La cultura non si sfratta


La cultura non si sfratta
Il problema
FE NON PUO' CHIUDERE
FE nasce dall'unione di Comuna Baires, Fare Anima, Editori della Peste, Salti Teatrali.
Dopo oltre cinquantan'anni di tradizione vivente questa esperienza culturale e antropologica, unica nel panorama Italiano, non fosse altro che per la totale indipendenza economica da finanziamenti pubblici e privati, è nuovamente sfrattata dalla propria sede, attualmente in via Francesco Brioschi 60 (Municipio 5 Milano).
Nonostante il pagamento ininterrotto e puntuale dell'affitto, siamo stati raggiunti da un avviso di sfratto per l'intenzione della proprietà di vendere l'area ad una società (finita già sotto inchiesta della procura per altri abusi edilizi che il #salvamilano avrebbe voluto azzerare).
La speculazione edilizia, oggetto della recente inchiesta della procura di Milano, dopo aver ha spazzato via la possibilità abitativa di singoli cittadini, ha spinto a chiudere molte realtà culturali. La furia distruttrice non si arresta.
Il proseguo delle attività di FE Fabbrica Esperienza è a rischio, insieme al destino di questa città votata al profitto e svuotata di umanità.
Per questo vi chiediamo di mobilitarvi insieme a noi e R-esistere
Di seguito un po' della nostra storia.
FE nasce dodici anni fa con un atto di fede.
Dopo la firma del contratto d'affitto - avevamo a garanzia un assegno di mille euro e non sapevamo come avremmo pagato il primo trimestre d'affitto - attraversammo la strada ed entrammo in una chiesa per accendere un cero, in segno di gratitudine e preghiera.
La sera stessa, arrivati a casa fissavamo il soffitto in silenzio quando uno dei due domandò all'alto "stai pensando quello che penso io?" "Credo di si" fu la risposta.
" bene, allora facciamo 5 minuti di panico consapevole'.
Questa formula magica ci accompagna, da allora, nei momenti di maggiore smarrimento, che pure abbiamo avuto in questi dodici anni, senza che la fede sia venuta meno.
Perché fede significa a credere contro l'evidenza, nel nostro sacro poco.
Quando, in tempi difficili, perfino gli amici ci dissero "é finita, lasciate perdere", qualcosa dentro, una voce diceva "andate avanti". E non era orgoglio, ma certezza. Che da quelle nostre otri semivuote di acqua putrida potesse ancora venire il vino buono.
Perché la FEsta continua. La vita non si arresta, si trasforma.
Questa umile tavola, il nostro palco di vecchie assi, puó ospitare ancora giorni di festa e vita piena. Traboccante, gioiosa.
Oggi la realtà dice che (tra qualche mese) termina il contratto d'affitto e la proprietà, interessata a più lucrosi affari, ha deciso di vendere a chi edificherà un edificio residenziale (speculazione che ha interessato l'intera città negli ultimi anni).
Famiglie, attività e spazi di cultura sono stati catapultati fuori dalle mura cittadine. Una città arroccata in difesa di ricchi investitori stranieri.
La nostra risposta si affida, ora come allora, a un'intuizione, proseguire facendo di questa cacciata un'occasione di trasformazione e rinascita.
Non chiuderemo queste porte se non per riaprirle altrove.
Siamo in cerca di una nuova casa dove trasferire questo piccolo Teatro d'Arte e proseguire l'attività culturale, di ricerca e formazione con tutta l'esperienza maturata e l'entusiasmo di sempre.
Abbiamo individuato un luogo d'approdo per la nostra navicella, oltre le colonne d'Ercole della città, ma vicina al cuore e facilmente raggiungibile, piena d'incanto e poesia. Isola di bellezza.
Il nostro desiderio é, come sempre, essere completamente indipendenti (siamo sempre stati liberi da finanziamenti pubblici e privati), ma anche da padroni che da un giorno all'altro possano gettarci in strada, come hanno fatto anche questa volta.
Le istituzioni cittadine, che pure hanno riconosciuto formalmente il valore della nostra storia (Ambrogino d'oro 2008) e sono a conoscenza della nostra situazione, non si sono mosse in alcun modo.
Il copione si ripete.
Promesse vuote, come vuole la politica.
Ma noi crediamo nelle persone, a abbiamo FEde.
FEde in voi che avete navigato al nostro fianco, in tutti questi anni, remando notte e giorno, col sole e nella tempesta, che siete saliti a bordo per una sola tappa o per un lungo viaggio.
FEde in voi che siete tornati dopo tanti anni, come se non fosse trascorso un solo giorno.
FEde in voi che siete appena saliti a bordo e sapete giá che arriverete in porto, anche se non sapete quale.
A ciascuno chiediamo un granello di FEde per aiutarci ad aprire la prossima sede, che speriamo, questa volta sì, definitiva.
Un giardino da cui nessuno possa cacciarci, dove veder crescere gli alberi e fiorire le vite, con i suoi frutti meravigliosi.
Il 21 Dicembre ci riuniremo per FEsteggiare il Natale.
Siete tutti invitati al banchetto, portate una candela per fare un atto simbolico e partecipato assieme "La cultura non si spegne"
Una tavola grande per riunirci e celebrare insieme nella notte più breve dell'anno.
E salutare l'alba di un nuovo inizio.
Ci sarà una lotteria con premi e sorprese, a cui potete partecipare anche da casa,
se non potete raggiungerci in presenza.
Tutto il ricavato della lotteria di Natale andrà per la nuova sede di FE!
La campagna resterà attiva anche dopo l'estrazione dei premi di Natale, per proseguire la raccolta fondi.
Per i grandi donatori abbiamo previsto una ricompensa che sarà effettiva nella nuova sede (sotto forma di corsi, laboratori, esperienze culturali di varia natura).
