Insegnate l’intelligenza emotiva e la gentilezza in tutte le scuole italiane – per bambini


Insegnate l’intelligenza emotiva e la gentilezza in tutte le scuole italiane – per bambini
Il problema
Mi chiamo Gabriele, ho 25 anni, e da sempre sono convinto che l’educazione non debba servire solo a “sapere le cose”, ma a diventare persone migliori.
Ogni giorno, milioni di bambini e ragazzi vanno a scuola portandosi dentro ansie, fragilità, paure. Spesso non trovano un luogo che li accolga davvero. A volte si sentono invisibili, sotto pressione, non ascoltati. Crescono imparando formule e date, ma non come si gestisce una delusione, come si comunica con rispetto, come si ascolta senza giudicare, come si sta bene con sé stessi e con gli altri.
Se le cose restano così, continueremo a vivere in una società piena di rabbia repressa, bullismo, isolamento, malessere psicologico giovanile. Se invece cambiamo rotta e portiamo l’educazione emotiva nelle scuole, possiamo formare una generazione più consapevole, serena, capace di affrontare la vita con empatia e resilienza. È un investimento enorme sul futuro, molto più efficace di mille punizioni o corsi “a parte”.
È il momento giusto per agire: la salute mentale non può più aspettare. Insegnare la gentilezza, l’ascolto, la gestione delle emozioni deve diventare parte integrante dell’orario scolastico, al pari di matematica e italiano. Per questo chiedo al Ministero dell’Istruzione e al Parlamento di introdurre in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, un’ora settimanale dedicata all’educazione emotiva e relazionale, con esperti formati e materiali adeguati.
Questa petizione nasce dal cuore, ma può diventare un cambiamento concreto per milioni di cuori giovani. Firma e condividi se credi anche tu che una scuola migliore è una scuola che insegna a vivere, non solo a studiare.
---
📬 Destinatari
Ministero dell’Istruzione e del Merito
Commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato
Dirigenti scolastici
Associazioni di educatori, pedagogisti e psicologi
Il mio obiettivo è raccogliere almeno 30.000 firme entro novembre 2025 e consegnarle direttamente al Ministero dell’Istruzione, accompagnate da una richiesta formale e pubblica di intervento.
2
Il problema
Mi chiamo Gabriele, ho 25 anni, e da sempre sono convinto che l’educazione non debba servire solo a “sapere le cose”, ma a diventare persone migliori.
Ogni giorno, milioni di bambini e ragazzi vanno a scuola portandosi dentro ansie, fragilità, paure. Spesso non trovano un luogo che li accolga davvero. A volte si sentono invisibili, sotto pressione, non ascoltati. Crescono imparando formule e date, ma non come si gestisce una delusione, come si comunica con rispetto, come si ascolta senza giudicare, come si sta bene con sé stessi e con gli altri.
Se le cose restano così, continueremo a vivere in una società piena di rabbia repressa, bullismo, isolamento, malessere psicologico giovanile. Se invece cambiamo rotta e portiamo l’educazione emotiva nelle scuole, possiamo formare una generazione più consapevole, serena, capace di affrontare la vita con empatia e resilienza. È un investimento enorme sul futuro, molto più efficace di mille punizioni o corsi “a parte”.
È il momento giusto per agire: la salute mentale non può più aspettare. Insegnare la gentilezza, l’ascolto, la gestione delle emozioni deve diventare parte integrante dell’orario scolastico, al pari di matematica e italiano. Per questo chiedo al Ministero dell’Istruzione e al Parlamento di introdurre in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, un’ora settimanale dedicata all’educazione emotiva e relazionale, con esperti formati e materiali adeguati.
Questa petizione nasce dal cuore, ma può diventare un cambiamento concreto per milioni di cuori giovani. Firma e condividi se credi anche tu che una scuola migliore è una scuola che insegna a vivere, non solo a studiare.
---
📬 Destinatari
Ministero dell’Istruzione e del Merito
Commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato
Dirigenti scolastici
Associazioni di educatori, pedagogisti e psicologi
Il mio obiettivo è raccogliere almeno 30.000 firme entro novembre 2025 e consegnarle direttamente al Ministero dell’Istruzione, accompagnate da una richiesta formale e pubblica di intervento.
2
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 25 giugno 2025