Обновление к петицииL'Italia si opponga agli accordo TTIP e CETA!Come sta procedendo il CETA e l'uso degli antibiotici negli allevamenti intensivi

Mattia PetterliniИталия
30 нояб. 2016 г.
Un saluto a tutti i firmatari,
oggi vi aggiorno su due argomenti:
1) come sta procedendo il CETA
2) l'uso degli antibiotici negli allevamenti intensivi
Probabilmente questi due punti potranno risultare non in sincrono tra loro, ma invece è molto importante parlarne in quanto hanno delle connessioni.
1) Partiamo dalle ultime notizie sul CETA (trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea):
- Nell'ultimo aggiornamento vi avevo parlato della risoluzione proposta da 84 europarlamentari che chiedeva di fare chiarezza sulla compatibilità del CETA con i Trattati europei, putroppo la risoluzione non è stata approvata a causa di 184 voti contrari (per maggiori info: http://bit.ly/2fBHqea)
- Successivamente si è svolta la votazione da parte degli europarlamentari se avrebbero sostenuto o meno il ricorso alla Corte di Giustizia Europea sul CETA, per capire l'effettiva compatibilità dell'accordo con i Trattati che istituiscono l'Unione Europea. Anche qui purtroppo con 419 voti contrari e 258 favorevoli, il Parlamento europeo ha bocciato la proposta di far esprimere la Corte di Giustizia Europea sulla compatibilità del CETA (maggiori info: http://bit.ly/2fF19JV)
- Dopo questi due colpi negativi, arriva una notizia positiva, ottenuta grazie alle mobilitazioni che sono state organizzate in tutta Europa. "Durante la riunione di ieri 28 novembre dell’INTA Committee, la Commissione Commercio internazionale hanno deciso di far slittare il voto in Commissione e quello di ratifica provvisoria (del CETA, in attesa poi che si esprimano i singoli parlamenti nazionali) in aula a fine gennaio. Le prime date decise (5 dicembre per INTA e 14 dicembre per il voto finale) si sono scontrate con una crescente opposizione dell’opinione pubblica e della società civile. Le conclusioni di ieri prevedono uno slittamento al 23-24 gennaio per il voto in INTA e la possibilità della plenaria dell’1-2 febbraio a Bruxelles per il voto finale. Questo lascia spazio per aspettare l’arrivo dei pareri della Commissioni Europea Ambiente (ENVI) e la Commissione Europea Occupazione (EMPL). (maggiori info: http://bit.ly/2gINz9G)
2) Passando all'argomento dell'uso degli antibiotici negli allevamenti intensivi, che riguarda uno dei punti più discussi e criticati dei trattati TTIP (tra USA e UE) e CETA (tra Canada e UE), vi invito a vedere il servizio realizzato dalle Iene, intitolato "il trattato con gli USA (TTIP) che potrebbe cambiarci la vita": http://mdst.it/03v668012/
Detto questo ci tengo a fare delle precisazioni, ad oggi in Italia (quindi con nessun trattato firmato) si calcola che oltre l'80% della carne prodotta nel nostro paese provenga da allevamenti intesivi nei quali vengono utilizzati antibiotici. L'uso di antibiotici è dovuto alle condizioni in cui vengono allevati gli animali (ammassati tra loro, con spazi molto piccoli per muoversi, cosa che fa aumentare il rischio di malattie negli animali).
Un altro dato allarmante è che oltre il 71% degli antibiotici venduti in Italia viene utilizzato negli allevamenti intensivi. Inoltre l'Italia è il terzo paese nell'Unione Europea per uso di antibiotici negli allevamenti intensivi (dato in crescita).
Vi chiederete cosa comporta questo? Avete mai sentito parlare di antibiotico resistenza?
L'antibiotico resistenza... (usando le parole dell'infografica ufficiale fornita dall'Unione Europea, nella Giornata Europea degli Antibiotici: http://bit.ly/2fR2Gz2): "...ossia della capacità dei batteri di contrastare l'azione di un antibiotico, sono divenute un problema riconosciuto nel mondo. La resistenza agli antibiotici riduce drasticamente il numero di antibiotici disponibili per la cura delle malattie". Altre info sulla Giornata europea degli antibiotici la trovate qui: http://ecdc.europa.eu/it/eaad/Pages/Home.aspx
E' dimostrato che: "gli antibiotici sono spesso utilizzati in modo inappropriato o senza una reale necessità, sia in ambito umano che veterinario. Migliorare l'uso degli antibiotici è la cosa più importante da fare per rallentare sensibilmente l'emergenza e la diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici".
Detto questo c'è una forte correlazione tra l'abuso di antibiotici nel campo animale e l'antibiotico resistenza nell'uomo. Le carni animali imbottite di antibiotici consumate dall'uomo, diminuiranno la capacità degli antibiotici da noi assunti di resistere ai batteri (in quanto questi per sopravvivere si sono evoluti per resistere agli antibiotici).
Per concludere c'è un importante petizione qui su Change.org promossa da CIWF Italia che chiede al Ministro della Salute di redarre "un piano nazionale contro l'antibiotico resistenza" (credo che avendo un impatto importantissimo sulle nostre vite sia importante unirci a questa causa), la petizione la trovate qui: http://bit.ly/2fLDB5g (al momento ha raggiunto oltre 60.000 firme).
Vi invito a condividere queste informazioni se ritenete che siano d'interesse.
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