La vostra donazione sarà a tutti gli effetti un anticipo all'attività che deciderete di seguire.
FESTA DI NATALE IN CASA MUPPET
Domenica 21 Dicembre 2025
ore 18.00
visione del film "The Muppet Christmas Carroll" con Michael Cane, 1922
dalle 20.00 Cena di Natale
Cena sociale di autofinanziamento
Ingresso a offerta libera!
porta quello che vorresti condividere
Luci, Calore (umano) e Tante Sorprese!
☆☆☆☆☆ LOTTERIA DI NATALE☆☆☆☆☆
● 1 premio:
1 abbonamento completo a SAFFO 2026
"ARTE ED EMPATIA: QUALI FORME POSSIBILI IN UN MONDO IMPOSSIBILE?"
2 premio:
● Ingresso per 2 persone all'Inaugurazione di SAFFO Sperimentazioni Artistiche Filosofiche Fuori Orbita con Elio Franzini
● 3 premio:
(estrazione doppia): 2 Ingressi gratuiti alla prima apertura del Meisner Studio Advanced Training
BIGLIETTI LOTTERIA
https://tinyurl.com/Biglietto-lotteria
●
prenotazioni:
fe@fabbricaesperienza.it
Tutti i corsi e le attivitá iniziate quest'anno, con la Stagione 2025/26 " UNA FRAGILE R-ESISTENZA" si concluderanno nella sede attuale di via Francesco Brioschi 60 a Milano!
FE CANNOT CLOSE
FE is born from the union of Comuna Baires, Fare Anima, Editori della Peste, and Salti Teatrali.
After more than fifty years of living tradition, this cultural and anthropological experience—unique in the Italian landscape, if only for its total economic independence from both public and private funding—is once again being evicted from its home, currently located in Via Francesco Brioschi 60 (Municipio 5, Milan).
Despite the uninterrupted and punctual payment of rent, we received an eviction notice due to the owners’ intention to sell the property to a company (already investigated by the prosecutor’s office for other building violations that #salvamilano had hoped to eradicate).
Real-estate speculation—the subject of a recent investigation by the Milan prosecutor’s office—after sweeping away housing possibilities for private citizens, has also forced many cultural institutions to close. The destructive fury does not stop.
The continuation of FE Fabbrica Esperienza’s activities is at risk, along with the fate of this city devoted to profit and drained of humanity.
For this reason, we ask you to mobilize with us and to R-esist.
Below is a glimpse of our story.
FE was born twelve years ago through an act of faith.
After signing the rental contract—with nothing but a one-thousand-euro check as security and no idea how we would pay the first quarter’s rent—we crossed the street and entered a church to light a candle, as a gesture of gratitude and prayer.
That same evening, once home, we stared at the ceiling in silence when one of us asked the heavens: “Are you thinking what I’m thinking?”
“I believe so,” came the reply.
“Alright then, let’s take five minutes of conscious panic.”
This magic formula has accompanied us ever since, in moments of greatest turmoil—moments we certainly experienced throughout these twelve years—without our faith ever faltering.
Because faith means believing against the evidence, in our sacred little.
When, during difficult times, even friends told us, “It’s over, give it up,” something inside— a voice—told us, “Go on.” And it wasn’t pride, but certainty. That from our half-empty jars of murky water, good wine could still come.
Because the FEsta goes on. Life does not stop; it transforms.
This humble table, our stage of old wooden boards, can still host days of celebration and fullness of life. Overflowing, joyful.
Today, reality tells us that (in a few months) our lease will end, and the owners, seeking more lucrative ventures, have decided to sell to those who will build a residential complex (speculation that has affected the entire city in recent years).
Families, businesses, and cultural spaces have been catapulted outside the city walls. A city barricaded in defense of wealthy foreign investors.
Our response relies, now as then, on an intuition: to continue by turning this expulsion into an opportunity for transformation and rebirth.
We will not close these doors unless it is to reopen them elsewhere.
We are searching for a new home to relocate this small Theatre of Art and continue our cultural, research, and training activities with all the experience we’ve gained and the enthusiasm we’ve always had.
We have identified a place of landing for our little vessel, beyond the city’s Pillars of Hercules, yet close to its heart and easy to reach—full of enchantment and poetry.
An island of beauty.
Our wish is, as always, to be completely independent (we have always been free of public and private funding), but also free of landlords who can throw us out on the street from one day to the next, as they have once again done now.
The city institutions, which have formally acknowledged the value of our history (Ambrogino d’Oro 2008) and are aware of our situation, have not taken any action.
The script repeats itself.
Empty promises, as politics dictates.
But we believe in people, and we have FÉ.
FÉ in those of you who have sailed by our side all these years, rowing night and day, in sunshine and in storms; who boarded for a single stretch or for a long journey.
FÉ in those who returned after many years, as if not a single day had passed.
FÉ in those who have just boarded and already know they will reach a harbor, even if they don’t yet know which one.
To each of you we ask for a grain of FÉ to help us open the next home—one that we hope, this time, will be truly permanent.
A garden from which no one can expel us, where we can watch trees grow and lives blossom with all their wonderful fruits.
On December 21st we will gather to CELEBRATE Christmas.
You are all invited to the banquet—bring a candle to take part in a shared symbolic action: “Culture does not go out.”
A large table to gather and celebrate together on the shortest night of the year.
And to greet the dawn of a new beginning.
There will be a lottery with prizes and surprises, which you can join even from home if you cannot be with us in person.
All proceeds from the Christmas lottery will go toward FE’s new home!
The campaign will remain active even after the Christmas prize draw, to continue raising funds.
For major donors we have planned a reward that will be valid in the new venue (in the form of courses, workshops, and cultural experiences of various kinds).
