Petition updateL'Italia si opponga agli accordo TTIP e CETA!Italia contro il CETA (tra Ue e Canada), ma a favore del JEFTA (tra Ue e Giappone)
Mattia PetterliniItaly
Jul 16, 2018
Un saluto a tutti i firmatari, con questo aggiornamento vorrei informarvi su una serie di notizie uscite nelle ultime settimane che mostrano una particolare disparità di posizione in merito alle tematiche dei trattati di libero scambio in corso di discussione ed approvazione. Come ben sapete questa petizione è nata per esprimere una posizione contraria ai trattati di libero scambio tra Ue e Usa (TTIP) e tra Ue e Canada (CETA). La posizione non è contraria per il principio degli accordi di libero scambio, ma per la modalità in cui essi vengono costituiti. I trattati di libero scambio dovrebbero essere pubblici sin dalle loro prime discussioni, vedere un coinvolgimento di tutte le parti sociali interessate e regolamentate dai trattati stessi e permettere una protezione reciproca dei principi sicurezza alimentare, sicurezza ambientale, principio di precauzione e tutela dei prodotti e dei relativi marchi registrati. Visto che l'Italia è una nazione che ha tra le sue punte di diamante il settore agroalimentare e i prodotti di origine protetta, quello che dobbiamo chiederci è, come mai i nostri prodotti che sono a tutti gli effetti dei marchi registrati nei trattati di libero scambio non sono tutti compresi e tutelati, ma sono inclusi solo in parte? Ci siamo opposti e ci opponiamo al TTIP e al CETA, perché non tutelano i nostri prodotti, posizione portata avanti anche dal governo italiano attuale, e perché la stessa tutela non viene mossa con il trattato JEFTA che è il trattato di libero scambio in corso di approvazione tra Ue e Giappone? L'attuale Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti dato il via libera alla firma del JEFTA che a differenza degli altri trattati non prevede la discussione e approvazione in ogni parlamento di ogni stato membro, ma solo presso le sedi europee. Fonte: https://stop-ttip-italia.net/2018/07/10/firma-italia-jefta-fonti-222/ Il JEFTA (trattato di libero scambio tra Giappone e Ue) verrà ufficializzato domani 17 Luglio a Tokyo e non ci sarà modo di poter fare passi indietro. Ciò che stupisce è che il JEFTA tutelerà solamente, 48 prodotti DOC, DOP, IGP etc... (tra i prodotti protetti c'è l'aceto balsamico, il Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano ed altri, potete visionare la lista completa nel documento ufficiale dell'unione europea: http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2018/january/tradoc_156549.pdf In Italia i prodotti di origine controllata (e quindi marchi) sono circa 294 prodotti DOC, IGP, STG e 523 vini e spiriti DOCG, DOC, IGT per un totale di 817 prodotti tutelati (dati ufficiali del Mipaaf: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/309 ). Ora si può notare la grandissima disparità tra i 48 prodotti (compresi i vini) tutelati dal JEFTA e gli oltre 769 prodotti che rimangono fuori. Ora quello che ci si chiede è come mai si affronti con due pesi e due misure opposte da un lato il trattato del CETA con cui l'Italia recentemente ha detto di essere contraria e di volersi opporre alla ratifica, dall'altro con il trattato JEFTA di cui invece si è dato il via. Dal blog delle stelle si legge un articolo intitolato "Ecco l'accordo ue-Giappone un bene per cittadini pmi e made in italy" che mostra positivamente il trattato con il Giappone, non valutando le svalutazioni e mancate protezioni che prevede lo stesso (leggi qui: https://www.ilblogdellestelle.it/2018/07/ecco_laccordo_ue-giappone_un_bene_per_cittadini_pmi_e_made_in_italy.html La Coldiretti da un suo articolo sull'accordo con il Giappone sostiene: “E’ inaccettabile che il settore agroalimentare sia trattato dall’Unione Europea come merce di scambio negli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si rischia di svendere l’identità dei territori e quel patrimonio di storia, cultura e lavoro conservato nel tempo da generazioni di agricoltori”. Fonte: https://www.coldiretti.it/economia/dallintesa-ue-giappone-via-libera-al-grana-occhi-mandorla In conclusione ci si chiede come mai queste differenti posizioni? Non si dovrebbero tutelare allo stesso modo tutti i nostri prodotti per evitare contraffazione, violazioni e concorrenza sleale? Che impatto negativo ne avrà l'immagine e la tutela dei nostri marchi? In più come si agirà su tutte le altre tematiche dell'accordo di libero scambio dagli OGM, agli appalti, dai controlli sanitari e alla protezione dell'ambiente e la prosecuzione degli obiettivi dell'accordo climatico di Parigi? Prossimamente verranno discussi altri accordi di libero scambio tra cui (fonte: http://www.consilium.europa.eu/it/policies/trade-policy/trade-agreements/): - MERCOSUR (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) - nell'ambito di un nuovo accordo di associazione - Messico - modernizzazione dell'attuale accordo globale - Cile - aggiornamento dell'attuale accordo di associazione - Australia e Nuova Zelanda - negoziati per accordi di libero scambio con entrambi i paesi. Quale sarà in questi casi la posizione del governo italiano di tutela? o non tutela? Si potrebbe fare in modo di ridiscutere i trattati in modo che siano vantaggiosi per tutti, in primis per la tutela della salute, dell'ambiente e della tutela dei prodotti dei vari territori? Per maggiori informazioni invito a leggere: https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ue-giappone-rapporto-senza-precauzioni Per quanto riguarda la contrarietà al JEFTA si è espressa anche Greenpeace diffondendo i documenti come avvenuto per il TTIP ed il CETA: http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/Greenpeace-pubblica-leaks-su-accordo-commerciale-Ue-Giappone-LUnione-Europea-indietreggia-su-trasparenza-e-tutela-ambiente/ JEFTA Leaks: https://trade-leaks.org/jefta-leaks/ Attenzione che i leaks diffusi da Greenpeace sono anche per i seguenti altri trattati in discussione: MERCORSUR, TISA, TTIP, CETA, JEFTA
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