L'Aquila, aprire un Cinema in Centro, recuperare la Sala Giovanni Paolo II

Firmatari recenti
Giorgio Fanci e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

A 16 anni dal terremoto del 6 aprile 2009 a L'Aquila non è ancora stato riaperto un cinema in Centro storico. Da allora il L'Aquila Film Festival, anche attraverso i suoi diversi spin off Festival del Gran Sasso, Abruzzo Film Industry, Festival delle Culture e Gon Oh!, ha realizzato centinaia di proiezioni ed eventi ed avuto ospiti centinaia tra autori, registi, artisti, attori, critici, studenti e docenti, utilizzando sempre luoghi "arrangiati".

Da 18 mesi il L'Aquila Film Festival sta cercando di trattare con la proprietà della Sala Giovanni Paolo II, la Compagnia di Gesù, per investire, riqualificare e riaprire la Sala Giovanni Paolo II, ripristinata dopo il sisma con un contributo pubblico ma inutilizzata da due anni e che oggi presenta infiltrazioni d'acqua e umidità trovandosi in stato di non utilizzo come l'intero complesso di Palazzo Spaventa all'interno del quale è ubicata.

A fronte di un'offerta di quasi 250mila euro in 6 anni tra affitto e investimento, la Compagnia di Gesù ha comunque preferito non incontrare i responsabili del L'Aquila Film Festival mantenendo la sala in disuso.

Nel 2026 L'Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura ma ancora in città mancano gli spazi e ancora la comunità sta lottando per far ripartire la vita nella sua piena normalità.

La raccolta di firme che si propone ha lo scopo di sensibilizzare i padri gesuiti affinché acconsentano a restituire l'immobile alla Comunità a fronte di un corretto canone di locazione e di un adeguato piano di investimenti così da tornare loro stessi ad essere parte integrante e attiva della comunità cittadina aquilana dando la precedenza ad un progetto di riqualificazione sociale e culturale dell'immobile rispetto ad un mero investimento economico che oltretutto, a due anni dalla fine dei lavori, non sembra concretizzarsi con il conseguente attuale stato di abbandono dell'edificio.

Sarebbe importante e fortemente simbolico annunciare un risultato in occasione del 16° anniversario del sisma, il prossimo 6 aprile 2025

Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 3106 sostenitori!
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Il problema

A 16 anni dal terremoto del 6 aprile 2009 a L'Aquila non è ancora stato riaperto un cinema in Centro storico. Da allora il L'Aquila Film Festival, anche attraverso i suoi diversi spin off Festival del Gran Sasso, Abruzzo Film Industry, Festival delle Culture e Gon Oh!, ha realizzato centinaia di proiezioni ed eventi ed avuto ospiti centinaia tra autori, registi, artisti, attori, critici, studenti e docenti, utilizzando sempre luoghi "arrangiati".

Da 18 mesi il L'Aquila Film Festival sta cercando di trattare con la proprietà della Sala Giovanni Paolo II, la Compagnia di Gesù, per investire, riqualificare e riaprire la Sala Giovanni Paolo II, ripristinata dopo il sisma con un contributo pubblico ma inutilizzata da due anni e che oggi presenta infiltrazioni d'acqua e umidità trovandosi in stato di non utilizzo come l'intero complesso di Palazzo Spaventa all'interno del quale è ubicata.

A fronte di un'offerta di quasi 250mila euro in 6 anni tra affitto e investimento, la Compagnia di Gesù ha comunque preferito non incontrare i responsabili del L'Aquila Film Festival mantenendo la sala in disuso.

Nel 2026 L'Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura ma ancora in città mancano gli spazi e ancora la comunità sta lottando per far ripartire la vita nella sua piena normalità.

La raccolta di firme che si propone ha lo scopo di sensibilizzare i padri gesuiti affinché acconsentano a restituire l'immobile alla Comunità a fronte di un corretto canone di locazione e di un adeguato piano di investimenti così da tornare loro stessi ad essere parte integrante e attiva della comunità cittadina aquilana dando la precedenza ad un progetto di riqualificazione sociale e culturale dell'immobile rispetto ad un mero investimento economico che oltretutto, a due anni dalla fine dei lavori, non sembra concretizzarsi con il conseguente attuale stato di abbandono dell'edificio.

Sarebbe importante e fortemente simbolico annunciare un risultato in occasione del 16° anniversario del sisma, il prossimo 6 aprile 2025

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