Your donation will effectively be a down payment for the activity you choose to join.
Sunday, December 21, 2025
● 6:00 PM
Screening of the film “The Muppet Christmas Carol” with Michael Caine, 1992
● 7.30 PM
LIVE music with
LA BANDA DEGLI OTTONI A SCOPPIO
● From 8:30 PM
Christmas Dinner
Social self-funding dinner
Admission by free donation!
Bring whatever you would like to share!
Lights, Warmth (human warmth), and Many Surprises!
☆☆☆☆☆CHRISTMAS LOTTERY ☆☆☆☆☆
● 1st Prize:
A full subscription to SAFFO 2026
“ART AND EMPATHY: WHAT POSSIBLE FORMS IN AN IMPOSSIBLE WORLD?”
● 2nd Prize:
Admission for 2 people to the Inauguration of SAFFO – Artistic Philosophical Experiments Out of Orbit with Elio Franzini
● 3rd Prize:
(double draw): 2 free admissions to the first opening of the Meisner Studio Advanced Training
● 4rd Prize
Aperitivo for 2 at the L'ALTRO BAR
LOTTERY TICKETS
https://tinyurl.com/Biglietto-lotteria
Reservations for the Chostmas Party:
fe@fabbricaesperienza.it
All courses and activities begun this year, during the 2025/26 Season “A FRAGILE R-ESISTANCE,” will conclude at the current venue in Via Francesco Brioschi 60, Milan.
FE NO PUEDE CERRAR
FE nace de la unión de Comuna Baires, Fare Anima, Editori della Peste, Salti Teatrali.
Tras más de cincuenta años de tradición viva, esta experiencia cultural y antropológica, única en el panorama italiano, no solo por su total independencia económica de financiaciones públicas y privadas, está nuevamente siendo desalojada de su sede actual, en via Francesco Brioschi 60 (Municipio 5, Milán).
A pesar del pago ininterrumpido y puntual del alquiler, hemos recibido un aviso de desahucio debido a la intención de la propiedad de vender el área a una empresa (ya investigada por la fiscalía por otros abusos urbanísticos que el #salvamilano habría querido erradicar).
La especulación urbanística, objeto de la reciente investigación de la fiscalía de Milán, tras haber eliminado posibilidades habitativas para ciudadanos individuales, ha empujado también al cierre de muchas realidades culturales. La furia destructiva no se detiene.
La continuidad de las actividades de FE Fabbrica Esperienza está en riesgo, junto con el destino de esta ciudad dedicada al beneficio y vaciada de humanidad.
Por eso les pedimos que se movilicen junto a nosotros y R-existan.
A continuación, un poco de nuestra historia.
FE nace hace doce años con un acto de fe.
Después de firmar el contrato de alquiler —teníamos como garantía un cheque de mil euros y no sabíamos cómo pagaríamos el primer trimestre— cruzamos la calle y entramos en una iglesia para encender una vela, como gesto de gratitud y oración.
Esa misma noche, al llegar a casa y mirando el techo en silencio, uno de los dos preguntó hacia arriba: “¿Estás pensando lo mismo que yo?” “Creo que sí”, fue la respuesta.
“Bien, entonces hagamos 5 minutos de pánico consciente”.
Esta fórmula mágica nos acompaña, desde entonces, en los momentos de mayor desconcierto, que no han faltado en estos doce años, sin que la fe decayera.
Porque fe significa creer contra la evidencia, en nuestro sagrado poco.
Cuando, en tiempos difíciles, incluso los amigos nos dijeron “se acabó, dejadlo”, algo dentro, una voz, decía “adelante”. Y no era orgullo, sino certeza. Que de nuestras vasijas medio vacías de agua podrida pudiera aún salir buen vino.
Porque la FEsta continúa. La vida no se detiene, se transforma.
Esta humilde mesa, nuestro escenario de viejas tablas, aún puede acoger días de fiesta y vida plena. Desbordante, gozosa.
Hoy la realidad dice que (en unos meses) termina el contrato de alquiler y la propiedad, interesada en negocios más lucrativos, ha decidido vender a quien construirá un edificio residencial (una especulación que ha afectado a toda la ciudad en los últimos años).
Familias, actividades y espacios culturales han sido catapultados fuera de las murallas urbanas. Una ciudad atrincherada en defensa de ricos inversores extranjeros.
Nuestra respuesta se basa, ahora como entonces, en una intuición: continuar haciendo de esta expulsión una ocasión de transformación y renacimiento.
No cerraremos estas puertas si no es para abrirlas en otro lugar.
Estamos buscando un nuevo hogar adonde trasladar este pequeño Teatro de Arte y proseguir con la actividad cultural, de investigación y formación, con toda la experiencia adquirida y el entusiasmo de siempre.
Hemos identificado un lugar de llegada para nuestra nave, más allá de las columnas de Hércules de la ciudad, pero cercano al corazón y fácilmente accesible, lleno de encanto y poesía. Una isla de belleza.
Nuestro deseo es, como siempre, ser completamente independientes (siempre hemos sido libres de financiaciones públicas y privadas), pero también de dueños que de un día para otro puedan echarnos a la calle, como ha ocurrido también esta vez.
Las instituciones municipales, que incluso han reconocido formalmente el valor de nuestra historia (Ambrogino d’oro 2008) y están al corriente de nuestra situación, no se han movido en absoluto.
El guion se repite.
Promesas vacías, como manda la política.
Pero nosotros creemos en las personas, y tenemos FE.
FE en ustedes que han navegado a nuestro lado durante todos estos años, remando día y noche, con sol y en la tormenta, que han subido a bordo por una sola etapa o por un largo viaje.
FE en ustedes que han regresado después de muchos años, como si no hubiese pasado un solo día.
