La Lazio è dei Laziali. Giù le mani da Mister Sarri!


La Lazio è dei Laziali. Giù le mani da Mister Sarri!
Il problema
Oggi, 12 Marzo 2024, il Mister Maurizio Sarri ha rassegnato le sue dimissioni da allenatore della Lazio.
Se ne va nel silenzio più assordante, nella quasi indifferenza di un tifo ormai rassegnato alle logiche del calcio moderno. Quel calcio in cui tutti sembrano essere sostituibili. Del “Laziale a vita” quando si vince, al “Vattene” quando la sorte ci volta le spalle.
Da quando il tifoso Laziale ha deciso di non essere più artefice del proprio destino? Di accettare passivamente le logiche di spogliatoi fatti di gente (quella sì) che va e che viene?
Da quando abbiamo deciso di non combattere, da Uomini, per un Uomo che si è battuto per il popolo Laziale, per la Storia della Lazio e la sua tradizione?
“La Lazialità è un sentimento che ti invade”.
Senza dubbio il Mister è una persona schiva, di poche parole, che però incarna l’essenza Laziale. La capacità di comunicare con i fatti, non con i proclami, come siamo soliti assistere dall’altra sponda del Tevere. Non un personaggio comodo, non finge neanche di esserlo.
Oggi, più che mai, siamo chiamati a ricordarci chi siamo e cosa rappresentiamo. Siamo chiamati a ricordarci che la Lazio è di chi lotta e si batte per difenderla. Citando Mr. Fascetti: “Chi vuole, resti. Chi non se la sente, può andar via subito. Chi resta combatte fino alla fine.” Siamo sicuro che oggi, come allora, nello stesso spogliatoio “Rimarrebbero TUTTI” a lottare per la nostra causa?
Siamo sicuri che Mister Sarri non è che l’ennesimo capro espiatorio di un film già visto? Era colpa di Pioli, che poi ha vinto lo scudetto… Era colpa di Inzaghi, che sta dimostrando le sue qualità all'Inter.. Oggi la croce la porta sulle spalle Mister Sarri, sacrificandosi per tutto lo spogliatoio e la causa Laziale.
C’è veramente qualcosa che rappresenta lo spirito dell’allenatore più di questo?
Oggi siamo chiamati a difendere chi ci ama e ha portato in alto i nostri colori. Non lasciamo che il Mister Sarri se ne vada senza combattere.
Non lottare per il Mister oggi è un passo più vicino a non lottare per la Lazio un domani.
#NessunoTocchiMisterSarri #ForzaLazio
Il mio obiettivo prima di smettere è di fare la prima partita al #Flaminio e che il Flaminio si chiami #Maestrelli"
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Il problema
Oggi, 12 Marzo 2024, il Mister Maurizio Sarri ha rassegnato le sue dimissioni da allenatore della Lazio.
Se ne va nel silenzio più assordante, nella quasi indifferenza di un tifo ormai rassegnato alle logiche del calcio moderno. Quel calcio in cui tutti sembrano essere sostituibili. Del “Laziale a vita” quando si vince, al “Vattene” quando la sorte ci volta le spalle.
Da quando il tifoso Laziale ha deciso di non essere più artefice del proprio destino? Di accettare passivamente le logiche di spogliatoi fatti di gente (quella sì) che va e che viene?
Da quando abbiamo deciso di non combattere, da Uomini, per un Uomo che si è battuto per il popolo Laziale, per la Storia della Lazio e la sua tradizione?
“La Lazialità è un sentimento che ti invade”.
Senza dubbio il Mister è una persona schiva, di poche parole, che però incarna l’essenza Laziale. La capacità di comunicare con i fatti, non con i proclami, come siamo soliti assistere dall’altra sponda del Tevere. Non un personaggio comodo, non finge neanche di esserlo.
Oggi, più che mai, siamo chiamati a ricordarci chi siamo e cosa rappresentiamo. Siamo chiamati a ricordarci che la Lazio è di chi lotta e si batte per difenderla. Citando Mr. Fascetti: “Chi vuole, resti. Chi non se la sente, può andar via subito. Chi resta combatte fino alla fine.” Siamo sicuro che oggi, come allora, nello stesso spogliatoio “Rimarrebbero TUTTI” a lottare per la nostra causa?
Siamo sicuri che Mister Sarri non è che l’ennesimo capro espiatorio di un film già visto? Era colpa di Pioli, che poi ha vinto lo scudetto… Era colpa di Inzaghi, che sta dimostrando le sue qualità all'Inter.. Oggi la croce la porta sulle spalle Mister Sarri, sacrificandosi per tutto lo spogliatoio e la causa Laziale.
C’è veramente qualcosa che rappresenta lo spirito dell’allenatore più di questo?
Oggi siamo chiamati a difendere chi ci ama e ha portato in alto i nostri colori. Non lasciamo che il Mister Sarri se ne vada senza combattere.
Non lottare per il Mister oggi è un passo più vicino a non lottare per la Lazio un domani.
#NessunoTocchiMisterSarri #ForzaLazio
Il mio obiettivo prima di smettere è di fare la prima partita al #Flaminio e che il Flaminio si chiami #Maestrelli"
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Petizione creata in data 12 marzo 2024