Petition updateL'Hospice che non c'è più

L'HOSPICE CHE NON C'E' PIU'

pierdomenico mauriziCapolona, Italy
Sep 21, 2022

Buongiorno a tutti. Era dal maggio scorso che non Vi aggiornavo e credo che sia utile farlo ora.

Da ArezzoNotizie del 31/05/22: Arezzo avrà il suo Hospice, c’è la firma della Regione per 4 milioni e mezzo di investimento.

Allora tutto ok ? Neanche per sogno. Nella Delibera citata (n. 604 del 30/05/22), dei 4.5 milioni di cui si parla, la Regione stanzierà 275.000 euro ed il resto dovrebbe essere stanziato dallo Stato attraverso l’ex-Art. 20 (legge 67/88) di cui abbiamo già parlato. Tale stanziamento non è affatto sicuro, così come abbiamo già spiegato e quindi è difficile capire perché l’Assessore Bezzini ed i Consiglieri Regionali Derobertis e Ceccherelli si siano dichiarati tanto soddisfatti del loro operato. Li ringrazieremo doverosamente se e quando il finanziamento arriverà e se e quando inaugureremo il nuovo Hospice e se tutto questo si concluderà rapidamente e non nel 2026 o 2027.

L’Assessore Bezzini, in data 20/06/22, risponde all’interrogazione del Consigliere Casucci (Lega) riguardo al cronoprogramma dei lavori per la realizzazione dell’Hospice. Bezzini scrive “La previsione dei tempi riguardo all’erogazione delle risorse economiche è demandata alla sottoscrizione dell’accordo di programma a livello statale, ipotizzata – badate bene: ipotizzata – per gennaio 2023. Conseguentemente alla firma dell’accordo, l’Azienda trasmetterà il progetto esecutivo per la richiesta di ammissione al finanziamento, prevista per il primo semestre 2023. Allo stesso progetto sarà allegato un cronoprogramma….in tale contesto, l’Azienda USL Toscana Sud Est ha avviato uno studio di fattibilità…”
 Come è facile capire, al di là delle enunciazioni trionfalistiche di alcuni politici, in realtà, siamo ancora al “Caro Babbo Natale”.

Ammesso che il finanziamento completo arrivi nel secondo semestre 2023, occorrerà almeno un anno per la progettazione ed il bando per assegnare i lavori e poi occorreranno almeno 2 anni per inaugurare il nuovo Hospice, cioè nel 2026 o più realisticamente nel 2027. Intanto continuiamo a pagare l’affitto per un finto Hospice ad una struttura privata. Ricordo a tutti che si tratta di 600.000euro/anno che dal 2021 al 2026 (se andrà tutto liscio) diventano 3.600.000 euro. Ci sarebbero state altre soluzioni, molto più rapide ed economiche e le abbiamo proposte, ma nessuno dei decisori  le ha prese in considerazione, tanto quei soldi escono dalle tasche dei Cittadini e non dalle vostre, vero Presidente Giani ? vero Assessore Bezzini ? vero Direttore D’Urso ?

Qualcuno potrebbe dire che l’abbattimento in atto degli ormai famosi ruderi del Pionta sono una prova della volontà di costruire l’Hospice in quei terreni. Non potrebbe trattarsi invece della tardiva ottemperanza all’ordinanza del Sindaco del 2016 ?  Vedremo, ovviamente.

Fino ad oggi non ho arrischiato considerazioni  politiche, anche se le decisioni in Sanità provengono dalla politica; credo che sia arrivato il momento di parlare un po’ di politica e dei suoi rappresentanti, perché è dalle loro volontà che i Cittadini ricevono i servizi pubblici, compreso tutto ciò che riguarda la Salute.

Credo che non vincerò la maglietta della simpatia, ma tanto non ho alcuna ambizione politica.

In Toscana, c’è malumore per la cosiddetta “riforma Rossi”, che ha accorpato più ASL portandole a tre, lasciando immutate le Aziende Universitarie-Ospedaliere di Firenze, Siena e Pisa. La riforma andava monitorata, analizzata e, se fosse stato opportuno, avrebbe dovuto essere modificata (tutto scritto), ma i successori di Rossi non lo hanno mai fatto. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo e rapido scadimento della Sanità toscana, sia dal punto di vista dei finanziamenti, che da quello della qualità, che da quello dell’equità di accesso ai servizi da parte dei Cittadini. Si dirà che la causa è stata la pandemia, ormai madre di tutte le scuse.

In questo contesto, abbiamo assistito al progressivo e rapido “dimagrimento” dei finanziamenti per la Sanità di Arezzo e  Provincia (345.000 abitanti, 5 Ospedali). Ci sono i piani di investimento che lo dimostrano.

Lo sfratto  dell’Hospice e il suo mancato finanziamento sono parte di questo “dimagrimento”.

L’Azienda Sanitaria Toscana Sud Est conta circa 800.000 abitanti e quindi Arezzo e provincia ne rappresentano quasi la metà, eppure ricevono una consistente minor quota di finanziamenti.

