Quattordicesima Mensilità per tutti i lavoratori ed introduzione Salario Minimo.


Quattordicesima Mensilità per tutti i lavoratori ed introduzione Salario Minimo.
Il problema
In Italia abbiamo ancora una notevole disparità retributiva. I lavoratori non sono tutti nelle stesse condizioni salariali. Chiediamo quindi ai Parlamentari di entrambi gli schieramenti una particolare attenzione sul tema. Il Partito Democratico e il partito della Premier Meloni hanno nel programma elettorale dei riferimenti ai contratti di Secondo Livello, che dovrebbero essere favoriti da politiche specifiche. I lavoratori meritano rispetto e la politica dovrebbe assumersi la RESPONSABILITÀ di discutere delle leggi specifiche che prevedano aumenti salariali e l'introduzione della QUATTORDICESIMA MENSILITÀ ai lavoratori che appartengono alle categorie non coperte da questo diritto aggiuntivo. Questa proposta riguarda indistintamente tutti i LAVORATORI. Non è una questione partitica. Se il Parlamento dovesse introdurre una discussione propositiva per introdurre seriamente un Salario Minimo Legale ed estendere il diritto alla QUATTORDICESIMA MENSILITÀ a tutti i lavoratori, chiunque potrebbe beneficiare di queste migliorie strutturali indipendentemente dalla fede politica. Il lavoro non è e non deve mai diventare un punto di SCONTRO IDEOLOGICO.
Una parte della politica italiana si sta battendo per la giusta e sacrosanta introduzione di un Salario Minimo Legale, fissato nelle intenzioni a 9 Euro Lordi, cifra che potrebbe e dovrebbe essere un primo passo per dare dignità a quei lavoratori non coperti da CCNL di riferimento o con CCNL troppo poveri per garantire una dignità lavorativa. Ad oggi il Partito Democratico, insieme ad altre forze di opposizione ha proposto di fissare il Salario Minimo per aiutare quelle persone che lavorano con una retribuzione non più dignitosa alle condizioni attuali. 9 Euro lordi non sono comunque la soluzione per ridurre il lavoro povero. L'introduzione di un SALARIO MINIMO deve tener conto del costo della vita attuale e di tutte quelle categorie che pur non essendo coinvolte nella "platea" dei possibili "beneficiari" affrontano il caro vita e la diminuzione del proprio potere d'acquisto. Un secondo passo verso un miglioramento generale del mercato del lavoro sarebbe introdurre nelle normative nazionali la concessione della QUATTORDICESIMA MENSILITÀ per tutte quelle categorie non coperte da questo diritto. La quattordicesima mensilità è prevista solo da alcuni CCNL mentre per altri l'introduzione di questa mensilità aggiuntiva è da raggiungere tramite contrattazioni di secondo livello non sempre possibili data la difficoltà che hanno lavoratori e sindacati nell'imporre una miglioria del genere. La politica ha un compito: formulare leggi che riescano a far convivere legalità e progresso. La dignità delle persone passa da una giusta retribuzione. Il lavoro non deve diventare terreno di scontro ideologico o una platea da incendiare per meri scopi elettorali. L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro e in una Repubblica Parlamentare la responsabilità cade sul Parlamento non sui singoli cittadini. Il Parlamento ha il compito di trovare la miglior legge possibile per garantire una miglior retribuzione ai lavoratori. I sindacati e i lavoratori devono contribuire con idee e suggerimenti ma non possiamo delegare ad aziende private e cittadini comuni la responsabilità di migliorare condizioni che non possono essere migliorate senza intervento legislativo. È caricare di una responsabilità eccessiva categorie che non hanno dalla propria parte i mezzi per discutere ad armi pari. Introdurre Salario Minimo e Quattordicesima darebbe delle certezze e dei diritti aggiuntivi ad una buona parte di lavoratori del nostro paese. In primis si fisserebbe una Quota Reale sotto la quale il lavoro non deve mai scendere. In Italia, paese tra i più industrializzati e civili al mondo non si devono avere più paghe da fame o inferiori a determinati standard. La politica deve fissare questi Standard in modo da dare un Confine Legislativo netto tra quelle che sono retribuzioni consentite e quelle assolutamente da rivedere. I contratti sindacali nazionali devono essere un aiuto supplementare ma non possono essere le Contrattazioni Collettive tra Enti Privati ( sindacati e associazioni di imprese o settori ) a determinare gli standard lavorativi nel nostro paese. La contrattazione collettiva è frutto di accordi tra ASSOCIAZIONI. La Legge è e deve essere sempre superiore agli accordi tra Soggetti Privati, che potrebbero essere indotti a firmare accordi sulla base di interessi personali o concessioni arbitrarie. Il salario minimo sarebbe un confine da fissare che Sindacati e Imprese dovrebbero tener presente quando si incontrano per stipulare accordi collettivi nazionali. L'estensione della Quattordicesima mensilità alle categorie sprovviste di questo diritto sarebbe un legittimo upgrade di quello che è già stato il Decreto Presidenziale 1070 del 1960.