FE en ustedes que acaban de embarcar y ya saben que llegarán a puerto, aunque no sepan cuál.
A cada uno pedimos un granito de FE para ayudarnos a abrir la próxima sede, que esperamos, esta vez sí, definitiva.
Un jardín del que nadie pueda echarnos, donde ver crecer los árboles y florecer las vidas con sus frutos maravillosos.
Habrá una lotería con premios y sorpresas, en la que pueden participar también desde casa si no pueden acompañarnos en persona.
¡Todo lo recaudado con la lotería de Navidad se destinará a la nueva sede de FE!
La campaña seguirá activa incluso después del sorteo de los premios de Navidad, para continuar con la recaudación de fondos.
¡Les agradecemos el apoyo!
DONACIONES FE NO PUEDE CERRAR** FE nace de la unión de Comuna Baires, Fare Anima, Editori della Peste, Salti Teatrali.
Tras más de cincuenta años de tradición viva, esta experiencia cultural y antropológica, única en el panorama italiano, no solo por su total independencia económica de financiaciones públicas y privadas, está nuevamente siendo desalojada de su sede actual, en via Francesco Brioschi 60 (Municipio 5, Milán).
A pesar del pago ininterrumpido y puntual del alquiler, hemos recibido un aviso de desahucio debido a la intención de la propiedad de vender el área a una empresa (ya investigada por la fiscalía por otros abusos urbanísticos que el #salvamilano habría querido erradicar).
La especulación urbanística, objeto de la reciente investigación de la fiscalía de Milán, tras haber eliminado posibilidades habitativas para ciudadanos individuales, ha empujado también al cierre de muchas realidades culturales.
La furia destructiva no se detiene. La continuidad de las actividades de FE Fabbrica Esperienza está en riesgo, junto con el destino de esta ciudad dedicada al beneficio y vaciada de humanidad.
Por eso les pedimos que se movilicen junto a nosotros y R-existan. A continuación, un poco de nuestra historia.
FE nace hace doce años con un acto de fe.
Después de firmar el contrato de alquiler —teníamos como garantía un cheque de mil euros y no sabíamos cómo pagaríamos el primer trimestre— cruzamos la calle y entramos en una iglesia para encender una vela, como gesto de gratitud y oración.
Esa misma noche, al llegar a casa y mirando el techo en silencio, uno de los dos preguntó hacia arriba: “¿Estás pensando lo mismo que yo?” “Creo que sí”, fue la respuesta. “Bien, entonces hagamos 5 minutos de pánico consciente”.
Esta fórmula mágica nos acompaña, desde entonces, en los momentos de mayor desconcierto, que no han faltado en estos doce años, sin que la fe decayera. Porque fe significa creer contra la evidencia, en nuestro sagrado poco.
Cuando, en tiempos difíciles, incluso los amigos nos dijeron “se acabó, dejadlo”, algo dentro, una voz, decía “adelante”. Y no era orgullo, sino certeza. Que de nuestras vasijas medio vacías de agua podrida pudiera aún salir buen vino.
Porque la FEsta continúa. La vida no se detiene, se transforma.
Esta humilde mesa, nuestro escenario de viejas tablas, aún puede acoger días de fiesta y vida plena. Desbordante, gozosa.
Hoy la realidad dice que (en unos meses) termina el contrato de alquiler y la propiedad, interesada en negocios más lucrativos, ha decidido vender a quien construirá un edificio residencial (una especulación que ha afectado a toda la ciudad en los últimos años). Familias, actividades y espacios culturales han sido catapultados fuera de las murallas urbanas.
Una ciudad atrincherada en defensa de ricos inversores extranjeros.
Nuestra respuesta se basa, ahora como entonces, en una intuición: continuar haciendo de esta expulsión una ocasión de transformación y renacimiento.
No cerraremos estas puertas si no es para abrirlas en otro lugar.
Estamos buscando un nuevo hogar adonde trasladar este pequeño Teatro de Arte y proseguir con la actividad cultural, de investigación y formación, con toda la experiencia adquirida y el entusiasmo de siempre.
Hemos identificado un lugar de llegada para nuestra nave, más allá de las columnas de Hércules de la ciudad, pero cercano al corazón y fácilmente accesible, lleno de encanto y poesía.
Una isla de belleza.
Nuestro deseo es, como siempre, ser completamente independientes (siempre hemos sido libres de financiaciones públicas y privadas), pero también de dueños que de un día para otro puedan echarnos a la calle, como ha ocurrido también esta vez.
Las instituciones municipales, que incluso han reconocido formalmente el valor de nuestra historia (Ambrogino d’oro 2008) y están al corriente de nuestra situación, no se han movido en absoluto.
El guion se repite. Promesas vacías, como manda la política.
Pero nosotros creemos en las personas, y tenemos FE. FE en ustedes que han navegado a nuestro lado durante todos estos años, remando día y noche, con sol y en la tormenta, que han subido a bordo por una sola etapa o por un largo viaje.
FE en ustedes que han regresado después de muchos años, como si no hubiese pasado un solo día. FE en ustedes que acaban de embarcar y ya saben que llegarán a puerto, aunque no sepan cuál.
A cada uno pedimos un granito de FE para ayudarnos a abrir la próxima sede, que esperamos, esta vez sí, definitiva.
Un jardín del que nadie pueda echarnos, donde ver crecer los árboles y florecer las vidas con sus frutos maravillosos. nueva sede de FE!
¡Les agradecemos el apoyo! En cualquier gorma se exprese.
■ DONACIONES PARA LA NUEVA SEDE
Beneficiario: Fabbrica dell'Esperienza
IBAN: IT59A0503401702000000001072
Concepto: Donación para Nueva Sede
NO deben hacerse donaciones en Change.org ¡Gracias a todos/as!

