Aggiornamento sulla petizioneL’Ospedale Nuovo di Piacenza deve rimanere Pubblico e in via TavernaCONSIDERAZIONI SUL FUTURO OSPEDALE: e in via Taverna ci sarà un’altra area dismessa
Claudio ArzaniPiacenza, Italia
2 mar 2025

Una lettera dell’ing. Giovanni Monti pubblicata da Libertà mercoledì 26 febbraio

 

Ho letto su Libertà la lettera dei signori Chiesa e Filippini sul progetto nuovo ospedale (leggi qui). E’ per me assolutamente condivisibile nella sua pacata chiarezza. Vorrei aggiungere qualche considerazione. A fronte di ben tre studi di fattibilità per un ospedale nuovo non ne è mai stato commissionato nessuno per l’adeguamento di quello attuale in via Taverna: la possibilità di tale operazione è stata liquidata in qualche paginetta con la conclusione (non condivisibile) che l’operazione non era possibile. Ad esempio non si è mai presa in considerazione la possibilità di realizzare un edificio multipiano sull’area (ca. 4.000 mq) attualmente adibita a parcheggio sul lato Nord del Polichirurgico. In tale area, oltre alla destinazione ospedaliera, si potrebbe realizzare anche un parcheggio di dimensioni minori per l’accompagnamento di pazienti impossibilitati a deambulare e con un tempo di sosta ridotto. Il problema parcheggi, sempre sottolineato dai fautori del nuovo ospedale, può trovare soluzione nell’area ex Acna in fase di bonifica e nella zona di via Anguissola, dove è possibile realizzare un parcheggio su più piani; entrambe queste aree distano 200-300 metri dagli ingressi ospedalieri di via Campagna e del parcheggio di via XXI Aprile. Inoltre, prima di definire quanti sono i posti letto del futuro nuovo ospedale, si sarebbe dovuto procedere a organizzare la sanità nella provincia (Case della Salute, Osco, ecc.), perché molti dei pazienti che oggi confluiscono nell’attuale ospedale potrebbero essere curati in tali strutture.

Un’altra considerazione (ma se ne potrebbero aggiungere molte ancora) riguarda la scelta di costruire sull’intera “area 5”, che attualmente è area agricola, procedendo imperterriti con l’impermeabilizzazione di altro suolo (a cosa servono i convegni in cui si spiega che si deve operare in tutt’altro senso?) e col creare un’ulteriore area dismessa in via Taverna, quando a Piacenza di aree in tale condizione ce ne sono già moltissime. Le ipotesi di riutilizzo del complesso di via Taverna sono, al momento, assai vaghe e, soprattutto, non sono identificate le fonti di finanziamento. L’esempio dell’ex Clinica Belvedere, lasciata in abbandono per parecchi anni, dovrebbe essere di monito.

Purtroppo si continua a far credere ai cittadini che con una nuova costruzione ricca di attrattive architettoniche si risolverà il problema delle liste di attesa, mentre non si vuol affrontare la mancanza di medici e paramedici, che è all’origine del problema. Se ci sono fondi è meglio destinarli a migliorare le condizioni economiche del personale e ad offrire loro percorsi di carriera più attrattivi.

Giovanni Monti

Nell'immagine: ospedale abbandonato

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