Inserire l'alcol e il tabacco nell'articolo 14 del D​.​P​.​R. 309 90

Firmatari recenti
Concetta Musumeci e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

Che ne diresti se oltre alla Cannabis o Canapa, volgarmente detta Marijuana, ovvero al THC, la molecola vietata dalla legge, venissero proibiti anche alcol e tabacco?

L'alcol e il tabacco sono sostanze che causano innumerevoli danni alla salute e ogni anno mietono milioni di vittime in tutto il mondo. 

"L’alcol è uno dei principali fattori di rischio di malattia, disabilità e mortalità prematura in Italia, in Europa, nel mondo. Rappresenta la prima sostanza induttrice di dipendenza con alto impatto sociale, connotandosi come sostanza tossica, cancerogena, calorica, e spesso associata ad altre dipendenze da sostanze e da comportamenti". fonte https://www.iss.it/alcol

"Il fumo di tabacco causa oltre 80.000 morti all'anno in Italia, provocando tumori (polmone, bocca, vescica), malattie cardiovascolari (infarto, ictus) e respiratorie croniche (BPCO, enfisema). La nicotina crea forte dipendenza, mentre il fumo danneggia la fertilità, la pelle e il sistema immunitario". Wikipedia 

Perché allora alcol e tabacco non sono inclusi nell'elenco delle sostanze pericolose del nostro Testo Unico sugli Stupefacenti? 

Attualmente, il comma 4 dell'articolo 14 indica (dopo oppio, cocaina, amfetamine, ecc): "ogni altra sostanza che produca effetti sul sistema nervoso centrale ed abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica dello stesso ordine o di ordine superiore a quelle precedentemente indicate". È evidente che l'alcol e il tabacco soddisfano ampiamente questi criteri. Allora perchè nella legge non sono indicati chiaramente?

Con questa raccolta firme proponiamo di inserire all'inizio del comma 4: "L'alcol, il tabacco e ...". In questo modo, riconosciamo ufficialmente i pericoli legati al consumo di alcol e tabacco, alla pari delle altre sostanze elencate nella legge e quindi proibite. Non si tratta solo di una questione di coerenza normativa, ma di una responsabilità sociale verso la salute pubblica. Le statistiche globali sono allarmanti: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'alcol è responsabile di circa 3 milioni di morti ogni anno, ovvero il 5,3% dei decessi totali a livello mondiale; e per il tabacco si arriva a 8 milioni. Più di 30.00 morti al giorno per droghe legali. Più morti che durante la seconda guerra mondiale.

Inserendo l'alcol nel testo unico sugli stupefacenti, possiamo aprire la strada a interventi legislativi più rigorosi, campagne di sensibilizzazione mirate e supporto adeguato per chi lotta contro la dipendenza. È un passo necessario per prevenire ulteriori tragedie e per promuovere un approccio consapevole e informato al consumo di alcol, tabacco e di qualsiasi altra sostanza, togliendo la testa dalla sabbia e guardando in faccia la realta. Chiedendoci perchè assistiamo ad un costante aumento del consumo di sostanze. Chiedendoci cosa si potrebbe offrire di meglio alle persone e ai giovani in  particolare.  Ammettere finalmente che l'alcol è una droga come tutte le altre attualmente vietate, costringerà il legislatore ad affrontare nel suo complesso la questione del Proibizionismo. Il legislatore dovrà ammettere che il proibizionismo non può essere la soluzione (come ampiamente dimostrato sia negli anni del proibizionismo dell'alcol in USA -1920/1933- sia in questi ultimi decenni in cui nuove e sempre più pericolose sostanze sono riuscite a imporsi nel mercato nero.

Uscire dal proibizionismo non significa però considerare le "droghe" come qualsiasi altra merce e come purtroppo oggi viene considerato l'alcol che, nonostante tutto, per la legge del profitto, viene addirittura pubblicizzato. 