2537
Il problema
FE NON PUO' CHIUDERE
FE nasce dall'unione di Comuna Baires, Fare Anima, Editori della Peste, Salti Teatrali.
Dopo oltre cinquantan'anni di tradizione vivente questa esperienza culturale e antropologica, unica nel panorama Italiano, non fosse altro che per la totale indipendenza economica da finanziamenti pubblici e privati, è nuovamente sfrattata dalla propria sede, attualmente in via Francesco Brioschi 60 (Municipio 5 Milano).
Nonostante il pagamento ininterrotto e puntuale dell'affitto, siamo stati raggiunti da un avviso di sfratto per l'intenzione della proprietà di vendere l'area ad una società (finita già sotto inchiesta della procura per altri abusi edilizi che il #salvamilano avrebbe voluto azzerare).
La speculazione edilizia, oggetto della recente inchiesta della procura di Milano, dopo aver ha spazzato via la possibilità abitativa di singoli cittadini, ha spinto a chiudere molte realtà culturali. La furia distruttrice non si arresta.
Il proseguo delle attività di FE Fabbrica Esperienza è a rischio, insieme al destino di questa città votata al profitto e svuotata di umanità.
Per questo vi chiediamo di mobilitarvi insieme a noi e R-esistere
Di seguito un po' della nostra storia.
FE nasce dodici anni fa con un atto di fede.
Dopo la firma del contratto d'affitto - avevamo a garanzia un assegno di mille euro e non sapevamo come avremmo pagato il primo trimestre d'affitto - attraversammo la strada ed entrammo in una chiesa per accendere un cero, in segno di gratitudine e preghiera.
La sera stessa, arrivati a casa fissavamo il soffitto in silenzio quando uno dei due domandò all'alto "stai pensando quello che penso io?" "Credo di si" fu la risposta.
" bene, allora facciamo 5 minuti di panico consapevole'.
Questa formula magica ci accompagna, da allora, nei momenti di maggiore smarrimento, che pure abbiamo avuto in questi dodici anni, senza che la fede sia venuta meno.
Perché fede significa a credere contro l'evidenza, nel nostro sacro poco.
Quando, in tempi difficili, perfino gli amici ci dissero "é finita, lasciate perdere", qualcosa dentro, una voce diceva "andate avanti". E non era orgoglio, ma certezza. Che da quelle nostre otri semivuote di acqua putrida potesse ancora venire il vino buono.
Perché la FEsta continua. La vita non si arresta, si trasforma.
Questa umile tavola, il nostro palco di vecchie assi, puó ospitare ancora giorni di festa e vita piena. Traboccante, gioiosa.
Oggi la realtà dice che (tra qualche mese) termina il contratto d'affitto e la proprietà, interessata a più lucrosi affari, ha deciso di vendere a chi edificherà un edificio residenziale (speculazione che ha interessato l'intera città negli ultimi anni).
Famiglie, attività e spazi di cultura sono stati catapultati fuori dalle mura cittadine. Una città arroccata in difesa di ricchi investitori stranieri.
La nostra risposta si affida, ora come allora, a un'intuizione, proseguire facendo di questa cacciata un'occasione di trasformazione e rinascita.
Non chiuderemo queste porte se non per riaprirle altrove.
Siamo in cerca di una nuova casa dove trasferire questo piccolo Teatro d'Arte e proseguire l'attività culturale, di ricerca e formazione con tutta l'esperienza maturata e l'entusiasmo di sempre.
Abbiamo individuato un luogo d'approdo per la nostra navicella, oltre le colonne d'Ercole della città, ma vicina al cuore e facilmente raggiungibile, piena d'incanto e poesia. Isola di bellezza.
Il nostro desiderio é, come sempre, essere completamente indipendenti (siamo sempre stati liberi da finanziamenti pubblici e privati), ma anche da padroni che da un giorno all'altro possano gettarci in strada, come hanno fatto anche questa volta.
Le istituzioni cittadine, che pure hanno riconosciuto formalmente il valore della nostra storia (Ambrogino d'oro 2008) e sono a conoscenza della nostra situazione, non si sono mosse in alcun modo.
Il copione si ripete.
Promesse vuote, come vuole la politica.
Ma noi crediamo nelle persone, a abbiamo FEde.
FEde in voi che avete navigato al nostro fianco, in tutti questi anni, remando notte e giorno, col sole e nella tempesta, che siete saliti a bordo per una sola tappa o per un lungo viaggio.
FEde in voi che siete tornati dopo tanti anni, come se non fosse trascorso un solo giorno.
FEde in voi che siete appena saliti a bordo e sapete giá che arriverete in porto, anche se non sapete quale.
A ciascuno chiediamo un granello di FEde per aiutarci ad aprire la prossima sede, che speriamo, questa volta sì, definitiva.
Un giardino da cui nessuno possa cacciarci, dove veder crescere gli alberi e fiorire le vite, con i suoi frutti meravigliosi.
Il 21 Dicembre ci riuniremo per FEsteggiare il Natale.
Siete tutti invitati al banchetto, portate una candela per fare un atto simbolico e partecipato assieme "La cultura non si spegne"
Una tavola grande per riunirci e celebrare insieme nella notte più breve dell'anno.
E salutare l'alba di un nuovo inizio.
Ci sarà una lotteria con premi e sorprese, a cui potete partecipare anche da casa,
se non potete raggiungerci in presenza.
Tutto il ricavato della lotteria di Natale andrà per la nuova sede di FE!
La campagna resterà attiva anche dopo l'estrazione dei premi di Natale, per proseguire la raccolta fondi.
Per i grandi donatori abbiamo previsto una ricompensa che sarà effettiva nella nuova sede (sotto forma di corsi, laboratori, esperienze culturali di varia natura).