Nel 1960, con decreto del Presidente 1070 del 28 luglio si sancì l'introduzione della TREDICESIMA MENSILITÀ PER TUTTI I LAVORATORI PUBBLICI E PRIVATI. Si decise di stabilire una soglia minima retributiva sotto la quale non si sarebbe dovuti scendere, l'obiettivo era garantire un lavoro dignitoso e una giusta retribuzione ai lavoratori dell'epoca. I primi 4 articoli della Costituzione toccano temi e principi che rendrebbero giusta e sacrosanta l'introduzione della QUATTORDICESIMA MENSILITÀ. Se nel 1960 qualcuno decise di introdurre una mensilità aggiuntiva a supporto dei lavoratori perché nel 2023 non dovremmo procedere con lo step successivo? Garantire almeno 14 mensilità a tutti i lavoratori del pubblico e del privato.
1893
Il problema
In Italia abbiamo ancora una notevole disparità retributiva. I lavoratori non sono tutti nelle stesse condizioni salariali. Chiediamo quindi ai Parlamentari di entrambi gli schieramenti una particolare attenzione sul tema. Il Partito Democratico e il partito della Premier Meloni hanno nel programma elettorale dei riferimenti ai contratti di Secondo Livello, che dovrebbero essere favoriti da politiche specifiche. I lavoratori meritano rispetto e la politica dovrebbe assumersi la RESPONSABILITÀ di discutere delle leggi specifiche che prevedano aumenti salariali e l'introduzione della QUATTORDICESIMA MENSILITÀ ai lavoratori che appartengono alle categorie non coperte da questo diritto aggiuntivo. Questa proposta riguarda indistintamente tutti i LAVORATORI. Non è una questione partitica. Se il Parlamento dovesse introdurre una discussione propositiva per introdurre seriamente un Salario Minimo Legale ed estendere il diritto alla QUATTORDICESIMA MENSILITÀ a tutti i lavoratori, chiunque potrebbe beneficiare di queste migliorie strutturali indipendentemente dalla fede politica. Il lavoro non è e non deve mai diventare un punto di SCONTRO IDEOLOGICO.
