L'inclusione non è un privilegio! Ma un diritto!

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Il problema

Personale divenuto Parzialmente Inidoneo per Causa di Servizio: Adeguare gli  Iter selettivi ai concorsi interni `*

A: Governo della Repubblica Italiana e a Parlamento Italiano`*

AL FINE CHE SIA GARANTITA REALE INCLUSIONE AL PERSONALE 

Premessa.`*

*`Il termine “INCLUSIONE” indica pari opportunità , valorizzazione di tutto il personale .

Per il personale divenuto parzialmente inidoneo allo smi in servizio per Causa di Servizio, l’attuale quadro normativo presenta un disallineamento tra il diritto riconosciuto e gli strumenti per esercitarlo appieno*

*`PUNTO DELLA VICENDA.`*

*`PROGRESSIONI DI CARRIERA BLOCCATE per il personale militare divenuto parzialmente inidoneo per Causa di Servizio_`*

*`Nelle Forze Armate prestano servizio anche  militari dichiarati "parzialmente inidonei al servizio militare incondizionato"  che lo sono diventati per Causa di Servizio riconosciuta.`*

*`Essi sono in servizio attivo e svolgono incarichi tecnico-amministrativi, in quanto l’Amministrazione ne riconosce l’utilità per l’Istituzione.`*

*`La normativa vigente, ne ammette la partecipazione ai concorsi interni per titoli ed esami e dovrebbero essere finalizzati alla progressione di carriera `*

`Nello specifico, i bandi dei concorsi interni per titoli ed esami,  tra le diverse prove concorsuali degli iter selettivi, sono previste  due tipologie di prove che, per la condizione riconosciuta a tale personale, non possono essere sostenute a pari condizioni di imparzialità con il resto del personale militare:`Tali prove  sono:

*`1.  Prove di Efficienza Fisica PEFO: esse prevedono anche l’attribuzione di ulteriori punteggi incrementali. Per la limitazione fisica accertata dall’Amministrazione, tali prove non possono essere svolte dal personale in questione, e costituiscono di fatto punteggi in meno ,  per questa prova, che sono infatti  pari a zero.`*

*`2.  Punteggi Titoli: Relativi alle missioni e operazioni. Con parziale inidoneità non è possibile più  l’impiego in tali attività, in quanto le stesse richiedono una idoneità fisica al 100%. Ne consegue l’impossibilità di conseguire i relativi punteggi titoli che invece gli altri militari continuano a conseguire....nel tempo`*

*`IL NODO NORMATIVO:`*

*` La normativa da anni  ha ammesso il personale parzialmente inidoneo per Causa di Servizio alla partecipazione ai concorsi interni, senza prevedere contestualmente l’adeguamento delle prove o iter selettivi alla  condizione accertata per questa particolare categoria  di militari .`*

*`Ne deriva che il personale parzialmente inidoneo  partecipa potendo conseguire un punteggio  inferiore, non per valutazione di merito, ma per l’impossibilità oggettiva di sostenere solo parte delle prove stesse.`*

*`DIGNITÀ, ONORE E TUTELA DEL SERVIZIO`*

*`Il personale in questione ha svolto il proprio servizio con Dignità e Onore e fino all’accertamento della parziale inidoneità per Causa di Servizio ha svolto incarichi di alta valenza operativa e continua cio' nonostante  comunque a garantire il proprio contributo all’Istituzione negli incarichi assegnati.`*

*`Garantire l’effettivo esercizio del diritto alla progressione di carriera è parte della tutela dovuta a chi ha subito un danno nello svolgimento del servizio.`*

*`RICHIESTA AL GOVERNO E  PARLAMENTO:`*

*`Si chiede di valutare un intervento normativo finalizzato a:`*

*`1.  Adeguare gli iter concorsuali: Prevedere prove alternative e compatibili per il personale parzialmente inidoneo per Causa di Servizio, al fine di garantire la parità di condizioni nella valutazione di merito.`*

*`2.  Colmare il disallineamento normativo che persiste ormai da anni, allineare le modalità di selezione alla platea che la stessa norma ha ammesso alla partecipazione.`*

`L’obiettivo è rendere il diritto alla progressione di carriera un diritto effettivamente esercitabile!!!.`

 

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INCLUSIONE NON È UN PRIVILEGIOPromotore della petizioneLa semplice retorica di campagne di Inclusione non può più bastare se sostenuta da barbarie DE FACTO

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)
Matteo Salvini
Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell'Interno e Segretario della Lega Nord
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Imparzialità Giustizia
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Cultura di Inclusione

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