Istituzione della Carta Sarda del Musicista Professionista

250

Raggiungiamo 500 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Istituzione della Carta Sarda del Musicista Professionista e di un Protocollo regionale per il trasporto agevolato degli strumenti musicali

Proposta per l’istituzione di una Carta Sarda del Musicista Professionista e per la stipula di accordi con compagnie aeree, marittime e ferroviarie finalizzati al trasporto gratuito o agevolato degli strumenti musicali utilizzati per attività professionali.

La Sardegna è una terra di straordinaria ricchezza culturale e musicale, riconosciuta a livello internazionale grazie al lavoro di centinaia di musicisti, orchestre, ensemble, festival e istituzioni che rappresentano l'Isola nel mondo

Tuttavia, proprio la condizione di insularità rende la mobilità dei musicisti professionisti molto più complessa e costosa rispetto ai colleghi del resto d'Italia.

La condizione insulare della Sardegna determina costi di mobilità particolarmente elevati per i lavoratori dello spettacolo e, in particolare, per i musicisti professionisti.

Per un musicista sardo, ogni concerto, tournée, audizione, registrazione discografica, residenza artistica o partecipazione a un festival fuori dall’Isola comporta inevitabilmente l’utilizzo dell’aereo o della nave.

Al costo del viaggio personale si aggiunge frequentemente quello dello strumento musicale, purtroppo l’ENAC precisa che i limiti relativi alle dimensioni e al numero degli articoli ammessi in cabina sono stabiliti dalle singole compagnie aeree, ne deriva una forte disomogeneità delle condizioni applicate ai musicisti residenti in Sardegna 

Questa situazione rappresenta uno svantaggio competitivo per i professionisti residenti in Sardegna e incide direttamente sulla capacità del sistema musicale regionale di partecipare ai circuiti nazionali e internazionali.

Considerando il riconoscimento costituzionale dell’insularità  dove si stabilisce che la Repubblica Italiana riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dalla loro condizione geografica.

Considerando che la Regione Sardegna esercita inoltre funzioni specifiche in materia di continuità territoriale aerea .

Si chiede che la Regione Sardegna  avendone facoltà, di disporre degli strumenti istituzionali necessari per promuovere convenzioni, protocolli sperimentali e misure compensative rivolte alla  categoria professionale dei musicisti sardi residenti, particolarmente penalizzata dall’insularità

Il problema

Come gìà  scritto ogni compagnia aerea applica regole differenti riguardo al trasporto degli strumenti musicali.

Le dimensioni consentite, il peso massimo, la possibilità di portarli in cabina, l'obbligo di acquisto di un posto aggiuntivo o l'imbarco in stiva cambiano da vettore a vettore e, talvolta, perfino da un volo all'altro, perfino da un aeroporto all’altro a seconda della interpretazione dell’addetto 

Questa situazione genera continui problemi ai musicisti professionisti:

• In generale costi aggiuntivi spesso molto elevati con perdita di competitività;


• incertezza e poca chiarezza al momento della prenotazione;


• difficoltà e ritardi  al check-in e al gate ;


• rischio di dover imbarcare all’ultimo momento strumenti delicati in stiva,con la possibilità di danneggiamento di strumenti dal valore anche di decine di migliaia di euro;                                    

                  
• perdita di opportunità lavorative dovuta agli elevati costi di trasporto.


• Per chi vive in Sardegna queste criticità sono ulteriormente amplificate dalla condizione di insularità, che rende impossibile scegliere mezzi di trasporto alternativi per raggiungere la maggior parte delle destinazioni professionali.


• Le recenti vicende che hanno coinvolto alcuni musicisti professionisti sardi, impegnati nelle tournée estive,  compreso lo scrivente, hanno evidenziato come il problema abbia ormai raggiunto un livello non più sostenibile, in numerosi casi sono emerse difficoltà operative e costi aggiuntivi imprevisti al momento dell'imbarco, dovuti all'assenza di procedure uniformi per il trasporto degli strumenti musicali.                                                                                       I musicisti si trovano così completamente esposti all'interpretazione del personale della compagnia presente al check-in o al gate.


• Alcune compagnie aeree, tra cui purtroppo Aeroitalia, non dispongono attualmente di un protocollo operativo specifico di un sistema all'interno del proprio portale di prenotazione che consenta al passeggero di dichiarare preventivamente il trasporto di uno strumento musicale e di conoscere con certezza le condizioni applicabili prima della partenza. Le informazioni vengono spesso affidate ai call center, che non di rado forniscono indicazioni differenti rispetto a quelle applicate successivamente al check-in o al gate.


• Ne consegue che la valutazione viene frequentemente demandata al personale di terra, borsa anonima che rientra nelle dimensioni previste per il normale bagaglio a mano, possono verificarsi contestazioni o richieste di pagamento di supplementi. Si è così diffusa tra i musicisti la percezione di un controllo particolarmente severo nei confronti degli strumenti musicali,una “caccia alle streghe” con conseguente applicazione di costi aggiuntiviall’ultimo momento anche in situazioni che ritengono conformi alle regole previste.


