L' OSSIGENO NON PUO' ASPETTARE

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Il problema

PROPOSTA URGENTE  DI REVISIONE DEL PROTOCOLLO 

PER GARANTIRE LA CONTINUITA' DELL' OSSIGENOTERAPIA DOMICILIARE NELLE EMERGENZE

Questa petizione nasce da una vicenda personale, ma non è scritta per cercare colpevoli.
Non si tratta di attribuire responsabilità individuali, ma di migliorare l'organizzazione affinchè nessun' altra persona debba affrontare attese evitabili in un momento di estrema vulnerabilità, bensì costruire un sistema che eviti ad altre persone di vivere la stessa esperienza.

Nasce dalla convinzione che il sistema sanitario debba garantire la continuità delle cure ed eliminare le attese e i disagi dovuti esclusivamente a procedure burocratiche quando un paziente necessita di ossigenoterapia al proprio domicilio.

La richiesta è rivolta alla Regione Piemonte ma tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia possono firmarla per sostenerla.

 

PREMESSA

Si ribadisce che questa petizione non nasce per mettere in discussione l'impegno degli operatori sanitari, che ogni giorno lavorano con professionalità e dedizione.

 

IL CASO CHE HA FATTO NASCERE LA PETIZIONE:

Mio padre, di 86 anni, è stato assistito dal servizio di Emergenza 118 in seguito ad un peggioramento delle sue condizioni cliniche.

All' arrivo dell' equipe sanitaria il mio saturimetro segnava 64%, indice di una gravissima insufficienza respiratoria dopodichè il personale sanitario ha prontamente iniziato la somministrazione di ossigeno e, dopo aver valutato il quadro clinico, ci ha illustrato le possibili opzioni assistenziali: il trasferimento in ospedale oppure la permanenza al domicilio  (consigliata) informandoci che le condizioni cliniche erano molto compromesse.

 

La mia famiglia ha scelto di assistere il papà presso la propria abitazione.

Terminato l'intervento, è emersa una criticità organizzativa: il personale del 118, secondo l'attuale protocollo, non è autorizzato a lasciare al domicilio la bombola di ossigeno utilizzata durante il soccorso.

Per ottenere l'ossigenoterapia domiciliare è stato quindi necessario:

  • Recarsi dalla Guardia Medica
  • Attendere il rilascio della prescrizione ( ricetta per l'ossigeno)
  • Raggiungere una Farmacia aperta in un giorno festivo, distante 10 km circa dall'abitazione
  • Completare le procedure necessarie per il trasporto  a casa con il proprio mezzo

Dalla verifica della documentazione disponibile, orario di conclusione dell' intervento sanitario e scontrino della Farmaci, risulta che sono trascorse circa 2 ore prima che fosse possibile disporre della bombola di ossigeno, stimando a 30 minuti il caricamento delle bombole e il tragitto per raggiungere l'abitazione, quindi siamo a circa 2 ore e mezza SENZA OSSIGENO .

Successivamente mio padre non ha più ripreso conoscenza ed è deceduto in tarda serata.

Non è possibile stabilire se la disponibilità immediata dell' ossigeno avrebbe modificato l'evoluzione clinica, tuttavia essa evidenzia un vuoto organizzativo che merita attenzione: quando il personale medico del 118 ritiene necessaria la somministrazione di ossigeno e il paziente rimane al proprio domicilio, il tempo richiesto per ottenere  l' ossigenoterapia attraverso il percorso ordinario può risultare incompatibile con l'urgenza clinica.

E' su questa criticità che si fonda la presente proposta di revisione del protocollo

La seguente cronologia non viene riportata per attribuire responsabilità personali.

  • Intervento del 118 ore 09:55 come da documento
  • Sospensione dell' ossigeno 
  • Raggiungimento della guardia medica per la ricetta dell' ossigeno
  • Uscita dalla Farmacia ore 11:57 come da scontrino
  • Arrivo a casa con le bombole 
  • Decesso ore 23:02 come da documento

Quando il personale sanitario ritiene necessaria la somministrazione di ossigeno durante e dopo il proprio intervento, ma il paziente non viene trasferito in ospedale, può verificarsi un' interruzione tra la fine dell' assistenza prestata dal 118 de l'effettiva disponibilità dell' ossigenoterapia domiciliare.

Tale intervallo può dipendere dalla necessità di ottenere una prescrizione medica, reperire una farmacia abilitata aperta o un fornitore autorizzato e completare le procedure previste.

Pur rappresentando adempimenti previsti dall' attuale organizzazione del servizio, tali passaggi possono richiedere tempi significativi, soprattutto nei giorni festivi e nelle ore notturne, o nei territori in cui il presidio è disponibile solo presso strutture distanti dal domicilio del paziente.

Quando la necessità dell' ossigeno è già stata accertata dal personale sanitario intervenuto sul posto, è opportuno, anzi aggiungerei umano, garantire sempre la continuità assistenziale e non solo ai pazienti fragili, ma a tutti i pazienti in emergenza.

Quindi, ribadisco che l' obiettivo di questa petizione non è modificare le decisioni cliniche dei professionisti sanitari, bensì eliminare i tempi di attesa dovuti esclusivamente al percorso burocratico necessario per ottenere l' ossigenoterapia domiciliare, colmando questo vuoto burocratico, mirando alla NON interruzione dell' ossigeno in casi analoghi.

Una migliore integrazione tra il  Servizio 118, la Continuità Assistenziale, le ASL e i fornitori di ossigeno eoppure eventuale disponibilità di un presidio temporaneo fino alla consegna effettiva delle bombole, potrebbe contribuire a garantire una pesa in carico più rapida e soprattutto continua dei pazienti che scelgono o devono rimanere al domicilio.

Pertanto si chiede ufficialmente alla Regione Piemonte di istituire un tavolo tecnico composto da medici del 118, medici di medicina generale, medici di continuità assistenziale, specialisti in cure palliative e rappresentanti delle ASL, per poter intervenire urgentemente e risolvere nel miglior modo tali criticità.

E' un diritto di tutti i pazienti, fragili e non fragili, per garantir loro la propria dignità e una società civile ha il dovere di garantire che nessun malato e nessuna famiglia si trovino in un simile percorso nel momento di maggior fragilità.

Firma anche tu la petizione,  solo con il tuo aiuto possiamo raggiungere gli obiettivi quanto mai legittimi.

 

 

 

 

 

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ROBERTA PICCIONIPromotore della petizione

I decisori

Alberto Cirio
Presidente Regione Piemonte
Antonino Sottile
Antonino Sottile
Direttore della Sanità

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Petizione creata in data 24 luglio 2026