"L'immigrazione si può governare: firma la mia proposta di legge per l’ Emilia Romagna


"L'immigrazione si può governare: firma la mia proposta di legge per l’ Emilia Romagna
Il problema
Premessa.
Il mondo del lavoro e dei servizi alla persona ha bisogno di migranti ma gli strumenti per accoglierli non sono adeguati ad affrontare la complessità di questo fenomeno.
Il dibattito pubblico sull’immigrazione è spesso acceso e divide l’opinione pubblica del nostro paese, principalmente a causa di una gestione inefficiente dei flussi di ingresso.
Mentre l’attenzione si concentra sugli arrivi, è fondamentale cambiare le modalità che regolano le partenze dei migranti verso il nostro Paese.
Il sistema attuale, basato su una richiesta online chiamata “click day” ha dimostrato di essere inefficace. Questo metodo non seleziona e non prepara adeguatamente i migranti che entrano in Italia, e l'inefficienza nel rilascio dei permessi legali alimenta l'immigrazione irregolare e rischiosa per la vita delle persone, spesso gestita in modo disumano dalla criminalità organizzata.
Vogliamo essere chiari: i migranti sono una risorsa importantissima per il futuro economico e sociale dell’Italia. Tuttavia, l’attuale gestione dei flussi di ingresso non aiuta l’economia come dovrebbe, e aumenta il senso di insicurezza tra i cittadini.
È essenziale che efficienza e legalità vadano di pari passo, per garantire inclusione sociale, sicurezza e un approccio pragmatico al fenomeno migratorio, vantaggioso per tutti.
L’immigrazione è un fenomeno inarrestabile che coinvolge l’intera umanità, e che non può essere affrontata con divisioni ideologiche e politiche. L’immigrazione si può governare con civiltà, intelligenza, coerenza a condizione che si abbia una visione costruttiva del futuro.
Una grande occasione.
▪ La recente modifica al Testo unico sull’immigrazione (legge Bossi-Fini) con particolare riferimento all’art. 23 ha introdotto un importante canale di ingresso dei flussi migratori offrendo:
▪ una nuova via per l’ingresso dei migranti attraverso percorsi di formazione professionale. Questo rappresenta un passo avanti per garantire un’immigrazione civile e coerente con le esigenze del mondo del lavoro italiano.
▪Nuove opportunità di lavoro legale e sicuro per i migranti: chi completa percorsi di formazione professionale all’estero potrà entrare in Italia per lavoro, senza limiti numerici o restrizioni particolari. Questo consentirà di limitare gli ingressi illegali, i problemi di sicurezza ad essi connessi e collocare i migranti in posti di lavoro regolari evitando la concorrenza sleale sul ribasso dei salari.
▪ Percorsi di formazione civico-linguistica e professionale: Prima di entrare in Italia, i migranti potranno seguire corsi di formazione di 180 ore, per acquisire competenze specifiche in un settore lavorativo. In aggiunta, seguiranno corsi di lingua italiana e educazione civica di 100 ore per integrarsi meglio nella nostra società. Al termine di questi percorsi, saranno pronti a entrare nel mercato del lavoro italiano.
La proposta per la nostra regione.
Attraverso la nostra proposta la Regione Emilia-Romagna ha l’opportunità di diventare un esempio virtuoso nella gestione dei flussi migratori, grazie a una legge regionale innovativa che:
1. Organizza e gestisce l’arrivo di lavoratori stranieri in modo coordinato ed efficace: questa legge permetterà alla nostra regione di ottimizzare l’entrata di migranti preparati, contribuendo al contrasto dell'illegalità e all'inclusione sociale, con ricadute positive sull'economia e sulla sicurezza del territorio.
2. Coinvolge il sistema della formazione regionale: utilizzeremo le competenze della nostra regione e le relazioni internazionali per sviluppare percorsi di formazione professionale per i migranti. Questo garantirà un ingresso legale e qualificato di lavoratori, pronti a contribuire alla nostra economia e a inserirsi nel mercato del lavoro regionale, già fortemente competitivo e innovativo.
3. Promuove la collaborazione tra enti pubblici e privati: La legge coordinerà l’impegno di tutti i soggetti accreditati, dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, alle istituzioni locali e internazionali, fino agli enti formativi. Questo approccio garantirà una gestione integrata ed efficace, migliorando ulteriormente la competitività dell'Emilia-Romagna a livello nazionale e internazionale.
4. Assicura inclusione sociale e sicurezza: La legge mira a garantire la formazione e l'integrazione dei migranti, per migliorare il loro inserimento nel mondo del lavoro e nella società. Questo processo ridurrà l'illegalità e migliorerà la sicurezza sociale, rendendo la nostra regione un luogo ancora più sicuro e inclusivo per tutti i cittadini.
5. Snellisce la burocrazia: L'Emilia-Romagna sarà in prima linea nel collaborare con le istituzioni nazionali per semplificare le procedure di ingresso e accelerare i processi burocratici. Questo aiuterà a rispondere più rapidamente alle esigenze del nostro sistema produttivo e a mantenere il nostro livello di benessere e competitività a livelli paragonabili alle regioni europee più avanzate.
Perché questa proposta è importante.
Questa legge rappresenta un'opportunità straordinaria per migliorare la gestione dell’immigrazione nella nostra regione. Investendo nella formazione e nell'inclusione dei migranti, possiamo rafforzare la nostra economia, garantire maggiore sicurezza e promuovere una convivenza civile basata sul rispetto e la legalità.
Insieme possiamo costruire un’Emilia-Romagna più sicura, inclusiva e prospera, grazie a una gestione efficace e umana dei flussi migratori.
