Investire i 320 milioni di euro per l'assicurazione integrativa, alla climatizzazione.
Investire i 320 milioni di euro per l'assicurazione integrativa, alla climatizzazione.
Il problema
Al Signor Ministro dell'Istruzione e del Merito
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Alle Organizzazioni Sindacali del Comparto Istruzione e Ricerca
PREMESSO CHE:
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha previsto uno stanziamento complessivo di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026–2029 (pari a 80 milioni di euro all'anno) destinato alla copertura assicurativa integrativa per circa 1,2 milioni di lavoratori tra docenti e personale ATA;
L'innalzamento costante delle temperature medie e le frequenti ondate di calore rendono le aule scolastiche ambienti termicamente inadeguati ed invivibili nei mesi di inizio e fine anno scolastico (maggio, giugno, settembre), oltreché durante lo svolgimento degli Esami di Stato nel mese di luglio;
Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) individua nel microclima un fattore di rischio essenziale per la tutela della salute, del benessere psicofisico e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
CONSIDERATO CHE:
Garantire ambienti di studio e di lavoro termicamente idonei costituisce una precondizione fondamentale e prioritaria per garantire la concentrazione, l'efficacia della didattica e la salute di tutta la comunità scolastica;
La ripartizione di tali fondi (320 milioni di euro totali) equivarrebbe a un investimento medio di circa 40.000 euro per ciascuna delle circa 8.000 autonomie scolastiche italiane: una cifra concreta e immediatamente impiegabile per dotare gli istituti di sistemi di climatizzazione, pompe di calore e ventilazione meccanica controllata nelle aule ed aree più critiche;
La disponibilità annua di 80 milioni di euro consentirebbe l'avvio di un piano strutturale e progressivo di efficientamento termico, risolvendo una criticità storica dell'edilizia scolastica nazionale;
I SOTTOSCRITTI DOCENTI E OPERATORI DELLA SCUOLA CHIEDONO:
La riallocazione mirata delle risorse: di destinare integralmente i 320 milioni di euro previsti per il quadriennio 2026–2029 a un fondo straordinario direttamente indirizzato all'adeguamento termico, al raffrescamento e alla climatizzazione degli edifici scolastici di ogni ordine e grado.
L'assegnazione diretta e proporzionale agli istituti: di garantire che la quota annua di 80 milioni di euro venga distribuita con criteri di priorità climatica e strutturale, consentendo a ogni istituto (con una media stimata di 40.000 euro) di procedere celermente all'installazione degli impianti.
La centralità della salute e vivibilità a scuola: di porre la vivibilità reale e il microclima delle aule al centro della sicurezza scolastica, trasformando le risorse del MIM in un beneficio strutturato, permanente e quotidiano per docenti, personale ATA e studenti.

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Il problema
Al Signor Ministro dell'Istruzione e del Merito
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Alle Organizzazioni Sindacali del Comparto Istruzione e Ricerca
PREMESSO CHE:
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha previsto uno stanziamento complessivo di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026–2029 (pari a 80 milioni di euro all'anno) destinato alla copertura assicurativa integrativa per circa 1,2 milioni di lavoratori tra docenti e personale ATA;
L'innalzamento costante delle temperature medie e le frequenti ondate di calore rendono le aule scolastiche ambienti termicamente inadeguati ed invivibili nei mesi di inizio e fine anno scolastico (maggio, giugno, settembre), oltreché durante lo svolgimento degli Esami di Stato nel mese di luglio;
Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) individua nel microclima un fattore di rischio essenziale per la tutela della salute, del benessere psicofisico e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
CONSIDERATO CHE:
Garantire ambienti di studio e di lavoro termicamente idonei costituisce una precondizione fondamentale e prioritaria per garantire la concentrazione, l'efficacia della didattica e la salute di tutta la comunità scolastica;
La ripartizione di tali fondi (320 milioni di euro totali) equivarrebbe a un investimento medio di circa 40.000 euro per ciascuna delle circa 8.000 autonomie scolastiche italiane: una cifra concreta e immediatamente impiegabile per dotare gli istituti di sistemi di climatizzazione, pompe di calore e ventilazione meccanica controllata nelle aule ed aree più critiche;
La disponibilità annua di 80 milioni di euro consentirebbe l'avvio di un piano strutturale e progressivo di efficientamento termico, risolvendo una criticità storica dell'edilizia scolastica nazionale;
I SOTTOSCRITTI DOCENTI E OPERATORI DELLA SCUOLA CHIEDONO:
La riallocazione mirata delle risorse: di destinare integralmente i 320 milioni di euro previsti per il quadriennio 2026–2029 a un fondo straordinario direttamente indirizzato all'adeguamento termico, al raffrescamento e alla climatizzazione degli edifici scolastici di ogni ordine e grado.
L'assegnazione diretta e proporzionale agli istituti: di garantire che la quota annua di 80 milioni di euro venga distribuita con criteri di priorità climatica e strutturale, consentendo a ogni istituto (con una media stimata di 40.000 euro) di procedere celermente all'installazione degli impianti.
La centralità della salute e vivibilità a scuola: di porre la vivibilità reale e il microclima delle aule al centro della sicurezza scolastica, trasformando le risorse del MIM in un beneficio strutturato, permanente e quotidiano per docenti, personale ATA e studenti.

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Petizione creata in data 9 settembre 2026