

LA LEY ORGANICA SPAGNOLA CONTRO LA VIOLENZA VICARIA DIVENTI LEGGE EUROPEA E ITALIANA
Il problema
In Spagna potrebbe presto diventare reato la cd "violenza vicaria" : definizione coniata dalla psicologa argentina Sonia Vaccaro con cui viene identificata la violenza domestica che viene agita contro i bambini - fino talvolta ad ucciderli o a istituzionalizzarli in case famiglia - allo scopo di punire, far soffrire, minacciare, coercizzare le loro madri ( arrivando ad es. anche a strumentalizzare i processi di affido dei minori attraverso CTU e relazioni dei servizi sociali che con meri pregiudizi personali diagnosticano la Parental Alienation (ex Pas) in qualsiasi modo ridefinita).
In Italia dall'inizio dell'anno sono gia' 3 i minori uccisi da padri che le istituzioni non hanno riconosciuto come pericolosi , provvedendo tempestivamente ad allontanarli.
Federico Barakat nel 2009, I fratellini Iacovone e Ion Talpis nel 2013, nel 2019 il figlio di due anni di Aliza Hrustic, le sorelle Capasso e Gloria Danho di soli 2 anni. Elena e Diego nel luglio 2020 e Andrea di 11 anni nel settembre 2020, Michele Patriarchi di un anno ed i fratelli Pontin, Daniele di 8 e Matias Tomkow di 10 anni nel 2021 , Jessica Malaj di 16 anni ed il diciassettenne Benzi, Kevin ed Emanuel Barreca, Francesco Gleboni di 10 anni ... sono solo alcuni dei nomi dei minori uccisi negli ultimi anni da padri pericolosi in Italia, che le istituzioni non hanno fermato!
Le Associazioni Maison Antigone, Movimentiamoci Vicenza e Maternamente propongono che anche l' Europa, il Parlamento Europeo ed il Legislatore italiano riconoscano la Violenza Vicaria come reato universale, da perseguire in tutti i Paesi europei, Italia compresa.
Chiediamo che i nostri Parlamentari ed i nostri Europarlamentari presentino una proposta di legge in Italia e dinanzi il Parlamento Europeo, del tutto analoga a quella spagnola*, affinché anche in Italia - e sull'intero territorio europeo - i bambini non possano più essere strumentalizzati nei tribunali con CTU che diagnosticano la Pas sotto falsi nomi.
Riportiamo sotto la traduzione della Ley Organica contro la Violenza Vicaria.
- unica variazione: sub articolo 2 e' stato sostituito il verbo "manipolare" con "affermare il falso, usare gashlighting"
Anteproyecto de Ley Orgánica de medidas en materia de violencia vicaria, pubblicato dal Ministero dell'Uguaglianza della Spagna nel ottobre 2025. Questa proposta legislativa mira a riconoscere e affrontare giuridicamente la violenza vicaria.
Esposizione dei Motivi
I. La violenza vicaria rappresenta una delle forme più crudeli e devastanti di violenza di genere, in cui si strumentalizzano i figli o altre persone dell'ambiente affettivo della vittima con l'obiettivo di causarle il massimo danno possibile. Questa forma di violenza, la cui manifestazione più estrema può includere l'omicidio di minori, ha evidenziato la necessità urgente di una risposta normativa specifica, integrale ed efficace.
Secondo i dati ufficiali pubblicati dalla Delegazione del Governo contro la Violenza di Genere, dal 2013 fino a luglio 2025, sono 65 i minori assassinati da violenza di genere da parte dei loro padri o dalle coppie o ex coppie delle loro madri. Tuttavia, questa cifra riflette solo l'espressione più estrema di un problema molto più ampio: la violenza di genere non letale, che, sebbene meno visibile, è considerevolmente più frequente e colpisce un numero molto maggiore di vittime nella vita quotidiana. Ciò dimostra che la violenza vicaria non è un fenomeno isolato o marginale, ma un meccanismo di controllo e dominio profondamente radicato nelle dinamiche di violenza di genere, che cerca di perpetuare la sofferenza delle donne oltre la relazione diretta con l'aggressore.
Nonostante i progressi legislativi in materia di violenza di genere e contro la violenza sui minori, la violenza vicaria è rimasta insufficientemente riconosciuta e combattuta nell'ordinamento giuridico spagnolo. In questo contesto, questa legge organica costituisce uno strumento essenziale per definire giuridicamente la violenza vicaria come una manifestazione della violenza di genere, garantire meccanismi di protezione per le vittime e stabilire misure di prevenzione, formazione e assistenza specializzata. Inoltre, questa legge organica migliora e rafforza la protezione di bambine, bambini e adolescenti, che spesso sono vittime e strumentalizzati nel contesto della violenza vicaria, rafforzando il quadro giuridico di protezione integrale dell'infanzia e dell'adolescenza contro la violenza, la cui normativa di riferimento è la Legge Orgánica 8/2021, del 4 giugno, di protezione integrale dell'infanzia e dell'adolescenza contro la violenza. La norma, inoltre, mira a generare un cambiamento culturale che permetta di dare visibilità a questa forma di violenza e promuovere una consapevolezza collettiva orientata al suo rifiuto e alla sua eradicazione.