Firma anche tu.
Serse Soverini
179
Il problema
Premessa.
Il mondo del lavoro e dei servizi alla persona ha bisogno di migranti ma gli strumenti per accoglierli non sono adeguati ad affrontare la complessità di questo fenomeno.
Il dibattito pubblico sull’immigrazione è spesso acceso e divide l’opinione pubblica del nostro paese, principalmente a causa di una gestione inefficiente dei flussi di ingresso.
Mentre l’attenzione si concentra sugli arrivi, è fondamentale cambiare le modalità che regolano le partenze dei migranti verso il nostro Paese.
Il sistema attuale, basato su una richiesta online chiamata “click day” ha dimostrato di essere inefficace. Questo metodo non seleziona e non prepara adeguatamente i migranti che entrano in Italia, e l'inefficienza nel rilascio dei permessi legali alimenta l'immigrazione irregolare e rischiosa per la vita delle persone, spesso gestita in modo disumano dalla criminalità organizzata.
Vogliamo essere chiari: i migranti sono una risorsa importantissima per il futuro economico e sociale dell’Italia. Tuttavia, l’attuale gestione dei flussi di ingresso non aiuta l’economia come dovrebbe, e aumenta il senso di insicurezza tra i cittadini.
È essenziale che efficienza e legalità vadano di pari passo, per garantire inclusione sociale, sicurezza e un approccio pragmatico al fenomeno migratorio, vantaggioso per tutti.
L’immigrazione è un fenomeno inarrestabile che coinvolge l’intera umanità, e che non può essere affrontata con divisioni ideologiche e politiche. L’immigrazione si può governare con civiltà, intelligenza, coerenza a condizione che si abbia una visione costruttiva del futuro.
Una grande occasione.
▪ La recente modifica al Testo unico sull’immigrazione (legge Bossi-Fini) con particolare riferimento all’art. 23 ha introdotto un importante canale di ingresso dei flussi migratori offrendo:
▪ una nuova via per l’ingresso dei migranti attraverso percorsi di formazione professionale. Questo rappresenta un passo avanti per garantire un’immigrazione civile e coerente con le esigenze del mondo del lavoro italiano.
▪Nuove opportunità di lavoro legale e sicuro per i migranti: chi completa percorsi di formazione professionale all’estero potrà entrare in Italia per lavoro, senza limiti numerici o restrizioni particolari. Questo consentirà di limitare gli ingressi illegali, i problemi di sicurezza ad essi connessi e collocare i migranti in posti di lavoro regolari evitando la concorrenza sleale sul ribasso dei salari.
▪ Percorsi di formazione civico-linguistica e professionale: Prima di entrare in Italia, i migranti potranno seguire corsi di formazione di 180 ore, per acquisire competenze specifiche in un settore lavorativo. In aggiunta, seguiranno corsi di lingua italiana e educazione civica di 100 ore per integrarsi meglio nella nostra società. Al termine di questi percorsi, saranno pronti a entrare nel mercato del lavoro italiano.
La proposta per la nostra regione.
Attraverso la nostra proposta la Regione Emilia-Romagna ha l’opportunità di diventare un esempio virtuoso nella gestione dei flussi migratori, grazie a una legge regionale innovativa che:
1. Organizza e gestisce l’arrivo di lavoratori stranieri in modo coordinato ed efficace: questa legge permetterà alla nostra regione di ottimizzare l’entrata di migranti preparati, contribuendo al contrasto dell'illegalità e all'inclusione sociale, con ricadute positive sull'economia e sulla sicurezza del territorio.
2. Coinvolge il sistema della formazione regionale: utilizzeremo le competenze della nostra regione e le relazioni internazionali per sviluppare percorsi di formazione professionale per i migranti. Questo garantirà un ingresso legale e qualificato di lavoratori, pronti a contribuire alla nostra economia e a inserirsi nel mercato del lavoro regionale, già fortemente competitivo e innovativo.
3. Promuove la collaborazione tra enti pubblici e privati: La legge coordinerà l’impegno di tutti i soggetti accreditati, dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, alle istituzioni locali e internazionali, fino agli enti formativi. Questo approccio garantirà una gestione integrata ed efficace, migliorando ulteriormente la competitività dell'Emilia-Romagna a livello nazionale e internazionale.
4. Assicura inclusione sociale e sicurezza: La legge mira a garantire la formazione e l'integrazione dei migranti, per migliorare il loro inserimento nel mondo del lavoro e nella società. Questo processo ridurrà l'illegalità e migliorerà la sicurezza sociale, rendendo la nostra regione un luogo ancora più sicuro e inclusivo per tutti i cittadini.
5. Snellisce la burocrazia: L'Emilia-Romagna sarà in prima linea nel collaborare con le istituzioni nazionali per semplificare le procedure di ingresso e accelerare i processi burocratici. Questo aiuterà a rispondere più rapidamente alle esigenze del nostro sistema produttivo e a mantenere il nostro livello di benessere e competitività a livelli paragonabili alle regioni europee più avanzate.
Perché questa proposta è importante.
Questa legge rappresenta un'opportunità straordinaria per migliorare la gestione dell’immigrazione nella nostra regione. Investendo nella formazione e nell'inclusione dei migranti, possiamo rafforzare la nostra economia, garantire maggiore sicurezza e promuovere una convivenza civile basata sul rispetto e la legalità.
Insieme possiamo costruire un’Emilia-Romagna più sicura, inclusiva e prospera, grazie a una gestione efficace e umana dei flussi migratori.
Firma anche tu.
Serse Soverini
179
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 24 ottobre 2024