

Intitolazione di uno spazio pubblico dedicato a Gabriella Sanna e all'Intercultura
Il problema
Al Sindaco di Roma
Roberto Gualtieri
All'Assessore alla Cultura
Massimiliano Smeriglio
Oggetto: Gabriella Sanna - proposta di intitolazione di uno spazio pubblico dedicato all’intercultura
Gentilissimi,
con la presente desideriamo condividere con Voi l’esito della commemorazione dedicata a Gabriella Sanna, svoltasi domenica 21 giugno presso la Città dell’Altra Economia, a un mese dalla sua scomparsa.
Gabriella Sanna ha ideato e fondato il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma, attivo dal 1995 e tuttora impegnato a organizzare e coordinare servizi bibliotecari rivolti ai migranti, ai rifugiati e ai richiedenti asilo. È stata, inoltre, l'ideatrice dello storico portale Roma Multietnica, online dal 2001 e punto di riferimento per le comunità straniere della città, purtroppo al momento irraggiungibile.
L’iniziativa ha visto una partecipazione straordinaria per ampiezza e qualità: erano presenti rappresentanti del mondo della cultura e dell’associazionismo, operatrici e operatori del Sistema delle Biblioteche di Roma, insieme a una vasta rete di artiste e artisti, scrittrici e scrittori, musiciste e musicisti, anche provenienti da contesti internazionali, che nel corso degli anni hanno incrociato il percorso umano e professionale di Gabriella Sanna nella nostra città.
Si è trattato non solo di un momento di ricordo, ma di una vera e propria restituzione pubblica del valore culturale, sociale e istituzionale del lavoro da lei svolto. Ne è emersa una figura anticipatrice: già nel 1995, quando il dibattito pubblico era altrove, Gabriella Sanna leggeva l'immigrazione come valore positivo e risorsa per la città, intuendo temi che la sociologia delle migrazioni avrebbe affermato solo più tardi — l'imprenditoria migrante, la sua capacità di innovazione, il contributo economico e culturale dei nuovi cittadini. Questa visione l'ha portata a rendere le biblioteche luoghi vivi di incontro e partecipazione.
La dimensione e la composizione del pubblico presente restituiscono chiaramente quanto il suo impegno abbia inciso in maniera trasversale, costruendo nel tempo una comunità ampia, plurale e profondamente radicata nella città. Un patrimonio relazionale e culturale che oggi rappresenta un valore per Roma e che merita di essere riconosciuto e valorizzato anche sul piano istituzionale.
Alla luce di quanto emerso, riteniamo importante che l’Amministrazione capitolina si faccia carico di questo riconoscimento, da un lato tutelando e rafforzando i servizi interculturalidelle Biblioteche di Roma, a partire dalla riattivazione del portale Roma Multietnica, ineguagliato per visione, ricchezza e articolazione, risorsa fondamentale per il dialogo e l'accoglienza nella nostra città, dall'altro individuando una forma adeguata e visibile per ricordare Gabriella Sanna. In particolare, proponiamo di valutare l’intitolazione di uno spazio pubblico — una biblioteca, una sala o, ancor meglio, quel Centro Interculturale Cittadino da lei auspicato e alla cui realizzazione ha dedicato tanti anni della sua carriera, insieme a una vasta rete di mediatori e comunità straniere — quale segno concreto di continuità con il lavoro da lei portato avanti.
Un’iniziativa di questo tipo non rappresenterebbe soltanto un atto commemorativo, ma un preciso orientamento politico e culturale: quello di riconoscere e rafforzare il ruolo delle politiche interculturali come asse strategico per la città.
Confidando nella Vostra attenzione su questo tema, restiamo a disposizione per ogni eventuale confronto e approfondimento.