II. Il 26 febbraio 2025, il Congresso dei Deputati ha approvato il Rapporto della Sottocommissione per il rinnovo e l'aggiornamento del Patto di Stato contro la Violenza di Genere. Il Patto di Stato include un totale di 461 misure e incorpora nuove tipologie di violenza, come la violenza vicaria, all'interno del blocco 4, dedicato all'assistenza e protezione delle persone minori di età. In particolare, la sezione 4.1 ha il titolo "Violenza vicaria e protezione dei minori" (misure 281 a 320).
All'interno di questo blocco, si promuove l'adozione urgente di un Piano d'Azione Nazionale conforme alla Direttiva (UE) 2024/1385 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulla lotta contro la violenza contro le donne e la violenza domestica, insieme alla riforma della Legge Orgánica 1/2004, del 28 dicembre, di Misure di Protezione Integrale contro la Violenza di Genere, per garantire la sua protezione legale, assistenza specializzata e accesso alle risorse. Questo quadro giuridico europeo rafforza l'obbligo per gli Stati membri di implementare politiche efficaci e omogenee, il che pone la Spagna in un momento cruciale per consolidare la sua leadership nella lotta contro tutte le forme di violenza di genere, inclusa la violenza vicaria.
Il Patto di Stato stabilisce anche la necessità di una coordinazione efficace tra le amministrazioni pubbliche, le reti assistenziali e l'Amministrazione della Giustizia, nonché il miglioramento dei registri e degli indicatori specifici per rilevare e prevenire questa forma di violenza. Inoltre, promuove una risposta pubblica robusta, con enfasi sulla formazione trasversale di tutti i professionisti coinvolti e sulla raccolta sistematica dei dati. Tale formazione, inoltre, non deve limitarsi a una conoscenza tecnico-giuridica, ma deve incorporare un approccio interdisciplinare che combini la prospettiva di genere, la psicologia infantile e i diritti dell'infanzia, garantendo un'assistenza veramente integrale.
Inoltre, si rafforza l'assistenza educativa, sanitaria e psicologica alle persone minori di età, includendo l'adattamento degli spazi giudiziari, il miglioramento dei protocolli di denuncia adattati all'infanzia e l'implementazione di meccanismi di protezione efficaci.
All'interno di questo blocco, si promuove l'adozione urgente di un Piano d’Azione Nazionale conforme alla Direttiva (UE) 2024/1385 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulla lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, insieme alla riforma della Legge Organica 1/2004, del 28 dicembre, sulle Misure di Protezione Integrale contro la Violenza di Genere, per garantire protezione legale, assistenza specializzata e accesso alle risorse. Questo quadro giuridico europeo rafforza l’obbligo degli Stati membri di implementare politiche efficaci e omogenee, collocando la Spagna in una posizione chiave per consolidare la sua leadership nella lotta contro tutte le forme di violenza di genere, inclusa la violenza vicaria.
Il Patto di Stato stabilisce anche la necessità di coordinazione efficace tra amministrazioni pubbliche, reti di assistenza e l’Amministrazione della Giustizia, così come il miglioramento di registri e indicatori specifici per rilevare e prevenire questa forma di violenza. Inoltre, promuove una risposta pubblica robusta, con enfasi sulla formazione trasversale di tutti i professionisti coinvolti e sulla raccolta sistematica dei dati. Tale formazione non deve limitarsi alla conoscenza tecnico-giuridica, ma deve incorporare un approccio interdisciplinare che combini prospettiva di genere, psicologia infantile e diritti dell’infanzia, garantendo un’assistenza realmente integrale.
Inoltre, si rafforza l’assistenza educativa, sanitaria e psicologica ai minori, includendo:
l’adeguamento degli spazi giudiziari,
il miglioramento dei protocolli di denuncia adattati all’infanzia,
l’implementazione di meccanismi di valutazione del rischio con prospettiva di genere e infanzia.
Si prevede anche:
la creazione di meccanismi per denunce sicure da parte di bambini e adolescenti,
la promozione di ricerche sulla violenza vicaria,
l’estensione di modelli specializzati come Barnahus, riferimento internazionale nella protezione dell’infanzia, che integra servizi giudiziari, medici, psicologici e sociali in un unico spazio, evitando la rivittimizzazione e facilitando un’assistenza più rapida ed efficace.