La vostra donazione sarà a tutti gli effetti un anticipo all'attività che deciderete di seguire.
FESTA DI NATALE IN CASA MUPPET
Domenica 21 Dicembre 2025
ore 18.00
visione del film "The Muppet Christmas Carroll" con Michael Cane, 1922
dalle 20.00 Cena di Natale
Cena sociale di autofinanziamento
Ingresso a offerta libera!
porta quello che vorresti condividere
Luci, Calore (umano) e Tante Sorprese!
☆☆☆☆☆ LOTTERIA DI NATALE☆☆☆☆☆
● 1 premio:
1 abbonamento completo a SAFFO 2026
"ARTE ED EMPATIA: QUALI FORME POSSIBILI IN UN MONDO IMPOSSIBILE?"
2 premio:
● Ingresso per 2 persone all'Inaugurazione di SAFFO Sperimentazioni Artistiche Filosofiche Fuori Orbita con Elio Franzini
● 3 premio:
(estrazione doppia): 2 Ingressi gratuiti alla prima apertura del Meisner Studio Advanced Training
BIGLIETTI LOTTERIA
https://tinyurl.com/Biglietto-lotteria
●
prenotazioni:
fe@fabbricaesperienza.it
Tutti i corsi e le attivitá iniziate quest'anno, con la Stagione 2025/26 " UNA FRAGILE R-ESISTENZA" si concluderanno nella sede attuale di via Francesco Brioschi 60 a Milano!
FE CANNOT CLOSE
FE is born from the union of Comuna Baires, Fare Anima, Editori della Peste, and Salti Teatrali.
After more than fifty years of living tradition, this cultural and anthropological experience—unique in the Italian landscape, if only for its total economic independence from both public and private funding—is once again being evicted from its home, currently located in Via Francesco Brioschi 60 (Municipio 5, Milan).
Despite the uninterrupted and punctual payment of rent, we received an eviction notice due to the owners’ intention to sell the property to a company (already investigated by the prosecutor’s office for other building violations that #salvamilano had hoped to eradicate).
Real-estate speculation—the subject of a recent investigation by the Milan prosecutor’s office—after sweeping away housing possibilities for private citizens, has also forced many cultural institutions to close. The destructive fury does not stop.
The continuation of FE Fabbrica Esperienza’s activities is at risk, along with the fate of this city devoted to profit and drained of humanity.
For this reason, we ask you to mobilize with us and to R-esist.
Below is a glimpse of our story.
FE was born twelve years ago through an act of faith.
After signing the rental contract—with nothing but a one-thousand-euro check as security and no idea how we would pay the first quarter’s rent—we crossed the street and entered a church to light a candle, as a gesture of gratitude and prayer.
That same evening, once home, we stared at the ceiling in silence when one of us asked the heavens: “Are you thinking what I’m thinking?”
“I believe so,” came the reply.
“Alright then, let’s take five minutes of conscious panic.”
This magic formula has accompanied us ever since, in moments of greatest turmoil—moments we certainly experienced throughout these twelve years—without our faith ever faltering.
Because faith means believing against the evidence, in our sacred little.
When, during difficult times, even friends told us, “It’s over, give it up,” something inside— a voice—told us, “Go on.” And it wasn’t pride, but certainty. That from our half-empty jars of murky water, good wine could still come.
Because the FEsta goes on. Life does not stop; it transforms.
This humble table, our stage of old wooden boards, can still host days of celebration and fullness of life. Overflowing, joyful.
Today, reality tells us that (in a few months) our lease will end, and the owners, seeking more lucrative ventures, have decided to sell to those who will build a residential complex (speculation that has affected the entire city in recent years).
Families, businesses, and cultural spaces have been catapulted outside the city walls. A city barricaded in defense of wealthy foreign investors.
Our response relies, now as then, on an intuition: to continue by turning this expulsion into an opportunity for transformation and rebirth.
We will not close these doors unless it is to reopen them elsewhere.
We are searching for a new home to relocate this small Theatre of Art and continue our cultural, research, and training activities with all the experience we’ve gained and the enthusiasm we’ve always had.
We have identified a place of landing for our little vessel, beyond the city’s Pillars of Hercules, yet close to its heart and easy to reach—full of enchantment and poetry.
An island of beauty.
Our wish is, as always, to be completely independent (we have always been free of public and private funding), but also free of landlords who can throw us out on the street from one day to the next, as they have once again done now.
The city institutions, which have formally acknowledged the value of our history (Ambrogino d’Oro 2008) and are aware of our situation, have not taken any action.
The script repeats itself.
Empty promises, as politics dictates.
But we believe in people, and we have FÉ.
FÉ in those of you who have sailed by our side all these years, rowing night and day, in sunshine and in storms; who boarded for a single stretch or for a long journey.
FÉ in those who returned after many years, as if not a single day had passed.
FÉ in those who have just boarded and already know they will reach a harbor, even if they don’t yet know which one.
To each of you we ask for a grain of FÉ to help us open the next home—one that we hope, this time, will be truly permanent.
A garden from which no one can expel us, where we can watch trees grow and lives blossom with all their wonderful fruits.
On December 21st we will gather to CELEBRATE Christmas.
You are all invited to the banquet—bring a candle to take part in a shared symbolic action: “Culture does not go out.”
A large table to gather and celebrate together on the shortest night of the year.
And to greet the dawn of a new beginning.
There will be a lottery with prizes and surprises, which you can join even from home if you cannot be with us in person.
All proceeds from the Christmas lottery will go toward FE’s new home!
The campaign will remain active even after the Christmas prize draw, to continue raising funds.
For major donors we have planned a reward that will be valid in the new venue (in the form of courses, workshops, and cultural experiences of various kinds).
Your donation will effectively be a down payment for the activity you choose to join.