• Ejaz Ahmad, giornalista e mediatore culturale
• Carla Romana Antolini, presidente Officina delle Culture APS
• Hassan Bassi, Forum Droghe
• Rashmi Vibhu Bhatt, musicista e mediatore culturale
• Valerio De Nardo, Scrittore
• Jacob Blakesley, docente Dipartimento di Istituto Italiano di Studi Orientali (ISO)
• Marta Bonafoni, consigliera regionale
• Vania Borsetti, maestra Scuola Carlo Pisacane
• Alessandra Brezzi, ex direttrice del Dipartimento di Istituto Italiano di Studi Orientali, Sapienza Università di Roma
• Valentina Brinis, Open Arms
• Maurizio Caminito, Forum del Libro
• Jorge Canifa Alves, scrittore e poeta
• Giulio Cederna, Fondazione Paolo Bulgari
• Giuseppe Cederna, attore, scrittore, viaggiatore
• Leonardo Cinieri Lombroso, regista e documentarista
• Maria Coletti, Cineteca Nazionale
• Andrea Costa, Baobab Experience
• Prof. Wasim Dahmash, già Università di Cagliari
• Cristina Da Milano, vicepresidente ECCOM
• Ornella De Nigris, docente di lingua e traduzione cinese, Università di Siena
• Paolo De Troia, professore associato di lingua e letteratura cinese, Dipartimento ISO Sapienza, e direttore esecutivo dell’Istituto Confucio di Roma
• Maria de Lourdes Jesus, giornalista
Hamdi Dahir, designer e stilista Kora APS
• Enrico Erba, Città dell’Altra Economia (CAE)
• Salvatore Fachile, ASGI
• Paolo Fallai, giornalista, presidente Biblioteche di Roma (2017–2020)
• Maria Cristina Fernandez Lacret, Cies
• Pino Grossi, attore e regista
• Luigi Manconi, Presidente Abuondiritto
• Maria Rita Masci, sinologa e traduttrice
• Paolo Masini, Presidente Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana
• Marzio Marzot, fotografo e consulente per la comunicazione audiovisiva allo sviluppo, FAO
• Silvana Mariniello, attrice e autrice
• Emiliano Monteverde, Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale
• Maria Cristina Fernandez Lacret, Cies
• Ugo Melchionda, International Migration Outlook, OCSE
• Moustapha Mbengue, Tam Tam Morola
• Gianguido Palumbo, già presidente dell’Associazione Interetnica Italiana
• Della Passarelli, Sinnos Editrice
• Antonella Rita Roscilli, giornalista e scrittrice
• Marino Sinibaldi, saggista e autore radiofonico
• Gianluca Tomei e tutto lo staff di Matemù e Cies
• Alessandro Triulzi, africanista
• Andrea Valeri, esperto di politiche culturali
• Paola Wu Min Yi, insegnante di Taiji Quan e Qigong
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Il problema
Al Sindaco di Roma
Roberto Gualtieri
All'Assessore alla Cultura
Massimiliano Smeriglio
Oggetto: Gabriella Sanna - proposta di intitolazione di uno spazio pubblico dedicato all’intercultura
Gentilissimi,
con la presente desideriamo condividere con Voi l’esito della commemorazione dedicata a Gabriella Sanna, svoltasi domenica 21 giugno presso la Città dell’Altra Economia, a un mese dalla sua scomparsa.
Gabriella Sanna ha ideato e fondato il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma, attivo dal 1995 e tuttora impegnato a organizzare e coordinare servizi bibliotecari rivolti ai migranti, ai rifugiati e ai richiedenti asilo. È stata, inoltre, l'ideatrice dello storico portale Roma Multietnica, online dal 2001 e punto di riferimento per le comunità straniere della città, purtroppo al momento irraggiungibile.
L’iniziativa ha visto una partecipazione straordinaria per ampiezza e qualità: erano presenti rappresentanti del mondo della cultura e dell’associazionismo, operatrici e operatori del Sistema delle Biblioteche di Roma, insieme a una vasta rete di artiste e artisti, scrittrici e scrittori, musiciste e musicisti, anche provenienti da contesti internazionali, che nel corso degli anni hanno incrociato il percorso umano e professionale di Gabriella Sanna nella nostra città.
Si è trattato non solo di un momento di ricordo, ma di una vera e propria restituzione pubblica del valore culturale, sociale e istituzionale del lavoro da lei svolto. Ne è emersa una figura anticipatrice: già nel 1995, quando il dibattito pubblico era altrove, Gabriella Sanna leggeva l'immigrazione come valore positivo e risorsa per la città, intuendo temi che la sociologia delle migrazioni avrebbe affermato solo più tardi — l'imprenditoria migrante, la sua capacità di innovazione, il contributo economico e culturale dei nuovi cittadini. Questa visione l'ha portata a rendere le biblioteche luoghi vivi di incontro e partecipazione.