A causa delle lacune della legislazione vigente, in alcuni casi è stato possibile mantenere regimi di visita o convivenza con l’aggressore, mettendo a rischio la sicurezza e il benessere dei minori. È quindi indispensabile garantire la loro protezione in tutti gli ambiti ed evitare misure contrarie al miglior interesse del minore, prioritizzando la sicurezza dei figli rispetto al legame genitoriale e prevenendo violazioni dei loro diritti.
È necessario anche riconoscere e proteggere i minori discendenti non figli diretti della vittima, come nipoti, e le persone adulte con disabilità che necessitano di protezione speciale, che possono trovarsi in situazioni di vulnerabilità simili e richiedono un quadro specifico di tutela contro gli effetti della violenza di genere, in conformità con la misura 306 del Patto di Stato.
Secondo la Statistica sulla Violenza Domestica e di Genere 2024 dell’Istituto Nazionale di Statistica, in quell’anno sono stati registrati 1.785 casi di minori (figli in custodia o convivenza) vittime di violenza di genere, in procedimenti con misure cautelari o ordini di protezione. Tuttavia, la mancanza di dati specifici sull’impatto della violenza di genere sui figli delle vittime, minori e maggiorenni, complica la progettazione ed esecuzione di politiche pubbliche efficaci. Per questo è necessario migliorare il sistema di monitoraggio statistico, come stabilito dalla misura 347 del Patto di Stato, per conoscere con maggiore precisione l’entità del problema, inclusi i casi di bambini uccisi, all’interno della statistica ufficiale sulla violenza di genere.
Legge Organica sulle misure in materia di violenza vicaria
Capo I – Disposizioni Generali
Articolo 1. Oggetto della legge
La presente legge ha lo scopo di:
1. Riconoscere e tipizzare la violenza vicaria come forma di violenza di genere.
2. Garantire la protezione delle vittime, in particolare delle donne e dei minori, dall’uso strumentale di questi ultimi per infliggere danno alla vittima diretta.
3. Stabilire misure preventive, di formazione e di assistenza specialistica.
4. Garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei minori coinvolti e di altre persone vulnerabili, evitando la rivittimizzazione.
Articolo 2. Definizione di violenza vicaria
Si considera violenza vicaria qualsiasi azione o omissione compiuta da un partner, ex-partner o altra persona con cui esiste una relazione di genere, volta a danneggiare la vittima attraverso l’uso dei figli o di persone vulnerabili. Questa violenza può includere, ma non è limitata a:
Abusi psicologici o emotivi tramite i figli.
Ostacolo alla relazione tra figli e madre.
Affermare il falso , usare gaslithting verso i minori per controllare la madre.
Minacce o danni diretti ai figli come forma di pressione sulla madre.
Articolo 3. Principi di intervento
1. Tutte le misure devono rispettare il miglior interesse del minore e la sua sicurezza fisica e psicologica.
2. La protezione deve essere prioritaria rispetto a ogni diritto di visita o custodia dell’aggressore.
3. Le autorità devono adottare un approccio integrale e interdisciplinare, coinvolgendo servizi sociali, psicologici, sanitari e giudiziari.
4. La formazione obbligatoria dei professionisti deve includere prospettiva di genere, psicologia infantile e diritti dell’infanzia.
Capo II – Misure di Protezione e Prevenzione
Articolo 4. Protezione dei minori
1. Gli ordini di protezione devono includere misure specifiche per prevenire l’uso dei figli come strumenti di violenza.
2. La custodia e i diritti di visita dell’aggressore devono essere sospesi se comportano rischio reale per i minori o la madre.
3. Devono essere creati spazi sicuri per le interazioni tra minori e genitori, supervisionati da personale specializzato.
Articolo 5. Assistenza psicologica e sanitaria
1. Le vittime e i minori devono avere accesso immediato a servizi psicologici e sanitari specialistici.
2. Le strutture devono essere adattate per garantire sicurezza, privacy e comfort dei minori durante procedimenti giudiziari o valutazioni.
Articolo 6. Coordinamento interistituzionale
1. Le autorità giudiziarie, sociali e sanitarie devono operare in rete integrata, condividendo informazioni e protocolli di protezione.
2. Devono essere stabiliti registri specifici per monitorare casi di violenza vicaria e valutare l’efficacia delle misure.
Articolo 7. Formazione obbligatoria
1. Tutti i professionisti coinvolti devono ricevere formazione annuale su:
Violenza di genere e vicaria.
Psicologia dell’infanzia e adolescenza.
