L’Uliatt non deve chiudere

L’Uliatt non deve chiudere

Il problema

La chiusura dell’Osteria L’Uliatt a Chiasso, dopo 16 anni di attività, è un evento che ha colpito profondamente la comunità locale. Questo locale è un importante punto di incontro sociale e culturale, nonché un simbolo dell’integrazione tra la Fondazione Diamante e la cittadinanza. 

È evidente che la decisione ha generato tristezza, disorientamento e delusione tra i frequentatori e i dipendenti dell’osteria, che hanno contribuito a rendere questo luogo così speciale.

L’Osteria L’Uliatt, è  riuscita a valorizzare il contributo delle persone impiegate, spesso appartenenti a categorie fragili, offrendo loro un’importante opportunità lavorativa e di inclusione. La sua chiusura rappresenta quindi una perdita non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche sociale.

La petizione presentata, riflette il desiderio di mantenere viva questa realtà, chiedendo alla Fondazione Diamante di rivedere la decisione di chiusura.

Si spera che la Fondazione possa trovare una soluzione che permetta di preservare questo spazio così prezioso per la comunità chiassese.

 


Petizione promossa da:

Moreno Colombo, Stefano Tonini, Edo Cavadini, Daniele Raffa
Luigi Rigamonti, Tiziana Grignola

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Stefano ToniniPromotore della petizioneDeputato in Gran Consiglio, Cantone Ticino Municipale, Città di Chiasso

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Il problema

La chiusura dell’Osteria L’Uliatt a Chiasso, dopo 16 anni di attività, è un evento che ha colpito profondamente la comunità locale. Questo locale è un importante punto di incontro sociale e culturale, nonché un simbolo dell’integrazione tra la Fondazione Diamante e la cittadinanza. 

È evidente che la decisione ha generato tristezza, disorientamento e delusione tra i frequentatori e i dipendenti dell’osteria, che hanno contribuito a rendere questo luogo così speciale.

L’Osteria L’Uliatt, è  riuscita a valorizzare il contributo delle persone impiegate, spesso appartenenti a categorie fragili, offrendo loro un’importante opportunità lavorativa e di inclusione. La sua chiusura rappresenta quindi una perdita non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche sociale.

La petizione presentata, riflette il desiderio di mantenere viva questa realtà, chiedendo alla Fondazione Diamante di rivedere la decisione di chiusura.

Si spera che la Fondazione possa trovare una soluzione che permetta di preservare questo spazio così prezioso per la comunità chiassese.

 


Petizione promossa da:

Moreno Colombo, Stefano Tonini, Edo Cavadini, Daniele Raffa
Luigi Rigamonti, Tiziana Grignola

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Stefano ToniniPromotore della petizioneDeputato in Gran Consiglio, Cantone Ticino Municipale, Città di Chiasso

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Petizione creata in data 22 ottobre 2024