La dimensione e la composizione del pubblico presente restituiscono chiaramente quanto il suo impegno abbia inciso in maniera trasversale, costruendo nel tempo una comunità ampia, plurale e profondamente radicata nella città. Un patrimonio relazionale e culturale che oggi rappresenta un valore per Roma e che merita di essere riconosciuto e valorizzato anche sul piano istituzionale.
Alla luce di quanto emerso, riteniamo importante che l’Amministrazione capitolina si faccia carico di questo riconoscimento, da un lato tutelando e rafforzando i servizi interculturalidelle Biblioteche di Roma, a partire dalla riattivazione del portale Roma Multietnica, ineguagliato per visione, ricchezza e articolazione, risorsa fondamentale per il dialogo e l'accoglienza nella nostra città, dall'altro individuando una forma adeguata e visibile per ricordare Gabriella Sanna. In particolare, proponiamo di valutare l’intitolazione di uno spazio pubblico — una biblioteca, una sala o, ancor meglio, quel Centro Interculturale Cittadino da lei auspicato e alla cui realizzazione ha dedicato tanti anni della sua carriera, insieme a una vasta rete di mediatori e comunità straniere — quale segno concreto di continuità con il lavoro da lei portato avanti.
Un’iniziativa di questo tipo non rappresenterebbe soltanto un atto commemorativo, ma un preciso orientamento politico e culturale: quello di riconoscere e rafforzare il ruolo delle politiche interculturali come asse strategico per la città.
Confidando nella Vostra attenzione su questo tema, restiamo a disposizione per ogni eventuale confronto e approfondimento.
• Ejaz Ahmad, giornalista e mediatore culturale
• Carla Romana Antolini, presidente Officina delle Culture APS
• Hassan Bassi, Forum Droghe
• Rashmi Vibhu Bhatt, musicista e mediatore culturale
• Valerio De Nardo, Scrittore
• Jacob Blakesley, docente Dipartimento di Istituto Italiano di Studi Orientali (ISO)
• Marta Bonafoni, consigliera regionale
• Vania Borsetti, maestra Scuola Carlo Pisacane
• Alessandra Brezzi, ex direttrice del Dipartimento di Istituto Italiano di Studi Orientali, Sapienza Università di Roma
• Valentina Brinis, Open Arms
• Maurizio Caminito, Forum del Libro
• Jorge Canifa Alves, scrittore e poeta
• Giulio Cederna, Fondazione Paolo Bulgari
• Giuseppe Cederna, attore, scrittore, viaggiatore
• Leonardo Cinieri Lombroso, regista e documentarista
• Maria Coletti, Cineteca Nazionale
• Andrea Costa, Baobab Experience
• Prof. Wasim Dahmash, già Università di Cagliari
• Cristina Da Milano, vicepresidente ECCOM
• Ornella De Nigris, docente di lingua e traduzione cinese, Università di Siena
• Paolo De Troia, professore associato di lingua e letteratura cinese, Dipartimento ISO Sapienza, e direttore esecutivo dell’Istituto Confucio di Roma
• Maria de Lourdes Jesus, giornalista
Hamdi Dahir, designer e stilista Kora APS
• Enrico Erba, Città dell’Altra Economia (CAE)
• Salvatore Fachile, ASGI
• Paolo Fallai, giornalista, presidente Biblioteche di Roma (2017–2020)
• Maria Cristina Fernandez Lacret, Cies
• Pino Grossi, attore e regista
• Luigi Manconi, Presidente Abuondiritto
• Maria Rita Masci, sinologa e traduttrice
• Paolo Masini, Presidente Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana
• Marzio Marzot, fotografo e consulente per la comunicazione audiovisiva allo sviluppo, FAO
• Silvana Mariniello, attrice e autrice
• Emiliano Monteverde, Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale
• Maria Cristina Fernandez Lacret, Cies
• Ugo Melchionda, International Migration Outlook, OCSE
• Moustapha Mbengue, Tam Tam Morola
• Gianguido Palumbo, già presidente dell’Associazione Interetnica Italiana
• Della Passarelli, Sinnos Editrice
• Antonella Rita Roscilli, giornalista e scrittrice
• Marino Sinibaldi, saggista e autore radiofonico
• Gianluca Tomei e tutto lo staff di Matemù e Cies
• Alessandro Triulzi, africanista
• Andrea Valeri, esperto di politiche culturali
• Paola Wu Min Yi, insegnante di Taiji Quan e Qigong
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Petizione creata in data 2 luglio 2026