Una parte della politica italiana si sta battendo per la giusta e sacrosanta introduzione di un Salario Minimo Legale, fissato nelle intenzioni a 9 Euro Lordi, cifra che potrebbe e dovrebbe essere un primo passo per dare dignità a quei lavoratori non coperti da CCNL di riferimento o con CCNL troppo poveri per garantire una dignità lavorativa. Ad oggi il Partito Democratico, insieme ad altre forze di opposizione ha proposto di fissare il Salario Minimo per aiutare quelle persone che lavorano con una retribuzione non più dignitosa alle condizioni attuali. 9 Euro lordi non sono comunque la soluzione per ridurre il lavoro povero. L'introduzione di un SALARIO MINIMO deve tener conto del costo della vita attuale e di tutte quelle categorie che pur non essendo coinvolte nella "platea" dei possibili "beneficiari" affrontano il caro vita e la diminuzione del proprio potere d'acquisto. Un secondo passo verso un miglioramento generale del mercato del lavoro sarebbe introdurre nelle normative nazionali la concessione della QUATTORDICESIMA MENSILITÀ per tutte quelle categorie non coperte da questo diritto. La quattordicesima mensilità è prevista solo da alcuni CCNL mentre per altri l'introduzione di questa mensilità aggiuntiva è da raggiungere tramite contrattazioni di secondo livello non sempre possibili data la difficoltà che hanno lavoratori e sindacati nell'imporre una miglioria del genere. La politica ha un compito: formulare leggi che riescano a far convivere legalità e progresso. La dignità delle persone passa da una giusta retribuzione. Il lavoro non deve diventare terreno di scontro ideologico o una platea da incendiare per meri scopi elettorali. L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro e in una Repubblica Parlamentare la responsabilità cade sul Parlamento non sui singoli cittadini. Il Parlamento ha il compito di trovare la miglior legge possibile per garantire una miglior retribuzione ai lavoratori. I sindacati e i lavoratori devono contribuire con idee e suggerimenti ma non possiamo delegare ad aziende private e cittadini comuni la responsabilità di migliorare condizioni che non possono essere migliorate senza intervento legislativo. È caricare di una responsabilità eccessiva categorie che non hanno dalla propria parte i mezzi per discutere ad armi pari. Introdurre Salario Minimo e Quattordicesima darebbe delle certezze e dei diritti aggiuntivi ad una buona parte di lavoratori del nostro paese. In primis si fisserebbe una Quota Reale sotto la quale il lavoro non deve mai scendere. In Italia, paese tra i più industrializzati e civili al mondo non si devono avere più paghe da fame o inferiori a determinati standard. La politica deve fissare questi Standard in modo da dare un Confine Legislativo netto tra quelle che sono retribuzioni consentite e quelle assolutamente da rivedere. I contratti sindacali nazionali devono essere un aiuto supplementare ma non possono essere le Contrattazioni Collettive tra Enti Privati ( sindacati e associazioni di imprese o settori ) a determinare gli standard lavorativi nel nostro paese. La contrattazione collettiva è frutto di accordi tra ASSOCIAZIONI. La Legge è e deve essere sempre superiore agli accordi tra Soggetti Privati, che potrebbero essere indotti a firmare accordi sulla base di interessi personali o concessioni arbitrarie. Il salario minimo sarebbe un confine da fissare che Sindacati e Imprese dovrebbero tener presente quando si incontrano per stipulare accordi collettivi nazionali. L'estensione della Quattordicesima mensilità alle categorie sprovviste di questo diritto sarebbe un legittimo upgrade di quello che è già stato il Decreto Presidenziale 1070 del 1960.
Nel 1960, con decreto del Presidente 1070 del 28 luglio si sancì l'introduzione della TREDICESIMA MENSILITÀ PER TUTTI I LAVORATORI PUBBLICI E PRIVATI. Si decise di stabilire una soglia minima retributiva sotto la quale non si sarebbe dovuti scendere, l'obiettivo era garantire un lavoro dignitoso e una giusta retribuzione ai lavoratori dell'epoca. I primi 4 articoli della Costituzione toccano temi e principi che rendrebbero giusta e sacrosanta l'introduzione della QUATTORDICESIMA MENSILITÀ. Se nel 1960 qualcuno decise di introdurre una mensilità aggiuntiva a supporto dei lavoratori perché nel 2023 non dovremmo procedere con lo step successivo? Garantire almeno 14 mensilità a tutti i lavoratori del pubblico e del privato.
1893
I decisori


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Petizione creata in data 16 ottobre 2023