Sunday, December 21, 2025
● 6:00 PM
Screening of the film “The Muppet Christmas Carol” with Michael Caine, 1992
● 7.30 PM
LIVE music with
LA BANDA DEGLI OTTONI A SCOPPIO
● From 8:30 PM
Christmas Dinner
Social self-funding dinner
Admission by free donation!
Bring whatever you would like to share!
Lights, Warmth (human warmth), and Many Surprises!
☆☆☆☆☆CHRISTMAS LOTTERY ☆☆☆☆☆
● 1st Prize:
A full subscription to SAFFO 2026
“ART AND EMPATHY: WHAT POSSIBLE FORMS IN AN IMPOSSIBLE WORLD?”
● 2nd Prize:
Admission for 2 people to the Inauguration of SAFFO – Artistic Philosophical Experiments Out of Orbit with Elio Franzini
● 3rd Prize:
(double draw): 2 free admissions to the first opening of the Meisner Studio Advanced Training
● 4rd Prize
Aperitivo for 2 at the L'ALTRO BAR
LOTTERY TICKETS
https://tinyurl.com/Biglietto-lotteria
Reservations for the Chostmas Party:
fe@fabbricaesperienza.it
All courses and activities begun this year, during the 2025/26 Season “A FRAGILE R-ESISTANCE,” will conclude at the current venue in Via Francesco Brioschi 60, Milan.
FE NO PUEDE CERRAR
FE nace de la unión de Comuna Baires, Fare Anima, Editori della Peste, Salti Teatrali.
Tras más de cincuenta años de tradición viva, esta experiencia cultural y antropológica, única en el panorama italiano, no solo por su total independencia económica de financiaciones públicas y privadas, está nuevamente siendo desalojada de su sede actual, en via Francesco Brioschi 60 (Municipio 5, Milán).
A pesar del pago ininterrumpido y puntual del alquiler, hemos recibido un aviso de desahucio debido a la intención de la propiedad de vender el área a una empresa (ya investigada por la fiscalía por otros abusos urbanísticos que el #salvamilano habría querido erradicar).
La especulación urbanística, objeto de la reciente investigación de la fiscalía de Milán, tras haber eliminado posibilidades habitativas para ciudadanos individuales, ha empujado también al cierre de muchas realidades culturales. La furia destructiva no se detiene.
La continuidad de las actividades de FE Fabbrica Esperienza está en riesgo, junto con el destino de esta ciudad dedicada al beneficio y vaciada de humanidad.
Por eso les pedimos que se movilicen junto a nosotros y R-existan.
A continuación, un poco de nuestra historia.
FE nace hace doce años con un acto de fe.
Después de firmar el contrato de alquiler —teníamos como garantía un cheque de mil euros y no sabíamos cómo pagaríamos el primer trimestre— cruzamos la calle y entramos en una iglesia para encender una vela, como gesto de gratitud y oración.
Esa misma noche, al llegar a casa y mirando el techo en silencio, uno de los dos preguntó hacia arriba: “¿Estás pensando lo mismo que yo?” “Creo que sí”, fue la respuesta.
“Bien, entonces hagamos 5 minutos de pánico consciente”.
Esta fórmula mágica nos acompaña, desde entonces, en los momentos de mayor desconcierto, que no han faltado en estos doce años, sin que la fe decayera.
Porque fe significa creer contra la evidencia, en nuestro sagrado poco.
Cuando, en tiempos difíciles, incluso los amigos nos dijeron “se acabó, dejadlo”, algo dentro, una voz, decía “adelante”. Y no era orgullo, sino certeza. Que de nuestras vasijas medio vacías de agua podrida pudiera aún salir buen vino.
Porque la FEsta continúa. La vida no se detiene, se transforma.
Esta humilde mesa, nuestro escenario de viejas tablas, aún puede acoger días de fiesta y vida plena. Desbordante, gozosa.
Hoy la realidad dice que (en unos meses) termina el contrato de alquiler y la propiedad, interesada en negocios más lucrativos, ha decidido vender a quien construirá un edificio residencial (una especulación que ha afectado a toda la ciudad en los últimos años).
Familias, actividades y espacios culturales han sido catapultados fuera de las murallas urbanas. Una ciudad atrincherada en defensa de ricos inversores extranjeros.
Nuestra respuesta se basa, ahora como entonces, en una intuición: continuar haciendo de esta expulsión una ocasión de transformación y renacimiento.
No cerraremos estas puertas si no es para abrirlas en otro lugar.
Estamos buscando un nuevo hogar adonde trasladar este pequeño Teatro de Arte y proseguir con la actividad cultural, de investigación y formación, con toda la experiencia adquirida y el entusiasmo de siempre.
Hemos identificado un lugar de llegada para nuestra nave, más allá de las columnas de Hércules de la ciudad, pero cercano al corazón y fácilmente accesible, lleno de encanto y poesía. Una isla de belleza.
Nuestro deseo es, como siempre, ser completamente independientes (siempre hemos sido libres de financiaciones públicas y privadas), pero también de dueños que de un día para otro puedan echarnos a la calle, como ha ocurrido también esta vez.
Las instituciones municipales, que incluso han reconocido formalmente el valor de nuestra historia (Ambrogino d’oro 2008) y están al corriente de nuestra situación, no se han movido en absoluto.
El guion se repite.
Promesas vacías, como manda la política.
Pero nosotros creemos en las personas, y tenemos FE.
FE en ustedes que han navegado a nuestro lado durante todos estos años, remando día y noche, con sol y en la tormenta, que han subido a bordo por una sola etapa o por un largo viaje.
FE en ustedes que han regresado después de muchos años, como si no hubiese pasado un solo día.
FE en ustedes que acaban de embarcar y ya saben que llegarán a puerto, aunque no sepan cuál.