• Questa incertezza genera disagio, stress, ritardi nelle operazioni di imbarco e costi imprevisti, compromettendo la serenità con cui un professionista residente in Sardegna dovrebbe poter svolgere il proprio lavoro.
 

• È evidente che non può essere l'interpretazione del singolo operatore a determinare, di volta in volta, se uno strumento musicale — pur rientrando nelle rigorose dimensioni oggi previste per il bagaglio a mano, già significativamente ridotte rispetto al passato — possa essere trasportato in cabina oppure debba essere assoggettato al pagamento di un supplemento.
 

• Un musicista professionista residente in Sardegna che ottiene un ingaggio, sulla base di un contratto che definisce compenso e condizioni economiche del viaggio, non può affrontare un concerto o una tournée senza sapere con certezza quali condizioni gli verranno applicate al momento dell'imbarco.
 

• Per questo motivo si ritiene indispensabile che la Regione Autonoma della Sardegna promuova l'adozione di un Protocollo unico regionale, condiviso con ENAC, le società di gestione aeroportuale e le compagnie aeree che operano da e per l'Isola.
 

• Il Protocollo dovrà definire procedure chiare, trasparenti e uniformi per il trasporto degli strumenti musicali, garantendo ai musicisti professionisti residenti in Sardegna la possibilità di svolgere serenamente la propria attività lavorativa, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, senza dover affrontare interpretazioni differenti a ogni check-in o a ogni gated'imbarco.

La proposta

Si propone l'istituzione della Carta Sarda del Musicista Professionista, una tessera digitale rilasciata dalla Regione Sardegna ai musicisti professionisti residenti nell'Isola.

La Carta (Una tessera Elettronica) avrebbe la funzione di certificare lo status professionale del titolare e consentire l'accesso a specifiche agevolazioni definite attraverso accordi con compagnie aeree, marittime e ferroviarie.   Lo status professionale  riservato  ai musicisti professionisti residenti nell'Isola.

Tra le principali misure previste:

• trasporto gratuito nelle misure concesse o agevolato di uno strumento musicale ;
• possibilità di trasportare lo strumento in cabina quando compatibile con le norme di sicurezza;
• priorità di imbarco per consentire la sistemazione dello strumento nelle cappelliere;
• tariffe convenzionate per gli strumenti che necessitano di un posto dedicato;
• procedure uniformi e trasparenti per tutte le compagnie aderenti;
• tariffe agevolate e tutela degli strumenti trasportati in stiva con specifiche modalità di movimentazione.
Requisiti per il rilascio della Carta Sarda del Musicista Professionista

La Carta è riservata ai musicisti professionisti residenti in Sardegna e viene rilasciata previa verifica dello svolgimento abituale dell'attività musicale.

Costituiscono requisiti validi, anche alternativamente tra loro:

• iscrizione al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (ex ENPALS);
• partita IVA con attività musicale;
• contratti, fatture o altra documentazione che attesti lo svolgimento di attività professionale;
• docenza presso Conservatori o altre istituzioni musicali riconosciute;
• partecipazione documentata a festival, tournée o produzioni professionali.
Nei casi particolari, la Regione potrà valutare la documentazione presentata dal richiedente attraverso una semplice commissione tecnica.

La Carta avrà validità triennale e sarà rinnovabile previa conferma del mantenimento dei requisiti professionali.

La Regione Sardegna potrebbe avviare una sperimentazione coinvolgendo ENAC, le società di gestione degli aeroporti sardi e le compagnie che operano sulle rotte della continuità territoriale e sui principali collegamenti nazionali.

L'obiettivo sarebbe quello di costruire un modello stabile, adattato a tutte le compagnie che  volano in Sardegna, semplice e facilmente riconoscibile, che riduca gli oneri economici e organizzativi per chi svolge professionalmente l'attività musicale.

La Carta Sarda del Musicista Professionista non rappresenterebbe un privilegio, ma il riconoscimento di una reale esigenza lavorativa.

Sostenere la mobilità dei musicisti fuori dall’Isola significa favorire la circolazione della culturaedell’arte , contribuire a promuovere l'immagine della Sardegna nel mondo, rafforzare l'economia dello spettacolo esportando la musica ed i musicisti residenti, che a loro volta porteranno indietro risorse  da fuori l’Isola all’interno nell’economia locale, tutto questo significa dare concreta attuazione al principio costituzionale dell'insularità.

La Regione Sardegna ha oggi l'opportunità di diventare la prima Regione italiana ad adottare un protocollo strutturato per la mobilità dei musicisti professionisti, trasformando un problema quotidiano in una politica concreta a sostegno della cultura, del lavoro e dell'internazionalizzazione del sistema musicale sardo.

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione