L'ACQUA E' DI TUTTI - NO ALLA PRIVATIZZAZIONE


L'ACQUA E' DI TUTTI - NO ALLA PRIVATIZZAZIONE
Il problema
L'ACQUA E' NOSTRA E NON SI TOCCA
L'ACQUA E' DI TUTTI
Privatizzarla è un CRIMINE
Il POPOLO ITALIANO, con un affluenza nazionale record del 57.04% (dato sceso al 54.81% considerando i voti degli italiani all'estero) con la stragrande maggioranza del 'SI' 25.935.372 (95.35%) contro 1.265.495 (4.65%) del 'NO', ha voluto abrogare la legge antecedente il referendum che permetteva l'affidamento della gestione dell'acqua pubblica a società private;
Ciò è successo l'11 e il 12 Giugno 2011 nel Referendum Abrogativo.
La volontà del popolo è chiara al di là della specifica legge abrogata: LACQUA è un BENE COLLETTIVO e NON VA PRIVATIZZATA.
Nonostante ciò, Recentemente l'attuale presidente in carico, Mario Draghi, ha inserito nel piano nazionale di Ripresa e Resilienza un emendamento che prevede dal 1 luglio 2022 le privatizzazioni delle acque pubbliche in evidente contrasto con la volontà popolare, democraticamente espressa nel Referendum 2011, SENZA POSSIBILITA' DI EQUIVOCO.
Rileviamo che le volontà popolari sono ignorate dalle istituzioni repubblicane deputate al controllo, fidando nella smemoratezza popolare ; dalla funzione legislativa che dimentica di essere rappresentativa e non sostitutiva; dalla funzione esecutiva che dimentica di essere soggetta alla Costituzione e di non disporre di pieni poteri.
Rileviamo, altresì, da cittadini, un certo imbarazzo per il funzionamento dello Stato cosi poco professionale.
PERTANTO, sollecitiamo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA a vigilare puntigliosamente affinché non si violino norme basilari e costituzionali della convivenza civile e di una conduzione democratica della Comunità Sociale.
PROMOTORI DELLA PETIZIONE:
MIAS Sicilia
Uniti per l'Italia
Sistema Paese
Il problema
L'ACQUA E' NOSTRA E NON SI TOCCA
L'ACQUA E' DI TUTTI
Privatizzarla è un CRIMINE
Il POPOLO ITALIANO, con un affluenza nazionale record del 57.04% (dato sceso al 54.81% considerando i voti degli italiani all'estero) con la stragrande maggioranza del 'SI' 25.935.372 (95.35%) contro 1.265.495 (4.65%) del 'NO', ha voluto abrogare la legge antecedente il referendum che permetteva l'affidamento della gestione dell'acqua pubblica a società private;
Ciò è successo l'11 e il 12 Giugno 2011 nel Referendum Abrogativo.
La volontà del popolo è chiara al di là della specifica legge abrogata: LACQUA è un BENE COLLETTIVO e NON VA PRIVATIZZATA.
Nonostante ciò, Recentemente l'attuale presidente in carico, Mario Draghi, ha inserito nel piano nazionale di Ripresa e Resilienza un emendamento che prevede dal 1 luglio 2022 le privatizzazioni delle acque pubbliche in evidente contrasto con la volontà popolare, democraticamente espressa nel Referendum 2011, SENZA POSSIBILITA' DI EQUIVOCO.
Rileviamo che le volontà popolari sono ignorate dalle istituzioni repubblicane deputate al controllo, fidando nella smemoratezza popolare ; dalla funzione legislativa che dimentica di essere rappresentativa e non sostitutiva; dalla funzione esecutiva che dimentica di essere soggetta alla Costituzione e di non disporre di pieni poteri.
Rileviamo, altresì, da cittadini, un certo imbarazzo per il funzionamento dello Stato cosi poco professionale.
PERTANTO, sollecitiamo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA a vigilare puntigliosamente affinché non si violino norme basilari e costituzionali della convivenza civile e di una conduzione democratica della Comunità Sociale.
PROMOTORI DELLA PETIZIONE:
MIAS Sicilia
Uniti per l'Italia
Sistema Paese
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 18 giugno 2022