Diritti dei minori e procedure di protezione.
2. La formazione deve includere casi pratici e aggiornamenti normativi.
Capo III – Sanzioni e Responsabilità
Articolo 8. Sanzioni per violenza vicaria
1. Qualsiasi atto riconosciuto come violenza vicaria costituisce reato, punibile secondo il Codice Penale spagnolo, con aggravante se i minori sono coinvolti.
2. Le sanzioni possono includere:
Detenzione.
Limitazioni ai diritti di visita o custodia.
Ordini di allontanamento e obblighi di trattamento psicologico obbligatorio
Articolo 9. Responsabilità amministrativa
1. Le istituzioni pubbliche che omettono la protezione delle vittime possono essere oggetto di responsabilità amministrativa.
2. Devono essere predisposti audit periodici sull’efficacia dei protocolli di protezione e prevenzione.
Capo IV – Disposizioni Finali
Articolo 10. Entrata in vigore
La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato.
Articolo 11. Aggiornamento dei protocolli
1. Tutti i protocolli e le linee guida precedenti devono essere aggiornati per conformarsi alle disposizioni della presente legge entro sei mesi dall’entrata in vigore.
2. È prevista una revisione biennale delle misure di protezione e dei registri statistici per valutare l’efficacia della legge.
Perfetto, continuo la traduzione dettagliata dell’intero documento. Procedo con i capitoli successivi e articoli aggiuntivi presenti nella legge.
Capo V – Misure specifiche per l’infanzia e adolescenti
Articolo 12. Valutazione del rischio
1. Tutti i procedimenti giudiziari e sociali devono includere una valutazione del rischio specifica per i minori coinvolti.
2. Devono essere considerati:
La storia di violenza dell’aggressore.
La capacità del minore di comprendere e affrontare la situazione.
Il possibile uso dei figli come strumenti di pressione o intimidazione sulla madre.
Articolo 13. Interventi specializzati
1. I minori vittime di violenza vicaria hanno diritto a interventi psicologici, educativi e sanitari integrati e tempestivi.
2. Devono essere garantite sessioni protette con psicologi specializzati, evitando la presenza dell’aggressore durante le valutazioni o i colloqui.
Articolo 14. Spazi giudiziari adeguati
1. Gli spazi in cui i minori devono comparire o testimoniare devono essere protetti e non traumatizzanti.
2. Devono essere predisposte sale di ascolto separate e ambienti di attesa adatti all’età, con supporto psicologico disponibile.
Articolo 15. Protezione della privacy
1. Tutte le informazioni relative ai minori coinvolti devono essere trattate con massima riservatezza.
2. È vietata la diffusione di dati identificativi in media, relazioni pubbliche o registri non autorizzati.
Capo VI – Coordinamento e formazione interistituzionale
Articolo 16. Coordinamento tra istituzioni
1. È istituito un comitato interistituzionale per la violenza vicaria, composto da rappresentanti:
Giustizia
Salute
Servizi sociali
Educazione
Forze dell’ordine
2. Il comitato si riunisce almeno due volte l’anno per aggiornare protocolli, valutare dati e proporre misure migliorative.
Articolo 17. Formazione multidisciplinare
1. Tutti i professionisti coinvolti devono seguire formazione obbligatoria annuale su:
Violenza vicaria e di genere
Psicologia infantile e adolescenziale
Procedure giudiziarie e protocolli di protezione
2. La formazione include simulazioni, analisi di casi reali e aggiornamenti normativi.
Articolo 18. Monitoraggio e ricerca
1. Le autorità devono promuovere studi statistici periodici sulla violenza vicaria.
2. Devono essere raccolti dati su:
Numero di casi denunciati
Misure di protezione adottate
Esiti legali e psicologici per le vittime e i minori
3. I risultati devono essere resi pubblici in forma aggregata, proteggendo sempre l’identità dei minori.
Capo VII – Disposizioni transitorie e finali
Articolo 19. Aggiornamento della normativa vigente
1. Le leggi e i regolamenti precedenti in materia di protezione dei minori e di violenza di genere devono essere allineati entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge.
Articolo 20. Revisione biennale
1. È prevista una revisione biennale di tutte le misure di protezione, dei protocolli e dei registri statistici per valutarne l’efficacia.
