L'italia riconosca lo Stato di Palestina

Il problema

Le sottoscritte sezioni ANPI della provincia di Napoli pubblicano questo comunicato auspicando la più ampia adesione non solo delle altre sezioni ANPI ma, anche, di tutti i soggetti politici e culturali democratici e antifascisti della provincia di Napoli

In merito ai fatti deprecabili che hanno coinvolto la Taverna Santa Chiara e Nives Monda, condividiamo in pieno il comunicato stampa della Comunità Palestinese sull’incontro tenutosi a Palazzo San Giacomo fra il Sindaco Manfredi, alcuni suoi assessori e l'ampia delegazione raccoltasi intorno ai lavoratori della Taverna.

Condividiamo la delusione della Comunità Palestinese e di Nives Monda per il comunicato stampa della Giunta del 08/05/2025 e per le espressioni vaghe, ambigue e reticenti riservate alla situazione nei territori palestinesi.

Sottoscriviamo le richieste espresse dalla Comunità Palestinese al sindaco Manfredi: dichiararsi nettamente a favore dei diritti del Popolo Palestinese e promuovere, in qualità di presidente dell’Anci, una mozione per il riconoscimento dello stato di Palestina. Chiediamo, inoltre, che il Sindaco e la Giunta Comunale di Napoli prendano posizione contro il genocidio.

Soprattutto sottoscriviamo una affermazione della Comunità Palestinese: ciò che sta accadendo a Gaza può verificarsi solo grazie al sostegno dell’Occidente. 

Tutte le munizioni, tutte le armi, tutti gli aiuti, tutta la copertura politica al genocidio in corso provengono dagli Stati Uniti, dall’Europa, dall’Italia. Il regime israeliano senza il pieno sostegno della compagine occidentale non durerebbe più di qualche settimana. Il genocidio dei palestinesi, cessando questo sostegno, avrebbe inevitabilmente fine.

I giovani statunitensi, europei, italiani stanno manifestando ai loro governi, mese dopo mese, la loro rivolta contro un massacro sistematico che sta avvenendo sotto gli occhi del mondo. I governi, la politica, il sistema dell’informazione mantengono invece, nel migliore dei casi un atteggiamento ambiguo che è di fatto un sostegno attivo al genocidio.

In una città che inaugurerà le celebrazioni per i suoi 2.500 anni con un vertice NATO e con la presenza di delegazioni di Israele e Libia, e quindi coerente con un Paese che protegge i torturatori dei lager libici e favorisce i crimini israeliani, mentre il 77° anniversario della Nabka arriva dopo oltre un anno e mezzo di sistematico sterminio, è più che mai necessario che la lotta a favore del popolo palestinese si intensifichi.

In qualità di cittadini italiani e di iscritti alle associazioni partigiane, da oggi in poi, con frequenza e intensità proporzionale allo sterminio in atto, porremo con sempre maggior forza le seguenti richieste allo Stato e al governo italiani:

- la cessazione di ogni invio di armamenti all'esercito israeliano

la cessazione di ogni sostegno e astensione, in particolare negli organismi internazionali a politiche sioniste criminali

la cessazione di ogni tipo di relazione con Israele, comprese le relazioni accademiche;

-  l’offerta di sostegno politico, operativo e finanziario al popolo palestinese;

-  il riconoscimento dello Stato di Palestina.

 

ANPI Napoli Nord.

ANPI "Ciro Siciliano", Sezione di Portici.

ANPI "Lenuccia", Sezione di Napoli Vasto.

ANPI "Aurelio Ferrara", Sezione di Napoli Est.

ANPI "Caduti della Flobert", Sezione di Sant'Anastasia.

ANPI "Salvatore Serio", Sezione di Napoli Area Flegrea.

 

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UnRest-Net UnRest-NetPromotore della petizione

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Le sottoscritte sezioni ANPI della provincia di Napoli pubblicano questo comunicato auspicando la più ampia adesione non solo delle altre sezioni ANPI ma, anche, di tutti i soggetti politici e culturali democratici e antifascisti della provincia di Napoli

In merito ai fatti deprecabili che hanno coinvolto la Taverna Santa Chiara e Nives Monda, condividiamo in pieno il comunicato stampa della Comunità Palestinese sull’incontro tenutosi a Palazzo San Giacomo fra il Sindaco Manfredi, alcuni suoi assessori e l'ampia delegazione raccoltasi intorno ai lavoratori della Taverna.

Condividiamo la delusione della Comunità Palestinese e di Nives Monda per il comunicato stampa della Giunta del 08/05/2025 e per le espressioni vaghe, ambigue e reticenti riservate alla situazione nei territori palestinesi.

Sottoscriviamo le richieste espresse dalla Comunità Palestinese al sindaco Manfredi: dichiararsi nettamente a favore dei diritti del Popolo Palestinese e promuovere, in qualità di presidente dell’Anci, una mozione per il riconoscimento dello stato di Palestina. Chiediamo, inoltre, che il Sindaco e la Giunta Comunale di Napoli prendano posizione contro il genocidio.

Soprattutto sottoscriviamo una affermazione della Comunità Palestinese: ciò che sta accadendo a Gaza può verificarsi solo grazie al sostegno dell’Occidente. 

Tutte le munizioni, tutte le armi, tutti gli aiuti, tutta la copertura politica al genocidio in corso provengono dagli Stati Uniti, dall’Europa, dall’Italia. Il regime israeliano senza il pieno sostegno della compagine occidentale non durerebbe più di qualche settimana. Il genocidio dei palestinesi, cessando questo sostegno, avrebbe inevitabilmente fine.

I giovani statunitensi, europei, italiani stanno manifestando ai loro governi, mese dopo mese, la loro rivolta contro un massacro sistematico che sta avvenendo sotto gli occhi del mondo. I governi, la politica, il sistema dell’informazione mantengono invece, nel migliore dei casi un atteggiamento ambiguo che è di fatto un sostegno attivo al genocidio.

In una città che inaugurerà le celebrazioni per i suoi 2.500 anni con un vertice NATO e con la presenza di delegazioni di Israele e Libia, e quindi coerente con un Paese che protegge i torturatori dei lager libici e favorisce i crimini israeliani, mentre il 77° anniversario della Nabka arriva dopo oltre un anno e mezzo di sistematico sterminio, è più che mai necessario che la lotta a favore del popolo palestinese si intensifichi.

In qualità di cittadini italiani e di iscritti alle associazioni partigiane, da oggi in poi, con frequenza e intensità proporzionale allo sterminio in atto, porremo con sempre maggior forza le seguenti richieste allo Stato e al governo italiani:

- la cessazione di ogni invio di armamenti all'esercito israeliano

la cessazione di ogni sostegno e astensione, in particolare negli organismi internazionali a politiche sioniste criminali

la cessazione di ogni tipo di relazione con Israele, comprese le relazioni accademiche;

-  l’offerta di sostegno politico, operativo e finanziario al popolo palestinese;

-  il riconoscimento dello Stato di Palestina.

 

ANPI Napoli Nord.

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I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
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Petizione creata in data 10 maggio 2025