Istituire un albo dei professionisti cinofili


Istituire un albo dei professionisti cinofili
Il problema
In Italia chiunque può definirsi educatore o addestratore cinofilo. Anche senza competenze. Anche senza controlli.
Ogni giorno, in Italia, migliaia di persone affidano il proprio cane a professionisti che, nella maggior parte dei casi, non sono soggetti a un vero controllo statale, a requisiti obbligatori uniformi o a una vigilanza concreta.
Oggi chiunque può aprire un’attività e definirsi “educatore” o “addestratore cinofilo”, anche senza una preparazione adeguata, senza esperienza reale e senza alcuna tutela per gli animali o per le famiglie.
Le conseguenze le vediamo continuamente:
cani terrorizzati,
cani peggiorati comportamentalmente,
utilizzo di metodi coercitivi e intimidatori,
strumenti usati senza competenza,
proprietari lasciati soli dopo aver speso soldi e affidato il proprio animale a persone non qualificate.
Molti proprietari si accorgono troppo tardi dei danni:
stress cronico, aumento della reattività, aggressività peggiorata, paura, perdita di fiducia nel cane e nella relazione.
Nel settore cinofilo italiano manca una regolamentazione chiara e riconosciuta che distingua i professionisti realmente formati da chi improvvisa.
Per questo chiediamo:
l’istituzione di un albo professionale/regolamentazione nazionale,
requisiti formativi chiari,
criteri etici e professionali,
maggiore tutela per animali e cittadini,
controlli reali sull’operato dei professionisti del settore.
Perché lavorare con esseri viventi non può essere lasciato all’improvvisazione.
Un cane non è un esperimento.
E le famiglie meritano sicurezza, trasparenza e competenza.
Firma anche tu questa petizione per chiedere una riforma concreta del settore cinofilo italiano.
495
Il problema
In Italia chiunque può definirsi educatore o addestratore cinofilo. Anche senza competenze. Anche senza controlli.
Ogni giorno, in Italia, migliaia di persone affidano il proprio cane a professionisti che, nella maggior parte dei casi, non sono soggetti a un vero controllo statale, a requisiti obbligatori uniformi o a una vigilanza concreta.
Oggi chiunque può aprire un’attività e definirsi “educatore” o “addestratore cinofilo”, anche senza una preparazione adeguata, senza esperienza reale e senza alcuna tutela per gli animali o per le famiglie.
Le conseguenze le vediamo continuamente:
cani terrorizzati,
cani peggiorati comportamentalmente,
utilizzo di metodi coercitivi e intimidatori,
strumenti usati senza competenza,
proprietari lasciati soli dopo aver speso soldi e affidato il proprio animale a persone non qualificate.
Molti proprietari si accorgono troppo tardi dei danni:
stress cronico, aumento della reattività, aggressività peggiorata, paura, perdita di fiducia nel cane e nella relazione.
Nel settore cinofilo italiano manca una regolamentazione chiara e riconosciuta che distingua i professionisti realmente formati da chi improvvisa.
Per questo chiediamo:
l’istituzione di un albo professionale/regolamentazione nazionale,
requisiti formativi chiari,
criteri etici e professionali,
maggiore tutela per animali e cittadini,
controlli reali sull’operato dei professionisti del settore.
Perché lavorare con esseri viventi non può essere lasciato all’improvvisazione.
Un cane non è un esperimento.
E le famiglie meritano sicurezza, trasparenza e competenza.
Firma anche tu questa petizione per chiedere una riforma concreta del settore cinofilo italiano.
495
Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 2 maggio 2026