
Alla conferenza stampa, tenutasi alla Camera dei Deputati il 14 ottobre, hanno partecipato. - su invito dell'On. Sara Cunial - alcuni rappresentanti del Comitato No Guerra No Nato, che porta avanti la campagna “Assange Libero per la Nostra Libertà” per la liberazione dell'editore e giornalista perseguitato per aver portato alla luce i crimini di guerra degli Stati Uniti.
Hanno parteciparo alla conferenza stampa Manlio Dinucci, geografo, scrittore e giornalista; Germana Leoni von Dohnanyi, scrittrice e giornalista, Berenice Galli, attivista e giornalista, e l’attivista Mauro Abiti.
Durante l’incontro è stato proiettato un messaggio video da parte di John Shipton, padre di Julian Assange.
Il processo contro Assange è un processo contro tutti quelli che lottano per la libertà e la democrazia. Assange, infatti, si è contraddistinto nel panorama dell’informazione per la continua ricerca della verità a tutti i livelli politici e istituzionali, sfidando la secretazione delle informazioni da parte dei governi, superando le barriere informatiche, portando alla luce le reali motivazioni che hanno determinato la distruzione di interi Paesi, economie e società.
Questa è la sua "colpa". Intanto, mentre si svolge il processo per la sua estradizione negli Stati Uniti dove lo attendono 175 anni di carcere, Julian Assange resta in carcere a Londra nelle peggiori condizioni di detenzione - come denunciato anche dal responsabile Onu contro la tortura Nils Melzer. Egli ha denunciato le “condizioni di sorveglianza e isolamento estreme e non giustificate” alle quali è sottoposto Assange, che mostra ormai “tutti i sintomi tipici di un'esposizione prolungata alla tortura psicologica”. Viceversa, i responsabili dei crimini di guerra rivelati da Assange continuano a beneficiare dell'impunità.