

Delfina aveva 12 anni, era una splendida ed unica Jack Russell....era un cane speciale perché aveva sviluppato un suo modo di agire e reagire alle cose del mondo.
Purtroppo è morta il 25 agosto 2025 dopo 3 giorni di agonia in una piccola clinica veterinaria di Roma. Da quel lunedì non è passato giorno in cui non abbia pianto e pensato a lei e a quello che è successo. Una pancreatite acuta da cui forse avrebbe potuto salvarsi, non è stata immediatamente identificata dalla prima clinica vet a cui mi ero rivolta il 22 agosto alle 1630. Le due dottoresse che l'hanno visitata, nonostante un emocromo con valori epatici sballati una fortissima dolorabilità all'addome, me l'hanno riconsegnata dopo averle somministrato un antidolorifico. La sera stessa l'ho riportata nella stessa clinica dicendo che il cane non stava ancora bene e che avrebbero dovuta sottoporla a fluidi e poi la mattina dopo l'avrei portata io a fare una ecografia da un mio veterinario di fiducia. La mattina dopo ho ripreso il cane che stava sempre male e alle 12 l'ho ricoverata in un'altra clinica dove forse non sarei mai dovuta andare.
Purtroppo mi sono fidata e affidata alla veterinaria ecografista che mi aveva consigliato di recarmi lì perché lei stessa conosceva un paio delle dottoresse che se ne sarebbero occupate e che a suo avviso erano delle brave dottoresse.
In un momento del genere, a fine agosto con tutta Roma ancora in ferie, mi sono attaccata a quell'unica certezza di poter avere nozione di chi fossero le persone che si sarebbero occupate di Delfina.
Malauguratamente le cose non sono andate bene lo stesso: e se avessi deciso di andare altrove? Se mi fossi fidata del mio istinto che mi diceva che quella clinica era troppo piccola, troppo buia, troppo mal recensita....e invece mi sono fatta convincere dalla forza della disperazione, a lasciare lì Delfina, nelle mani di qualcuno che mi era stato assicurato fosse capace.
Invece in quei 3 giorni di ricovero non mi hanno messo nella condizione di poterla vedere se non il giorno stesso e la mattina successiva, mi davano aggiornamenti quasi controvoglia e mi dicevano che era stabile ma che non mangiava. Poi la domenica mi hanno detto che si era stabilizzata e che per farla mangiare avrei potuto andare lì il giorno successivo (il lunedi) e portarle qualcosa di buono. Ero speranzosa, ero più serena, ero convinta che l'avrei riportata a casa. Invece il lunedi alle 13 mi chiamano dalla clinica per dirmi che stava peggiorando e che dovevo correre da loro. Dopo neanche un'ora ero già in struttura e Delfina era sotto trasfusione perché era andata in peritonite e aveva liquido misto a sangue in addome. Dopo quasi 5 ore da quella chiamata, alle 1930, Delfina era morta. Perchè? Non si sa.
Per tutto quanto sopra e per tutto quanto quello che non mi è stato detto, ho deciso di avviare questa raccolta firme.
Perché nessuna clinica veterinaria possa più fare ad altri quello che i veterinari di queste due cliniche di Roma hanno fatto alla mia Delfina: non capire cosa accade, non avere nessuna responsabilità per ciò che accade, non avere obblighi particolari, e presentare un conto salatissimo senza un minimo di decenza.
Se non avessi avuto denaro non avrei potuto aiutarla, e nonostante il conto sia stato saldato ed anche anticipatamente, nessuna delle due cliniche si è preoccupata di fornirmi una cartella medica dei trattamenti nonché della diagnosi.
Se ne sono lavati le mani!
La legge dovrebbe poter garantire anche a chi non ha denaro di curare il proprio animale domestico e dovrebbe obbligare a delle procedure obbligatorie e valide per tutti gli ambulatori e cliniche veterinarie.
Per questo ti chiedo di continuare a condividere la storia di Delfina: perché a nessun altro cane possa mai più accadere quello che è accaduto a lei.
Grazie da parte di Delfina e mia.
(Per) Delfina
Debora