Advocates for Meredith Kercher, Amanda Knox and Raffaele Sollecito
7 Dec 2014
GLI INVIOLABILI DIRITTI DI KERCHER, KNOX E SOLLECITO SONO STATI VIOLATI DALLE AUTORITA' PERUGINE Al Ministero della Giustizia italiano, al Foreign & Commonwealth Office del Regno Unito e al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America: Il caso contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito sarà discusso davanti alla Corte di Cassazione italiana il 25 marzo 2015 e noi chiediamo il vostro aiuto. Vi preghiamo di investigare in merito alle attività delle forze dell'ordine locali e del personale consolare in seguito alla morte di Meredith Kercher a Perugia il 1 novembre 2007. Ci furono molteplici violazioni di leggi nazionali ed internazionali da parte della pubblica accusa che danneggiarono il diritto degli imputati Knox e Sollecito ad un giusto processo e che negarono giustizia alla famiglia della defunta Meredith Kercher. Chiediamo che coloro che sono responsabili di aver sovvertito il corso della giustizia siano chiamati a renderne conto. Tutti i dettagli della nostra rimostranza sono delineati nell'appendice. Vi preghiamo di firmare questa petizione se la condividete. I. Noi chiediamo che il Ministero della Giustizia italiano conduca un'inchiesta sulla gestione del caso da parte dell'autorità giudiziaria di Perugia, o che pubblichi i risultati dell'inchiesta richiesta da Rocco Girlanda e da altri deputati nel 2011, nel caso sia stata portata a termine. L'inchiesta dovrebbe investigare i seguenti punti: A) L'affermazione da parte di Membri del Parlamento che le prove contro Raffaele Solelcito e Amanda Knox sono "contraddittorie e inaffidabili" e che hanno causato un "iniquo trattamento degli imputati". 1) Che le autorità di Perugia durante la fase investigativa (2007-2008) dell’omicidio Kercher: a) Nascosero e ignorarono prove che avrebbero dovuto essere ottenute dal corpo di Meredith Kercher , da oggetti di sua proprietà, dal mobilio e dalle superfici della sua stanza. b) Nascosero, manipolarono o distrussero prove che scagionavano Knox e Sollecito. c) Interferirono con ed intercettarono testimoni senza giusta causa. d) Mancarono di garantire a Knox e Sollecito la presenza di un avvocato durante gli interrogatori come richiesto dalla legge. e) Mancarono di garantire a Miss Knox la presenza di un interprete accreditato. f) Mancarono di fornire agli avvocati della difesa e al Coroner di Sua Maestà Britannica informazioni fattualmente corrette a proposito della scena del crimine. g) Nutrivano pregiudizi contro Knox e Sollecito, sottoponendoli ad abusi fisici e mentali, e privandoli illegalmente della loro libertà. B) Informazioni che si sapevano essere errate vennero usate per influenzare un giudice, in tal modo illegalmente privando Knox e Sollecito della loro libertà tra il 2007 ed il 2011. Per la legge italiana un imputato non può essere imprigionato fino a sentenza definitiva in assenza di specifiche circostanze. In questo caso le prove vennero fabbricate a tale scopo. 1) Sono avvenute molteplici violazioni di leggi nazionali ed internazionali che avrebbero dovuto proteggere Sollecito, un cittadino italiano, e la Knox, un’ospite dell’Italia: a) Costituzione Italiana: articoli 2, 10, 13, 15, 21, 24 e 111. b) Codice penale italiano: articoli 368, 594, 595, 596, 597, 598 e 599. c) Codice di procedura penale italiano: articoli 64, 70, 97, 104 e 114. d) Convenzione di Vienna: articolo 36. e) Convenzione internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR): articolo 4, comma 2. f) Convenzione Europea sui Diritti Umani (ECHR): articolo 6, comma 2 e articolo 8. g) Prove scientificamente prive di valore vennero portate in aula e rappresentate in modo distorto: 1) Contro Sollecito, l’esame del gancetto del reggiseno della Kercher, Batch Run 5 delle prove DNA. 2) Contro la Knox, l’esame del coltello da cucina di Sollecito, Batch Run 2, 36b delle prove DNA. C) Influenza del procedimento civile nel processo penale, cosa inevitabile, dato che entrambi si svolgevano allo stesso tempo, nella stessa aula e davanti agli stessi giudici. 1) Il procedimento civile ha introdotto in aula prove dichiarate inammissibili nel procedimento penale, con ciò negando agli imputati un giusto processo. 2) Più volte sono state riportate in aula informazioni intrinsecamente escluse, senza un filtro tra procedimento civile e procedimento penale. D) Le implicazioni del rito abbreviato di Rudy Guede per il separato processo a Knox e Sollecito. I due sono stati accusati di concorso nell’omicidio di Miss Kercher in un processo nel quale non erano rappresentati ed erano quindi impossibilitati a confutare le prove ivi presentate o a controinterrogare Guede. 