Istituire un albo dei professionisti cinofili

Firmatari recenti
ines rizzo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

In Italia chiunque può definirsi educatore o addestratore cinofilo. Anche senza competenze. Anche senza controlli.

Ogni giorno, in Italia, migliaia di persone affidano il proprio cane a professionisti che, nella maggior parte dei casi, non sono soggetti a un vero controllo statale, a requisiti obbligatori uniformi o a una vigilanza concreta.

Oggi chiunque può aprire un’attività e definirsi “educatore” o “addestratore cinofilo”, anche senza una preparazione adeguata, senza esperienza reale e senza alcuna tutela per gli animali o per le famiglie.

Le conseguenze le vediamo continuamente:

cani terrorizzati,
cani peggiorati comportamentalmente,
utilizzo di metodi coercitivi e intimidatori,
strumenti usati senza competenza,
proprietari lasciati soli dopo aver speso soldi e affidato il proprio animale a persone non qualificate.
Molti proprietari si accorgono troppo tardi dei danni:
stress cronico, aumento della reattività, aggressività peggiorata, paura, perdita di fiducia nel cane e nella relazione.

Nel settore cinofilo italiano manca una regolamentazione chiara e riconosciuta che distingua i professionisti realmente formati da chi improvvisa.

Per questo chiediamo:

l’istituzione di un albo professionale/regolamentazione nazionale,
requisiti formativi chiari,
criteri etici e professionali,
maggiore tutela per animali e cittadini,
controlli reali sull’operato dei professionisti del settore.
Perché lavorare con esseri viventi non può essere lasciato all’improvvisazione.

Un cane non è un esperimento.
E le famiglie meritano sicurezza, trasparenza e competenza.

Firma anche tu questa petizione per chiedere una riforma concreta del settore cinofilo italiano.

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sabrina franchinPromotore della petizione

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Il problema

In Italia chiunque può definirsi educatore o addestratore cinofilo. Anche senza competenze. Anche senza controlli.

Ogni giorno, in Italia, migliaia di persone affidano il proprio cane a professionisti che, nella maggior parte dei casi, non sono soggetti a un vero controllo statale, a requisiti obbligatori uniformi o a una vigilanza concreta.

Oggi chiunque può aprire un’attività e definirsi “educatore” o “addestratore cinofilo”, anche senza una preparazione adeguata, senza esperienza reale e senza alcuna tutela per gli animali o per le famiglie.

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Molti proprietari si accorgono troppo tardi dei danni:
stress cronico, aumento della reattività, aggressività peggiorata, paura, perdita di fiducia nel cane e nella relazione.

Nel settore cinofilo italiano manca una regolamentazione chiara e riconosciuta che distingua i professionisti realmente formati da chi improvvisa.

Per questo chiediamo:

l’istituzione di un albo professionale/regolamentazione nazionale,
requisiti formativi chiari,
criteri etici e professionali,
maggiore tutela per animali e cittadini,
controlli reali sull’operato dei professionisti del settore.
Perché lavorare con esseri viventi non può essere lasciato all’improvvisazione.

Un cane non è un esperimento.
E le famiglie meritano sicurezza, trasparenza e competenza.

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Petizione creata in data 2 maggio 2026