Liberare le sostanze significa innanzitutto considerare il problema di abuso da un punto di vista socio-terapeutico e non repressivo. In secondo luogo si rende necessaria la realizzazione, come avviene per l'alcol e per il tabacco, di un mercato legale che dia la possibilità, a chi soffre di dipendenza, di procurarsi la sostanza senza dover delinquere, diventare lui stesso spacciatore e quindi manovalanza delle mafie, prostituirsi, ecc...

Ovviamente la canapa e qualsiasi altra pianta o fungo esistente in natura non dovranno mai più essere vietati. 

Il comma 4 dell'articolo 14 nella nuova versione proposta diventerebbe: "L'alcol, il tabacco e ogni altra sostanza che produca effetti sul sistema nervoso centrale ed abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica dello stesso ordine o di ordine superiore a quelle precedentemente indicate".

Firma questa petizione per far sì che la nostra voce venga ascoltata dalle autorità competenti. Solo con il tuo supporto possiamo sperare di ottenere il cambiamento legislativo necessario per proteggere la salute della nostra comunità iniziando a considerare tutte le droghe, attualmente legali e illegali, in modo comparato, per quello che sono realmente, e per i danni che effettivamente provocano. Occorre sconfiggere pregiudizi  che non hanno nulla di scientifico e che sono alla base del proibizionismo che serve solo a ingrassare le mafie, a riempire le carceri di poveracci che non hanno i soldi per un buon avvocato, a tenere occupate magistratura e forze dell'ordine in tentativi inutili di svuotare il mare con un cucchiaio, invece di affrontare il gravissimo problema mafia. Mafie sempre più infiltrate nello Stato, nell'economia legale e ovunque ci siano denaro e potere.

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Giovanni ForestiPromotore della petizioneSono attore, regista, giornalista pubblicista e continuo a fare ricerca e a studiare. Sono impegnato da sempre in attività politiche dal basso su temi come l'ecologia, la pace, l'antiproibizionismo e i diritti in generale. Clownclandestino punto com

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Concetta Musumeci e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

Che ne diresti se oltre alla Cannabis o Canapa, volgarmente detta Marijuana, ovvero al THC, la molecola vietata dalla legge, venissero proibiti anche alcol e tabacco?

L'alcol e il tabacco sono sostanze che causano innumerevoli danni alla salute e ogni anno mietono milioni di vittime in tutto il mondo. 

"L’alcol è uno dei principali fattori di rischio di malattia, disabilità e mortalità prematura in Italia, in Europa, nel mondo. Rappresenta la prima sostanza induttrice di dipendenza con alto impatto sociale, connotandosi come sostanza tossica, cancerogena, calorica, e spesso associata ad altre dipendenze da sostanze e da comportamenti". fonte https://www.iss.it/alcol

"Il fumo di tabacco causa oltre 80.000 morti all'anno in Italia, provocando tumori (polmone, bocca, vescica), malattie cardiovascolari (infarto, ictus) e respiratorie croniche (BPCO, enfisema). La nicotina crea forte dipendenza, mentre il fumo danneggia la fertilità, la pelle e il sistema immunitario". Wikipedia 

Perché allora alcol e tabacco non sono inclusi nell'elenco delle sostanze pericolose del nostro Testo Unico sugli Stupefacenti? 

Attualmente, il comma 4 dell'articolo 14 indica (dopo oppio, cocaina, amfetamine, ecc): "ogni altra sostanza che produca effetti sul sistema nervoso centrale ed abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica dello stesso ordine o di ordine superiore a quelle precedentemente indicate". È evidente che l'alcol e il tabacco soddisfano ampiamente questi criteri. Allora perchè nella legge non sono indicati chiaramente?

