Lerner contro Musica Sulle Bocche! Basta con l'antisionismo!

E' delle ore 10:22 l'aggiornamento su facebook di Eyal Lerner, colui che ha fatto partire la campagna contro Musica sulle Bocche. Una campagna d'odio e accuse infamanti, giudicate appunto false dall'UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.
Di seguito le parole di un Lerner trionfante per l'annullamento del Festival. La troppa felicità gli fa cadere la maschera:
"«BOICOTTAGGIO FESTIVAL SARDO»
VITTORIA contro il razzismo e l'antisionismo.
Prevale la dignità, la coerenza e il coraggio civico dell'amministrazione comunale e, in primis, del sindaco!"
Razzismo e antisionismo. Stride l'equazione tra i due opposti.
L'antisionismo che critica l'ideologia razzista del sionismo qui tacciato del crimine che combatte: il razzismo.
Rispondiamo con le parole di Moni Ovadia a questa strumentalizzazione:
"... Così, a proposito dell’equiparazione di antisionismo e antisemitismo, scrive lo storico israeliano Shlomo Sand: “Il tentativo del presidente francese Emmanuel Macron e del suo partito di criminalizzare oggi l’antisionismo come una forma di antisemitismo mostra di essere una manovra cinica e manipolatoria.
Se l’antisionismo diventa un crimine, mi sento di raccomandare a Macron di far condannare con effetto retroattivo, il bundista Marek Edelman, che fu uno dei leader del ghetto di Varsavia e totalmente antisionista.Si potrebbe anche inviare a processo i comunisti antisionisti che, piuttosto che emigrare in Palestina, scelsero di combattere, armi in pugno, contro il nazismo..."
Gli haters di Musica sulle Bocche hanno fatto cadere la maschera! Distruggere un festival perché antirazzista e promulgatore dei diritti umani che i sionisti calpestano ogni giorno!
Tutto ciò non può passare nel silenzio e nella complicità dell'opinione pubblica. Chiediamo aiuto all'ambiente artistico, culturale, e alla società civile tutta per interrompere la violenza razzista contro un festival antirazzista.
#iostoconmusicasullebocche