2. I risultati della revisione devono essere pubblicati dal Ministero dell’Uguaglianza.
Articolo 21. Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato.
v. in https://www.igualdad.gob.es/wp-content/uploads/2025/10/LO-medidas-violencia-vicaria_Audiencia.pdf
Avv. Michela Nacca Presidente Maison Antigone
Emanuela Natoli Presidente MovimentiamociVicenza
Paola Pieri ed Emanuela Bruschini MaternaMente

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Il problema
In Spagna potrebbe presto diventare reato la cd "violenza vicaria" : definizione coniata dalla psicologa argentina Sonia Vaccaro con cui viene identificata la violenza domestica che viene agita contro i bambini - fino talvolta ad ucciderli o a istituzionalizzarli in case famiglia - allo scopo di punire, far soffrire, minacciare, coercizzare le loro madri ( arrivando ad es. anche a strumentalizzare i processi di affido dei minori attraverso CTU e relazioni dei servizi sociali che con meri pregiudizi personali diagnosticano la Parental Alienation (ex Pas) in qualsiasi modo ridefinita).
In Italia dall'inizio dell'anno sono gia' 3 i minori uccisi da padri che le istituzioni non hanno riconosciuto come pericolosi , provvedendo tempestivamente ad allontanarli.
Federico Barakat nel 2009, I fratellini Iacovone e Ion Talpis nel 2013, nel 2019 il figlio di due anni di Aliza Hrustic, le sorelle Capasso e Gloria Danho di soli 2 anni. Elena e Diego nel luglio 2020 e Andrea di 11 anni nel settembre 2020, Michele Patriarchi di un anno ed i fratelli Pontin, Daniele di 8 e Matias Tomkow di 10 anni nel 2021 , Jessica Malaj di 16 anni ed il diciassettenne Benzi, Kevin ed Emanuel Barreca, Francesco Gleboni di 10 anni ... sono solo alcuni dei nomi dei minori uccisi negli ultimi anni da padri pericolosi in Italia, che le istituzioni non hanno fermato!
Le Associazioni Maison Antigone, Movimentiamoci Vicenza e Maternamente propongono che anche l' Europa, il Parlamento Europeo ed il Legislatore italiano riconoscano la Violenza Vicaria come reato universale, da perseguire in tutti i Paesi europei, Italia compresa.
Chiediamo che i nostri Parlamentari ed i nostri Europarlamentari presentino una proposta di legge in Italia e dinanzi il Parlamento Europeo, del tutto analoga a quella spagnola*, affinché anche in Italia - e sull'intero territorio europeo - i bambini non possano più essere strumentalizzati nei tribunali con CTU che diagnosticano la Pas sotto falsi nomi.
Riportiamo sotto la traduzione della Ley Organica contro la Violenza Vicaria.
- unica variazione: sub articolo 2 e' stato sostituito il verbo "manipolare" con "affermare il falso, usare gashlighting"
Anteproyecto de Ley Orgánica de medidas en materia de violencia vicaria, pubblicato dal Ministero dell'Uguaglianza della Spagna nel ottobre 2025. Questa proposta legislativa mira a riconoscere e affrontare giuridicamente la violenza vicaria.
Esposizione dei Motivi
I. La violenza vicaria rappresenta una delle forme più crudeli e devastanti di violenza di genere, in cui si strumentalizzano i figli o altre persone dell'ambiente affettivo della vittima con l'obiettivo di causarle il massimo danno possibile. Questa forma di violenza, la cui manifestazione più estrema può includere l'omicidio di minori, ha evidenziato la necessità urgente di una risposta normativa specifica, integrale ed efficace.
Secondo i dati ufficiali pubblicati dalla Delegazione del Governo contro la Violenza di Genere, dal 2013 fino a luglio 2025, sono 65 i minori assassinati da violenza di genere da parte dei loro padri o dalle coppie o ex coppie delle loro madri. Tuttavia, questa cifra riflette solo l'espressione più estrema di un problema molto più ampio: la violenza di genere non letale, che, sebbene meno visibile, è considerevolmente più frequente e colpisce un numero molto maggiore di vittime nella vita quotidiana. Ciò dimostra che la violenza vicaria non è un fenomeno isolato o marginale, ma un meccanismo di controllo e dominio profondamente radicato nelle dinamiche di violenza di genere, che cerca di perpetuare la sofferenza delle donne oltre la relazione diretta con l'aggressore.
Nonostante i progressi legislativi in materia di violenza di genere e contro la violenza sui minori, la violenza vicaria è rimasta insufficientemente riconosciuta e combattuta nell'ordinamento giuridico spagnolo. In questo contesto, questa legge organica costituisce uno strumento essenziale per definire giuridicamente la violenza vicaria come una manifestazione della violenza di genere, garantire meccanismi di protezione per le vittime e stabilire misure di prevenzione, formazione e assistenza specializzata. Inoltre, questa legge organica migliora e rafforza la protezione di bambine, bambini e adolescenti, che spesso sono vittime e strumentalizzati nel contesto della violenza vicaria, rafforzando il quadro giuridico di protezione integrale dell'infanzia e dell'adolescenza contro la violenza, la cui normativa di riferimento è la Legge Orgánica 8/2021, del 4 giugno, di protezione integrale dell'infanzia e dell'adolescenza contro la violenza. La norma, inoltre, mira a generare un cambiamento culturale che permetta di dare visibilità a questa forma di violenza e promuovere una consapevolezza collettiva orientata al suo rifiuto e alla sua eradicazione.