Con questa raccolta firme proponiamo di inserire all'inizio del comma 4: "L'alcol, il tabacco e ...". In questo modo, riconosciamo ufficialmente i pericoli legati al consumo di alcol e tabacco, alla pari delle altre sostanze elencate nella legge e quindi proibite. Non si tratta solo di una questione di coerenza normativa, ma di una responsabilità sociale verso la salute pubblica. Le statistiche globali sono allarmanti: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'alcol è responsabile di circa 3 milioni di morti ogni anno, ovvero il 5,3% dei decessi totali a livello mondiale; e per il tabacco si arriva a 8 milioni. Più di 30.00 morti al giorno per droghe legali. Più morti che durante la seconda guerra mondiale.

Inserendo l'alcol nel testo unico sugli stupefacenti, possiamo aprire la strada a interventi legislativi più rigorosi, campagne di sensibilizzazione mirate e supporto adeguato per chi lotta contro la dipendenza. È un passo necessario per prevenire ulteriori tragedie e per promuovere un approccio consapevole e informato al consumo di alcol, tabacco e di qualsiasi altra sostanza, togliendo la testa dalla sabbia e guardando in faccia la realta. Chiedendoci perchè assistiamo ad un costante aumento del consumo di sostanze. Chiedendoci cosa si potrebbe offrire di meglio alle persone e ai giovani in  particolare.  Ammettere finalmente che l'alcol è una droga come tutte le altre attualmente vietate, costringerà il legislatore ad affrontare nel suo complesso la questione del Proibizionismo. Il legislatore dovrà ammettere che il proibizionismo non può essere la soluzione (come ampiamente dimostrato sia negli anni del proibizionismo dell'alcol in USA -1920/1933- sia in questi ultimi decenni in cui nuove e sempre più pericolose sostanze sono riuscite a imporsi nel mercato nero.

Uscire dal proibizionismo non significa però considerare le "droghe" come qualsiasi altra merce e come purtroppo oggi viene considerato l'alcol che, nonostante tutto, per la legge del profitto, viene addirittura pubblicizzato. 

Liberare le sostanze significa innanzitutto considerare il problema di abuso da un punto di vista socio-terapeutico e non repressivo. In secondo luogo si rende necessaria la realizzazione, come avviene per l'alcol e per il tabacco, di un mercato legale che dia la possibilità, a chi soffre di dipendenza, di procurarsi la sostanza senza dover delinquere, diventare lui stesso spacciatore e quindi manovalanza delle mafie, prostituirsi, ecc...

Ovviamente la canapa e qualsiasi altra pianta o fungo esistente in natura non dovranno mai più essere vietati. 

Il comma 4 dell'articolo 14 nella nuova versione proposta diventerebbe: "L'alcol, il tabacco e ogni altra sostanza che produca effetti sul sistema nervoso centrale ed abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica dello stesso ordine o di ordine superiore a quelle precedentemente indicate".

Firma questa petizione per far sì che la nostra voce venga ascoltata dalle autorità competenti. Solo con il tuo supporto possiamo sperare di ottenere il cambiamento legislativo necessario per proteggere la salute della nostra comunità iniziando a considerare tutte le droghe, attualmente legali e illegali, in modo comparato, per quello che sono realmente, e per i danni che effettivamente provocano. Occorre sconfiggere pregiudizi  che non hanno nulla di scientifico e che sono alla base del proibizionismo che serve solo a ingrassare le mafie, a riempire le carceri di poveracci che non hanno i soldi per un buon avvocato, a tenere occupate magistratura e forze dell'ordine in tentativi inutili di svuotare il mare con un cucchiaio, invece di affrontare il gravissimo problema mafia. Mafie sempre più infiltrate nello Stato, nell'economia legale e ovunque ci siano denaro e potere.

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Giovanni ForestiPromotore della petizioneSono attore, regista, giornalista pubblicista e continuo a fare ricerca e a studiare. Sono impegnato da sempre in attività politiche dal basso su temi come l'ecologia, la pace, l'antiproibizionismo e i diritti in generale. Clownclandestino punto com

I decisori

Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)
Luigi De Magistris
Sindaco di Napoli
Matteo Salvini
Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell'Interno e Segretario della Lega Nord
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia

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Petizione creata in data 25 febbraio 2026