Buongiorno a tutti: L'ultimo aggiornamento risale all'11 agosto. Mi sono fermato non per la famosa pausa estiva (coperta valida per ogni occasione), ma perchè avevo avuto il sospetto che le cose che stavo scrivendo potessero essere scambiate per un mio interesse personale, tipo voler mettere in imbarazzo la ASL e la sua dirigenza.
Con mia amara sorpresa, ho constatato che nessun altro, da luglio ad oggi, ha ripreso - almeno pubblicamente - le tematiche dell'Hospice di Arezzo e del degrado del Pionta (per chi non è di Arezzo, ricordo che nel Parco Pionta, insistono strutture fatiscenti, pericolanti e pericolose di proprietà della ASL).
Ad oggi, la situazione è la seguente:
1. L' Hospice è stato trasferito presso l'Istituto di Agazzi. Struttura più che dignitosa, ma con poche delle caratteristiche tecniche-strutturali che sono normate per gli Hospice. Inoltre, la ASL (cioè noi cittadini) paga ad Agazzi un "modesto" affitto di circa 600.000 euro/anno. Eppure, se il trend della pandemia si mantiene, tra non molto sarebbe possibile tornare a costo zero (o quasi) alla situazione quo ante, cioè l'Oncologia al IV piano dell'Ospedale e l'Hospice nella "sua" palazzina (per entrambi, ricordo che abbiamo già speso circa 2.000.000 di euro). Apprendiamo dalla Stampa del cospicuo deficit della regione Toscana, eppure si continua a sperperare, con buona pace sia di chi governa che, a quanto pare, anche dell'opposizione.
2. il 10 maggio, in Consiglio Comunale, la ASL si impegnò a presentare al successivo Consiglio del 24 giugno un progetto e un cronoprogramma per il futuro Hospice. L'unica cosa che la ASL comunicò il 24 giugno fu che per avere un nuovo Hospice sarebbero occorsi almeno 32 mesi, senza però dire quando l'iter dei 32 mesi sarebbe iniziato.
3. Ad oggi, 28/10/2021, non si ha notizia su dove verrà costruito il nuovo Hospice ( siamo ancora all'indecoroso generico "area Pionta") e sul quando (da lì, gli aretini potranno iniziare a contare i famosi 32 mesi).
4. Riguardo al degrado dell'area Pionta di proprietà della ASL, tutto tace.
E' evidente che la ASL non ha intenzione di intervenire. Il Comune non è proprietario di tale area, ma mi chiedo se non abbia il diritto o perfino il dovere di intervenire, anche attraverso vile legali, nei confronti di una situazione che danneggia Arezzo sia come immagine che come pericolo per i cittadini.
Sindaco e Arcivescovo - almeno pubblicamente - tacciono sia su Hospice che sul degrado del Pionta.
TUTTI gli altri Politici, di livello Comunale e di livello Regionale, di destra e di sinistra, di centro-destra e di centro-sinistra, di governo e di opposizione, che prima di luglio 2021 si sono espressi, hanno preso posizione, si sono indignati, si sono disinteressati, sono stati ottimisti o pessimisti e tanti altri bla bla bla....TUTTI LORO TACCIONO. Si sono già dimenticati dell'Hospice e del degrado di una parte bellissima della loro Città e dei Cittadini che li hanno pure votati ! Si sono dimenticati - o disinteressati ? - della loro Città e dei loro Concittadini, che tanto amavano solo 3 mesi fa !
Che tristezza ! che tristezza questa ASL, che tristezza questi politici (non la Politica, sia chiaro) !
Avevo pensato di scrivere queste cose già un mese fa, ma c'era la campagna elettorale e non volevo passare per un anti-politica. Sono orgogliosamente un anti-politici-di-scarso-valore-etico-e-culturale.
Alla prossima