A cada uno pedimos un granito de FE para ayudarnos a abrir la próxima sede, que esperamos, esta vez sí, definitiva.
Un jardín del que nadie pueda echarnos, donde ver crecer los árboles y florecer las vidas con sus frutos maravillosos.
Habrá una lotería con premios y sorpresas, en la que pueden participar también desde casa si no pueden acompañarnos en persona.
¡Todo lo recaudado con la lotería de Navidad se destinará a la nueva sede de FE!
La campaña seguirá activa incluso después del sorteo de los premios de Navidad, para continuar con la recaudación de fondos.
¡Les agradecemos el apoyo!
DONACIONES FE NO PUEDE CERRAR** FE nace de la unión de Comuna Baires, Fare Anima, Editori della Peste, Salti Teatrali.
Tras más de cincuenta años de tradición viva, esta experiencia cultural y antropológica, única en el panorama italiano, no solo por su total independencia económica de financiaciones públicas y privadas, está nuevamente siendo desalojada de su sede actual, en via Francesco Brioschi 60 (Municipio 5, Milán).
A pesar del pago ininterrumpido y puntual del alquiler, hemos recibido un aviso de desahucio debido a la intención de la propiedad de vender el área a una empresa (ya investigada por la fiscalía por otros abusos urbanísticos que el #salvamilano habría querido erradicar).
La especulación urbanística, objeto de la reciente investigación de la fiscalía de Milán, tras haber eliminado posibilidades habitativas para ciudadanos individuales, ha empujado también al cierre de muchas realidades culturales.
La furia destructiva no se detiene. La continuidad de las actividades de FE Fabbrica Esperienza está en riesgo, junto con el destino de esta ciudad dedicada al beneficio y vaciada de humanidad.
Por eso les pedimos que se movilicen junto a nosotros y R-existan. A continuación, un poco de nuestra historia.
FE nace hace doce años con un acto de fe.
Después de firmar el contrato de alquiler —teníamos como garantía un cheque de mil euros y no sabíamos cómo pagaríamos el primer trimestre— cruzamos la calle y entramos en una iglesia para encender una vela, como gesto de gratitud y oración.
Esa misma noche, al llegar a casa y mirando el techo en silencio, uno de los dos preguntó hacia arriba: “¿Estás pensando lo mismo que yo?” “Creo que sí”, fue la respuesta. “Bien, entonces hagamos 5 minutos de pánico consciente”.
Esta fórmula mágica nos acompaña, desde entonces, en los momentos de mayor desconcierto, que no han faltado en estos doce años, sin que la fe decayera. Porque fe significa creer contra la evidencia, en nuestro sagrado poco.
Cuando, en tiempos difíciles, incluso los amigos nos dijeron “se acabó, dejadlo”, algo dentro, una voz, decía “adelante”. Y no era orgullo, sino certeza. Que de nuestras vasijas medio vacías de agua podrida pudiera aún salir buen vino.
Porque la FEsta continúa. La vida no se detiene, se transforma.
Esta humilde mesa, nuestro escenario de viejas tablas, aún puede acoger días de fiesta y vida plena. Desbordante, gozosa.
Hoy la realidad dice que (en unos meses) termina el contrato de alquiler y la propiedad, interesada en negocios más lucrativos, ha decidido vender a quien construirá un edificio residencial (una especulación que ha afectado a toda la ciudad en los últimos años). Familias, actividades y espacios culturales han sido catapultados fuera de las murallas urbanas.
Una ciudad atrincherada en defensa de ricos inversores extranjeros.
Nuestra respuesta se basa, ahora como entonces, en una intuición: continuar haciendo de esta expulsión una ocasión de transformación y renacimiento.
No cerraremos estas puertas si no es para abrirlas en otro lugar.
Estamos buscando un nuevo hogar adonde trasladar este pequeño Teatro de Arte y proseguir con la actividad cultural, de investigación y formación, con toda la experiencia adquirida y el entusiasmo de siempre.
Hemos identificado un lugar de llegada para nuestra nave, más allá de las columnas de Hércules de la ciudad, pero cercano al corazón y fácilmente accesible, lleno de encanto y poesía.
Una isla de belleza.
Nuestro deseo es, como siempre, ser completamente independientes (siempre hemos sido libres de financiaciones públicas y privadas), pero también de dueños que de un día para otro puedan echarnos a la calle, como ha ocurrido también esta vez.
Las instituciones municipales, que incluso han reconocido formalmente el valor de nuestra historia (Ambrogino d’oro 2008) y están al corriente de nuestra situación, no se han movido en absoluto.
El guion se repite. Promesas vacías, como manda la política.
Pero nosotros creemos en las personas, y tenemos FE. FE en ustedes que han navegado a nuestro lado durante todos estos años, remando día y noche, con sol y en la tormenta, que han subido a bordo por una sola etapa o por un largo viaje.
FE en ustedes que han regresado después de muchos años, como si no hubiese pasado un solo día. FE en ustedes que acaban de embarcar y ya saben que llegarán a puerto, aunque no sepan cuál.
A cada uno pedimos un granito de FE para ayudarnos a abrir la próxima sede, que esperamos, esta vez sí, definitiva.
Un jardín del que nadie pueda echarnos, donde ver crecer los árboles y florecer las vidas con sus frutos maravillosos. nueva sede de FE!
¡Les agradecemos el apoyo! En cualquier gorma se exprese.
■ DONACIONES PARA LA NUEVA SEDE
Beneficiario: Fabbrica dell'Esperienza
IBAN: IT59A0503401702000000001072
Concepto: Donación para Nueva Sede
NO deben hacerse donaciones en Change.org ¡Gracias a todos/as!

2537
Voci dei sostenitori
Petizione creata in data 18 novembre 2025