II. Il 26 febbraio 2025, il Congresso dei Deputati ha approvato il Rapporto della Sottocommissione per il rinnovo e l'aggiornamento del Patto di Stato contro la Violenza di Genere. Il Patto di Stato include un totale di 461 misure e incorpora nuove tipologie di violenza, come la violenza vicaria, all'interno del blocco 4, dedicato all'assistenza e protezione delle persone minori di età. In particolare, la sezione 4.1 ha il titolo "Violenza vicaria e protezione dei minori" (misure 281 a 320).
All'interno di questo blocco, si promuove l'adozione urgente di un Piano d'Azione Nazionale conforme alla Direttiva (UE) 2024/1385 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulla lotta contro la violenza contro le donne e la violenza domestica, insieme alla riforma della Legge Orgánica 1/2004, del 28 dicembre, di Misure di Protezione Integrale contro la Violenza di Genere, per garantire la sua protezione legale, assistenza specializzata e accesso alle risorse. Questo quadro giuridico europeo rafforza l'obbligo per gli Stati membri di implementare politiche efficaci e omogenee, il che pone la Spagna in un momento cruciale per consolidare la sua leadership nella lotta contro tutte le forme di violenza di genere, inclusa la violenza vicaria.
Il Patto di Stato stabilisce anche la necessità di una coordinazione efficace tra le amministrazioni pubbliche, le reti assistenziali e l'Amministrazione della Giustizia, nonché il miglioramento dei registri e degli indicatori specifici per rilevare e prevenire questa forma di violenza. Inoltre, promuove una risposta pubblica robusta, con enfasi sulla formazione trasversale di tutti i professionisti coinvolti e sulla raccolta sistematica dei dati. Tale formazione, inoltre, non deve limitarsi a una conoscenza tecnico-giuridica, ma deve incorporare un approccio interdisciplinare che combini la prospettiva di genere, la psicologia infantile e i diritti dell'infanzia, garantendo un'assistenza veramente integrale.
Inoltre, si rafforza l'assistenza educativa, sanitaria e psicologica alle persone minori di età, includendo l'adattamento degli spazi giudiziari, il miglioramento dei protocolli di denuncia adattati all'infanzia e l'implementazione di meccanismi di protezione efficaci.
All'interno di questo blocco, si promuove l'adozione urgente di un Piano d’Azione Nazionale conforme alla Direttiva (UE) 2024/1385 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulla lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, insieme alla riforma della Legge Organica 1/2004, del 28 dicembre, sulle Misure di Protezione Integrale contro la Violenza di Genere, per garantire protezione legale, assistenza specializzata e accesso alle risorse. Questo quadro giuridico europeo rafforza l’obbligo degli Stati membri di implementare politiche efficaci e omogenee, collocando la Spagna in una posizione chiave per consolidare la sua leadership nella lotta contro tutte le forme di violenza di genere, inclusa la violenza vicaria.
Il Patto di Stato stabilisce anche la necessità di coordinazione efficace tra amministrazioni pubbliche, reti di assistenza e l’Amministrazione della Giustizia, così come il miglioramento di registri e indicatori specifici per rilevare e prevenire questa forma di violenza. Inoltre, promuove una risposta pubblica robusta, con enfasi sulla formazione trasversale di tutti i professionisti coinvolti e sulla raccolta sistematica dei dati. Tale formazione non deve limitarsi alla conoscenza tecnico-giuridica, ma deve incorporare un approccio interdisciplinare che combini prospettiva di genere, psicologia infantile e diritti dell’infanzia, garantendo un’assistenza realmente integrale.
Inoltre, si rafforza l’assistenza educativa, sanitaria e psicologica ai minori, includendo:
l’adeguamento degli spazi giudiziari,
il miglioramento dei protocolli di denuncia adattati all’infanzia,
l’implementazione di meccanismi di valutazione del rischio con prospettiva di genere e infanzia.
Si prevede anche:
la creazione di meccanismi per denunce sicure da parte di bambini e adolescenti,
la promozione di ricerche sulla violenza vicaria,
l’estensione di modelli specializzati come Barnahus, riferimento internazionale nella protezione dell’infanzia, che integra servizi giudiziari, medici, psicologici e sociali in un unico spazio, evitando la rivittimizzazione e facilitando un’assistenza più rapida ed efficace.
