Petition updateL'Italia si opponga agli accordo TTIP e CETA!Il 5 Luglio 2016 è stata una giornata ricca di eventi sul StopCETA e StopTTIP qui gli esiti
Mattia PetterliniItaly
Jul 6, 2016
Un saluto a tutti i firmatari, Vi aggiorno su un pò di novità avvenute nella giornata di ieri 5 Luglio 2016. Come inviato nell'aggiornamento di una settimana fa, vi dicevo che il 5 Luglio sarebbero avvenuti due importanti eventi: 1) Martedì 5 luglio 2016 la Commissione Europea, ha espresso la propria posizione ovvero che l'accordo di liberalizzazione commerciale tra Ue e Canada (CETA), copia in piccolo del TTIP, dovrà passare l'esame dei singoli Parlamenti nazionali di tutti gli stati membri Ue. Fin qui è una grandissima notizia, che testimonia quanto la pressione che abbiamo esercitato con le nostre firme, abbia fatto scegliere una posizione democratica alla Commissione Europea. Ci sono due però, in quanto come dichiarato dal giornalista Vittorio Longhi: "Questa soluzione non deve indurci ad abbassare la guardia. La Commissaria europea al Commercio, Cecilia Malmstrom, ha spiegato che ci sarà in ogni caso un'applicazione del CETA, anche se provvisoria, in attesa del pronunciamento dei singoli parlamenti." Non solo: "Sull'approvazione finale pesa anche l'attesa della sentenza della Corte Ue di Giustizia sulla competenza “solo Ue” o “mista”, in base all'esame legale dell'accordo con Singapore." Questo vuol dire che: non è ancora definitiva la scelta di approvazione del CETA tramite voto dei singoli parlamenti nazionali. Siamo però più avanti rispetto a qualche settimana fa, nella quale tutto questo sembrava un miraggio. Inoltre, la Commissaria al Commercio ha infatti chiesto che, dopo l’ok di almeno 15 rappresentanti dei 28 Governi, l’accordo entri in vigore, senza aspettare il consenso di tutti i 28 Stati membri. Secondo il calendario di Bruxelles, il 27 ottobre è prevista la firma dell’accordo tra il presidente canadese Justin Trudeau e di funzionari dell’Unione. Se nel frattempo i ministri dei governi UE approveranno la richiesta della Commissione, dal 1 novembre il CETA potrebbe entrare in vigore provvisoriamente. Qualora venisse rigettato da un voto dei Parlamenti nazionali, le sue disposizioni rimarrebbero valide per altri tre anni. Questo è un campanello d'allarme, per questo vi invito a continuare a diffondere questa petizione StopTTIP e quella StopCETA creata da Vittorio Longhi e che trovate qui: http://goo.gl/ygNSvr 2) Sempre nella giornata di ieri 5 Luglio 2016, si è tenuto un seminario presso la sala Aldo Moro alla Camera dei Deputati nella quale la Campagna Stop TTIP Italia insieme, a Coldiretti, Cgil, Legambiente, Slow Food, le associazioni dei consumatori, Etica Sgr e Fairwatch, ha presentato le sue preoccupazioni a parlamentari, il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda e la presidente della Camera Laura Boldrini, presenti durante il seminario. L'esito del seminario ha visto da una parte nell'intervento del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda una posizione pro-trattati, ma esprimendo il parere che è probabile che il TTIP non andrà in porto. Dall'altra le posizioni delle ong, associazioni, campagna stopTTIP Italia che hanno evidenziato i pericoli e contrarietà riguardo il TTIP ed il CETA. Esito del seminario lo trovate nel comunicato stampa di StopTTIP Italia a questo link: https://goo.gl/6hzotw Trovo importante riportare quanto detto in apertura dalla Presidente della Camera Boldrini (qui l'articolo: http://goo.gl/47gz1K): “Questa è una occasione di riflessione, perché c’è bisogno di riflettere”. “Anche a me in queste settimane sono arrivate non poche preoccupazioni da parte di associazioni e cittadini che chiedono tutti di approfondire e portare all’attenzione dell’opinione pubblica questi importanti trattati”, che toccano questioni come la “Sicurezza alimentare, i diritti del lavoro, l’ambiente e i servizi”. “Il timore maggiore è quello di rinunciare a qualcosa che ci siamo guadagnati con molti anni di fatica, che l’Unione europea rinunci ad alcuni vincoli e che abbassi gli standard di sicurezza della salute di cittadini e ambiente, poi c’è il dibattito se ci converrà o no, se darà nuove opportunità o perderemo posti di lavoro, se aumenteremo il pil o il numero dei disoccupati”. I trattati – ha poi aggiunto Boldrini – non devono essere demonizzati o ritenuti minacciosi per sé ma vanno rimodulati secondo l’esigenza di equità e democrazia”. Ancora, una parola chiara deve essere “trasparenza”. A questo proposito ha evidenziato che sulle grandi questioni “non bastano i Parlamenti, ci vogliono i cittadini”, per questo diciamo sì a una “consultazione pubblica online”. 3) Ieri vi è arrivata un'aggiornamento per una menzione sui media nella rivista VITA. L'aggiornamento non è stato inviato da me, ma in automatico dal sistema di change perché si citano le petizioni StopTTIP nell'articolo. Vorrei dirvi qui, che il titolo dell'articolo è fuorviante, si cita che "Il TTIP? Un trattato che non si farà, è ufficiale". E' vero che la Francia si sta opponendo al trattato, che i negoziati stanno andando per le lunghe, ma dire che sia ufficiale il naufragio del trattato TTIP, mi sembra troppo lusinghiero. Non abbassiamo la guardia neanche per il TTIP, la settimana prossima (dal 12 luglio) ci sarà il 14mo round negoziati TTIP e saranno organizzate manifestazioni le date le troverete qui: https://stop-ttip-italia.net/ o su facebook: https://www.facebook.com/StopTTIPItalia/ Vi ringrazio per l'attenzione, viste le tante informazioni e la mail molto lunga, era doveroso riportare il più possibile di quanto avvenuto. Continuiamo a diffondere e far conoscere il TTIP e il CETA, in modo da rafforzare l'opposizione. Come vedete anche se non si è arrivati ancora a una fine, stanno avvenendo piccoli, lenti, ma importanti cambiamenti. Quindi coraggio e avanti tutta. Un saluto a tutti.
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X