Ci si aspetterebbero maggiori finanziamenti per chi ha il maggior bacino di utenza (tecnicamente “finanziamento per quota capitaria”), ma per Arezzo non funziona così. Perché ? Perché i politici aretini, di qualunque partito siano, non sono intervenuti e non intervengono ? 

Qualche anno fa, l’allora DG Enrico Desideri chiese più volte ufficialmente che si procedesse a finanziamento per quota capitaria, ma non venne ascoltato, né dalla Regione, né da nessun partito. A chi fa comodo non mettere in atto questa modalità di finanziamento ?

Torniamo all’Hospice e vediamo il comportamento dei politici dal marzo 2020 ad oggi e li ringraziamo. Non tutti però.

Ringrazio la Giunta Comunale di Arezzo (FdI + Lega) che, attraverso  Sindaco e Vicesindaco, più volte si è espressa, anche duramente, in favore di una soluzione rapida, ma da qualche mese, sembra che si siano accontentati delle parole – parole, solo parole – di chi ha detto che è tutto risolto e quindi tacciono. Si sono accontentati o hanno fatto sistema con il governo regionale ? Comunque grazie per ciò che hanno voluto/potuto fare.

Grazie anche al Consigliere comunale Bardelli (Lega), unico consigliere di maggioranza che, ogni tanto, solleva i problemi Hospice e Sanità aretina.

Grazie al Movimento 5 Stelle, che è uscito sulla stampa 1-2 volte (un po’ pochino veramente) a sostegno della Petizione.

Grazie a Scelgo Arezzo e soprattutto a Marco Donati, perché per l’Hospice si sono adoperati come meglio hanno potuto, anche se ormai tacciono da vari mesi.

Grazie ai Consiglieri Comunali PD Mattesini e Agnolucci, per averci almeno provato in più occasioni, ma anche loro da qualche mese sembrano essersi dimenticati che l’Hospice è ancora un lontano miraggio.

Nessun ringraziamento alle Segreterie Comunali e Provinciali del PD, in quanto non si sono mai espresse e, nella tradizione di una certa sinistra, non hanno mai osato levare alcuna seppur velata critica ai vertici decisori del loro partito.

Per gli stessi motivi, nessun ringraziamento neanche a CGIL e UIL.

Un ringraziamento doveroso a Silvia Russo, Segretario CISL, per essere intervenuta in ogni occasione ed anzi per aver anche creato le occasioni per difendere sia l’Hospice che la Sanità aretina.

Doveroso ringraziare Mauro Seppia e gli amici della Fabbrica delle idee, per aver inserito il problema dell’Hospice nel quadro generale esposto poco sopra della scarsa attenzione da parte della Regione verso la Sanità aretina.

Grazie anche Rodolfo Berretti e al TDM (Tribunale per i Diritti del Malato) di Arezzo, anche se poi, attraverso di lui, abbiamo capito che la Regione, da un po’ di tempo,  non è poi così sensibile alle istanze del TDM.

A livello regionale, voglio ringraziare il Consigliere Veneri (FdI), anche se, per essere aretino, è intervenuto un po’ poco (2 volte ?), per l’Hospice.

Un particolare ringraziamento a Marco Casucci, Consigliere Regionale della Lega, che 2 anni mezzo fa mi aveva promesso che per l’Hospice non avrebbe mollato e così è stato, con numerosi interventi sulla stampa (cartacea e online), in TV, in Radio e in Consiglio Regionale con varie Interrogazioni. Instancabile, attento, coerente, appassionato, trasparente il mio amico Marco.  La mia storia e la mia sensibilità politiche sono piuttosto lontane dalla Lega, ma un uomo come Marco Casucci lo voterò in qualsiasi contesto si candidi. Grazie Marco !

Mi dispiace, ma non riesco a ringraziare i Consiglieri Regionali del PD, il Presidente Giani e l’Assessore Bezzini: da 2 anni e mezzo tutti insieme ci avete tolto un servizio e promettete soluzioni con cifre, tempi e modi sempre diversi e vi offendete se qualche cittadino osa solamente mettere in dubbio certe affermazioni.

Ero abituato ad una Sanità Toscana equa, solidale, trasparente, sostenibile e ne ero orgoglioso in quanto orgogliosamente cittadino toscano. In pochi anni, non ho più questo orgoglio, perché sia da operatore sanitario che da cittadino, sto assistendo alla scomparsa dell’equità, della trasparenza, dei servizi (almeno in certe aree) e alle sempre maggiori difficoltà di accesso alle cure da parte dei Cittadini.

Sono certo che qualcuno avrà da ridire sull’opportunità di uscire sotto elezioni con questo aggiornamento, perché avrà paura di perdere anche un solo voto. La Petizione ha raggiunto più di 12.000 firme e quasi 40.000 visualizzazioni e avrebbe dovuto essere di stimolo propositivo a chi eventualmente oggi ne ha paura e non ha saputo coglierne le opportunità da due anni e mezzo a questa parte.

Il più grande ringraziamento va a tutti Voi, che avete firmato e fatto firmare, che ci leggete e ci sostenete, che amate la trasparenza, la verità e l’equità. Davvero grazie !

Alla prossima

 

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