A causa delle lacune della legislazione vigente, in alcuni casi è stato possibile mantenere regimi di visita o convivenza con l’aggressore, mettendo a rischio la sicurezza e il benessere dei minori. È quindi indispensabile garantire la loro protezione in tutti gli ambiti ed evitare misure contrarie al miglior interesse del minore, prioritizzando la sicurezza dei figli rispetto al legame genitoriale e prevenendo violazioni dei loro diritti.
È necessario anche riconoscere e proteggere i minori discendenti non figli diretti della vittima, come nipoti, e le persone adulte con disabilità che necessitano di protezione speciale, che possono trovarsi in situazioni di vulnerabilità simili e richiedono un quadro specifico di tutela contro gli effetti della violenza di genere, in conformità con la misura 306 del Patto di Stato.
Secondo la Statistica sulla Violenza Domestica e di Genere 2024 dell’Istituto Nazionale di Statistica, in quell’anno sono stati registrati 1.785 casi di minori (figli in custodia o convivenza) vittime di violenza di genere, in procedimenti con misure cautelari o ordini di protezione. Tuttavia, la mancanza di dati specifici sull’impatto della violenza di genere sui figli delle vittime, minori e maggiorenni, complica la progettazione ed esecuzione di politiche pubbliche efficaci. Per questo è necessario migliorare il sistema di monitoraggio statistico, come stabilito dalla misura 347 del Patto di Stato, per conoscere con maggiore precisione l’entità del problema, inclusi i casi di bambini uccisi, all’interno della statistica ufficiale sulla violenza di genere.
Legge Organica sulle misure in materia di violenza vicaria
Capo I – Disposizioni Generali
Articolo 1. Oggetto della legge
La presente legge ha lo scopo di:
1. Riconoscere e tipizzare la violenza vicaria come forma di violenza di genere.
2. Garantire la protezione delle vittime, in particolare delle donne e dei minori, dall’uso strumentale di questi ultimi per infliggere danno alla vittima diretta.
3. Stabilire misure preventive, di formazione e di assistenza specialistica.
4. Garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei minori coinvolti e di altre persone vulnerabili, evitando la rivittimizzazione.
Articolo 2. Definizione di violenza vicaria
Si considera violenza vicaria qualsiasi azione o omissione compiuta da un partner, ex-partner o altra persona con cui esiste una relazione di genere, volta a danneggiare la vittima attraverso l’uso dei figli o di persone vulnerabili. Questa violenza può includere, ma non è limitata a:
Abusi psicologici o emotivi tramite i figli.
Ostacolo alla relazione tra figli e madre.
Affermare il falso , usare gaslithting verso i minori per controllare la madre.
Minacce o danni diretti ai figli come forma di pressione sulla madre.
Articolo 3. Principi di intervento
1. Tutte le misure devono rispettare il miglior interesse del minore e la sua sicurezza fisica e psicologica.
2. La protezione deve essere prioritaria rispetto a ogni diritto di visita o custodia dell’aggressore.
3. Le autorità devono adottare un approccio integrale e interdisciplinare, coinvolgendo servizi sociali, psicologici, sanitari e giudiziari.
4. La formazione obbligatoria dei professionisti deve includere prospettiva di genere, psicologia infantile e diritti dell’infanzia.
Capo II – Misure di Protezione e Prevenzione
Articolo 4. Protezione dei minori
1. Gli ordini di protezione devono includere misure specifiche per prevenire l’uso dei figli come strumenti di violenza.
2. La custodia e i diritti di visita dell’aggressore devono essere sospesi se comportano rischio reale per i minori o la madre.
3. Devono essere creati spazi sicuri per le interazioni tra minori e genitori, supervisionati da personale specializzato.
Articolo 5. Assistenza psicologica e sanitaria
1. Le vittime e i minori devono avere accesso immediato a servizi psicologici e sanitari specialistici.
2. Le strutture devono essere adattate per garantire sicurezza, privacy e comfort dei minori durante procedimenti giudiziari o valutazioni.
Articolo 6. Coordinamento interistituzionale
1. Le autorità giudiziarie, sociali e sanitarie devono operare in rete integrata, condividendo informazioni e protocolli di protezione.
2. Devono essere stabiliti registri specifici per monitorare casi di violenza vicaria e valutare l’efficacia delle misure.
Articolo 7. Formazione obbligatoria
1. Tutti i professionisti coinvolti devono ricevere formazione annuale su:
Violenza di genere e vicaria.
Psicologia dell’infanzia e adolescenza.
Diritti dei minori e procedure di protezione.