1) Guede è l’unica persona ad aver lasciato prove fisiche nella stanza dove il delitto è avvenuto. 2) Guede optò per il rito abbreviato, il cui esito ultimo in Cassazione nel 2010 ha prodotto una “verità giudiziaria” nella quale ci sono “molteplici aggressori” e Guede è in pratica poco più di uno spettatore. 3) Tale “verità giudiziaria” priva Knox e Sollecito del loro diritto, sancito dalla Costituzione italiana, ad un giusto processo, alla presunzione d’innocenza e a controinterrogare i testimoni a loro carico. 4) Knox e Sollecito sono stati citati come autori del delitto nel processo a carico di Guede. 5) Knox e Sollecito non erano imputati nel processo a Guede e quindi non vi erano legalmente rappresentati né poterono parteciparvi. Tuttavia essi si sono trovati a subire quanto accertato in merito ai “molteplici aggressori” in tale processo, divenuto poi “verità giudiziaria” una volta passato in giudicato, venendo così privati di ogni presunzione d’innocenza nel loro proprio processo, oltre che della possibilità di confutare Guede nel corso del suo processo. 6) La “verità giudiziaria” del processo a Guede ha di fatto condannato Knox e Sollecito, garantendo che essi sarebbero stati condannati nel loro processo. Inoltre, se si permette un precedente del genere, i diritti costituzionali degli imputati potrebbero essere privati di sostanza in futuri processi che seguano lo stesso meccanismo di separazione del procedimento in un filone con rito abbreviato e in uno con rito ordinario. II. Chiediamo che il Foreign & Commonwealth Office del Regno Unito apra un’inchiesta sulle attività del suo personale diplomatico in Italia, all'epoca della morte di Meredith Kercher, il 1 novembre 2007, al fine di stabilire: A) Se alla famiglia Kercher venne consigliato di avere un proprio avvocato e di intraprendere un’azione legale civile simultanea a quella penale nei confronti di chiunque si stesse difendendo dall’accusa di omicidio. B) Quali passi vennero intrapresi per accertarsi che l’indagine sulla morte di Miss Kercher fosse condotta in maniera professionale e competente. C) Quale monitoraggio venne effettuato dal Regno Unito per assicurarsi che il processo stesse procedendo correttamente e che si stesse ottenendo giustizia per la famiglia Kercher. D) Se Il Coroner di Sua Maestà ricevette informazioni accurate da parte delle autorità perugine, come delineato in Support for British Nationals Abroad, articoli 41, 42 e 43, sezioni A e C. E) Se dispacci ed altre comunicazioni tra il governo italiano, il Foreign & Commonwealth Office e il Coroner di Sua Maestà a proposito del caso Kercher, possano essere resi pubblici attraverso il Freedom of Information Act. III. Chiediamo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti monitori attivamente e attentamente il caso quando esso sarà discusso davanti alla Corte di Cassazione e ogni ulteriore azione da parte della magistratura italiana contro Amanda Knox per garantire che tali procedimenti siano in stretto accordo con la legge italiana ed europea e con gli standard internazionali sui diritti umani; e che protesti immediatamente e vigorosamente contro ogni ulteriore violazione di leggi e/o dei diritti di Amanda Knox come cittadina americana. Chiediamo inoltre al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti di aprire un’inchiesta sulle attività del suo personale diplomatico in Italia, all'epoca della morte di Meredith Kercher, il 1 novembre 2007, per stabilire: A) Se le azioni legali del Sostituto Procuratore Giuliano Mignini contro due cittadini americani (Douglas Preston e Amanda Knox) nel corso di diciotto mesi non meritassero un’indagine da parte del personale d’ambasciata e una notifica al Dipartimento di Stato. B) Se le autorità di Perugia abbiano notificato al personale d’ambasciata entro tempi ragionevoli che Miss Knox era indagata per omicidio, come delineato in US Foreign Affairs Manual, 7 FAM 426.2.1, Failure to Notify [Mancata Notifica]. C) Se supporto e assistenza forniti a Miss Knox e alla sua famiglia furono conformi a 7 FAM 011a, Consular Protection of US Nationals Abroad. D) Se vi fossero motivi per protestare a proposito di negazione di un giusto processo, gestione delle prove e diffamazione mediatica di Miss Knox da parte delle autorità perugine, secondo le linee guida di 7 FAM 425, Abuse and Maltreatment [Abuso e Maltrattamento]. E) Se i dispacci/proteste contenevano formale notifica in merito alla violazione dei diritti di Miss Knox nell’ambito della legge italiana ed europea.
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