

Introdurre il principio del ne bis in idem nei procedimenti scolastici
Il problema
Sono profondamente impegnato nel garantire il rispetto dei diritti degli studenti. Credo fermamente nello Stato di diritto, dove ogni individuo è protetto da pratiche eccessivamente punitive e ingiustificate.
Attualmente, nel sistema scolastico italiano, esiste un vuoto giuridico per quanto riguarda i procedimenti disciplinari scolastici. Gli studenti possono essere soggetti a più sanzioni per lo stesso atto, come dimostrato dalla sentenza del TAR Lazio, Sez. III-bis, del 12 dicembre 2025, n. 22526, che afferma che il principio del 'ne bis in idem' non si applichi in questi casi. Questo significa che un singolo comportamento può portare a più punizioni, come una nota disciplinare seguita da una sospensione.
Questa pratica non solo è ingiusta, ma viola anche il principio fondamentale secondo cui nessuno dovrebbe essere punito due volte per lo stesso fatto. Il principio del 'ne bis in idem' è ampiamente riconosciuto nei sistemi giudiziari di molti Paesi e deve essere implementato anche nei procedimenti disciplinari scolastici italiani. In questo modo, promuoveremmo un ambiente educativo più equo e giusto, rispettando i diritti di ogni studente.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione di prendere provvedimenti immediati per includere il principio del 'ne bis in idem' nelle normative scolastiche, evitando così che gli studenti siano ingiustamente puniti più volte per lo stesso comportamento. È essenziale per garantire il rispetto dei diritti degli studenti e costruire un sistema educativo più giusto ed equo.
Firma la petizione per sostenere questa importante causa e aiutaci a proteggere i diritti degli studenti nelle scuole italiane.

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Il problema
Sono profondamente impegnato nel garantire il rispetto dei diritti degli studenti. Credo fermamente nello Stato di diritto, dove ogni individuo è protetto da pratiche eccessivamente punitive e ingiustificate.
Attualmente, nel sistema scolastico italiano, esiste un vuoto giuridico per quanto riguarda i procedimenti disciplinari scolastici. Gli studenti possono essere soggetti a più sanzioni per lo stesso atto, come dimostrato dalla sentenza del TAR Lazio, Sez. III-bis, del 12 dicembre 2025, n. 22526, che afferma che il principio del 'ne bis in idem' non si applichi in questi casi. Questo significa che un singolo comportamento può portare a più punizioni, come una nota disciplinare seguita da una sospensione.
Questa pratica non solo è ingiusta, ma viola anche il principio fondamentale secondo cui nessuno dovrebbe essere punito due volte per lo stesso fatto. Il principio del 'ne bis in idem' è ampiamente riconosciuto nei sistemi giudiziari di molti Paesi e deve essere implementato anche nei procedimenti disciplinari scolastici italiani. In questo modo, promuoveremmo un ambiente educativo più equo e giusto, rispettando i diritti di ogni studente.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione di prendere provvedimenti immediati per includere il principio del 'ne bis in idem' nelle normative scolastiche, evitando così che gli studenti siano ingiustamente puniti più volte per lo stesso comportamento. È essenziale per garantire il rispetto dei diritti degli studenti e costruire un sistema educativo più giusto ed equo.
Firma la petizione per sostenere questa importante causa e aiutaci a proteggere i diritti degli studenti nelle scuole italiane.

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Petizione creata in data 8 luglio 2026