiusura verso le verità scientifiche da parte della chiesa, che ostinava contro quella che più tardi verrà chiamata la 'rivoluzione copernicana', supportata da molti uomini del tempo e approfondita da Keplero, Newton, Leibniz.
L'eliocentrismo, il sole al centro del sistema solare, della nostra galassia, e non dell'universo, attorno a cui i pianeti orbitano, avvicinandosi e allontanandosi in un moto infinito e sospinto mentre come equilibristi piroettano, sembra una specie di rimosso o un rapporto non totalmente compreso dai nostri coabitanti del pianeta.
Perchè? Perchè pare propizio che questa verità sia una disposizione cosmografica che dovrebbe essere trattata come una disposizione cosmologica e quindi tradotta in una scelta etica per il nostro pianeta.
In sostanza se la risorsa che regola il moto galattico è posta al suo centro e il nostro pianeta si ritrova insottraibilmente partecipe in questo sistema, perchè ostiniamo a eseguire il prelievo endogeno delle risorse, incrementandone esponenzialmente la carenza, il suo disperdimento, l'estinzione delle forme di vita presenti e conseguentemente l'incremento del rilascio di sostanze tossiche e letali che causano l'aumento del surriscaldamento geoterrestre e invece non razionalizziamo ulteriormente il sistema del quale il pianeta fa parte?
Non vogliamo mica raggiungere lo stato gassoso?
Da qui il nostro progetto: la risonanza di questo messaggio, che percorre la terra, che si incarna in un veicolo elettrico smart accompagnato da un veicolo commerciale a sua volta ecologico e che insieme, incanalando energia solare seguono il moto rotatorio, seguono il sole e percorrono kilometri, sinergicamente in una sintonia astronomica che si diffonde e depone il motore a scoppio nei musei.
Elettrico + Solare + Escursione = Venturo
Immaginate un tavolo al cui Copernico, Galilei, Keplero, Newton, Leibniz, Peirce, Ampere, Edison, Tesla (e la lista lunga) si riuniscono, dialogano e con il loro ingegno riscrivono la storia della mobilità (non senza un pò di dialettica, ovviamente), ottenendo che, quello che già agli inizi del '900 si preannunciava essere il motore elettrico, conosca la fortuna (che non ebbe) e riceva l'attenzione che meriti e che oggi nel 2019 applicato al fotovoltaico costituisca la svolta che stavamo aspettando per la mobilità e non solo.
Non è un'impresa fantascientifica, è il futuro che si formula.
Abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per attuare questo straordinario progetto, dare una spinta al settore dell'automotive e delle infrastrutture necessarie, per far questo firmare la petizione e condividerla è un importante gesto di solidarietà per il pianeta, di coesione, di consenso.
Un'allineamento terrestre che dall'Europa al resto del mondo ci faccia urlare in coro Eureka!
Vi proponiamo qui un breve articolo che racconta sommariamente la storia del fotovoltaico.