2. La formazione deve includere casi pratici e aggiornamenti normativi.
Capo III – Sanzioni e Responsabilità
Articolo 8. Sanzioni per violenza vicaria
1. Qualsiasi atto riconosciuto come violenza vicaria costituisce reato, punibile secondo il Codice Penale spagnolo, con aggravante se i minori sono coinvolti.
2. Le sanzioni possono includere:
Detenzione.
Limitazioni ai diritti di visita o custodia.
Ordini di allontanamento e obblighi di trattamento psicologico obbligatorio
Articolo 9. Responsabilità amministrativa
1. Le istituzioni pubbliche che omettono la protezione delle vittime possono essere oggetto di responsabilità amministrativa.
2. Devono essere predisposti audit periodici sull’efficacia dei protocolli di protezione e prevenzione.
Capo IV – Disposizioni Finali
Articolo 10. Entrata in vigore
La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato.
Articolo 11. Aggiornamento dei protocolli
1. Tutti i protocolli e le linee guida precedenti devono essere aggiornati per conformarsi alle disposizioni della presente legge entro sei mesi dall’entrata in vigore.
2. È prevista una revisione biennale delle misure di protezione e dei registri statistici per valutare l’efficacia della legge.
Perfetto, continuo la traduzione dettagliata dell’intero documento. Procedo con i capitoli successivi e articoli aggiuntivi presenti nella legge.
Capo V – Misure specifiche per l’infanzia e adolescenti
Articolo 12. Valutazione del rischio
1. Tutti i procedimenti giudiziari e sociali devono includere una valutazione del rischio specifica per i minori coinvolti.
2. Devono essere considerati:
La storia di violenza dell’aggressore.
La capacità del minore di comprendere e affrontare la situazione.
Il possibile uso dei figli come strumenti di pressione o intimidazione sulla madre.
Articolo 13. Interventi specializzati
1. I minori vittime di violenza vicaria hanno diritto a interventi psicologici, educativi e sanitari integrati e tempestivi.
2. Devono essere garantite sessioni protette con psicologi specializzati, evitando la presenza dell’aggressore durante le valutazioni o i colloqui.
Articolo 14. Spazi giudiziari adeguati
1. Gli spazi in cui i minori devono comparire o testimoniare devono essere protetti e non traumatizzanti.
2. Devono essere predisposte sale di ascolto separate e ambienti di attesa adatti all’età, con supporto psicologico disponibile.
Articolo 15. Protezione della privacy
1. Tutte le informazioni relative ai minori coinvolti devono essere trattate con massima riservatezza.
2. È vietata la diffusione di dati identificativi in media, relazioni pubbliche o registri non autorizzati.
Capo VI – Coordinamento e formazione interistituzionale
Articolo 16. Coordinamento tra istituzioni
1. È istituito un comitato interistituzionale per la violenza vicaria, composto da rappresentanti:
Giustizia
Salute
Servizi sociali
Educazione
Forze dell’ordine
2. Il comitato si riunisce almeno due volte l’anno per aggiornare protocolli, valutare dati e proporre misure migliorative.
Articolo 17. Formazione multidisciplinare
1. Tutti i professionisti coinvolti devono seguire formazione obbligatoria annuale su:
Violenza vicaria e di genere
Psicologia infantile e adolescenziale
Procedure giudiziarie e protocolli di protezione
2. La formazione include simulazioni, analisi di casi reali e aggiornamenti normativi.
Articolo 18. Monitoraggio e ricerca
1. Le autorità devono promuovere studi statistici periodici sulla violenza vicaria.
2. Devono essere raccolti dati su:
Numero di casi denunciati
Misure di protezione adottate
Esiti legali e psicologici per le vittime e i minori
3. I risultati devono essere resi pubblici in forma aggregata, proteggendo sempre l’identità dei minori.
Capo VII – Disposizioni transitorie e finali
Articolo 19. Aggiornamento della normativa vigente
1. Le leggi e i regolamenti precedenti in materia di protezione dei minori e di violenza di genere devono essere allineati entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge.
Articolo 20. Revisione biennale
1. È prevista una revisione biennale di tutte le misure di protezione, dei protocolli e dei registri statistici per valutarne l’efficacia.
2. I risultati della revisione devono essere pubblicati dal Ministero dell’Uguaglianza.
Articolo 21. Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato.
v. in https://www.igualdad.gob.es/wp-content/uploads/2025/10/LO-medidas-violencia-vicaria_Audiencia.pdf
Avv. Michela Nacca Presidente Maison Antigone
Emanuela Natoli Presidente MovimentiamociVicenza
Paola Pieri ed Emanuela Bruschini MaternaMente

I decisori


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Petizione creata in data 5 ottobre 2025
