

Incendio alla Delca Energy di Lugnano: le richieste della scuola


Incendio alla Delca Energy di Lugnano: le richieste della scuola
Il problema
Al sindaco di Cascina,
Ai sindaci di Pisa, Vicopisano, San Giuliano, Calci.
Incendio alla Delca Energy di Lugnano: chiediamo ai Sindaci di tutti i Comuni coinvolti (in particolare Cascina) informazione pubblica chiara e misure adeguate per la tutela della salute.
In merito all'incendio alla Delca Energy di Lugnano e all'ultima ordinanza del sindaco di Cascina, come personale della scuola segnaliamo quanto segue:
- il rogo non è ancora del tutto spento;
- la coltre di fumo è visibile ogni mattina sopra Cascina e nelle zone limitrofe;
- l'odore è chiaramente percepibile;
- si stanno verificando diversi casi di mal di gola e nausea in concomitanza con la permanenza sui luoghi di lavoro.
Oltre a questo rileviamo che l'ordinanza del sindaco di Cascina prevede, a distanza di giorni dall'accaduto, la raccomandazione di tenere chiuse le finestre e limitare attività all'aperto, nonché la prescrizione di usare DPI per attività lavorative all'aperto. Il che fa pensare che ci sia ancora pericolo.
Pensiamo in particolar modo agli esami di terza media e agli esami di stato, che vedranno personale e studenti in presenza per molti giorni nei luoghi interessati. Segnaliamo a tal proposito che le indicazioni dell'ordinanza di Cascina relative alle finestre chiuse sono nella pratica difficilmente applicabili date le alte temperature della stagione.
In base a tutto questo chiediamo quali siano le garanzie per i lavoratori e le lavoratrici (nonché per la cittadinanza di Cascina e dintorni) di poter vivere e lavorare in un luogo salubre, che non metta a rischio la loro salute; le indicazioni contenute nell'ordinanza lasciano effettivamente aperte numerose domande a tal proposito.
Chiediamo quindi che, in base ai dati in possesso, venga dichiarata l'effettiva salubrità o meno dei luoghi di lavoro nei territori interessati.
In mancanza di garanzie sulla salvaguardia della salute pubblica della quale come sindaci siete incaricati, chiediamo di adottare immediatamente misure più nette.

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Il problema
Al sindaco di Cascina,
Ai sindaci di Pisa, Vicopisano, San Giuliano, Calci.
Incendio alla Delca Energy di Lugnano: chiediamo ai Sindaci di tutti i Comuni coinvolti (in particolare Cascina) informazione pubblica chiara e misure adeguate per la tutela della salute.
In merito all'incendio alla Delca Energy di Lugnano e all'ultima ordinanza del sindaco di Cascina, come personale della scuola segnaliamo quanto segue:
- il rogo non è ancora del tutto spento;
- la coltre di fumo è visibile ogni mattina sopra Cascina e nelle zone limitrofe;
- l'odore è chiaramente percepibile;
- si stanno verificando diversi casi di mal di gola e nausea in concomitanza con la permanenza sui luoghi di lavoro.
Oltre a questo rileviamo che l'ordinanza del sindaco di Cascina prevede, a distanza di giorni dall'accaduto, la raccomandazione di tenere chiuse le finestre e limitare attività all'aperto, nonché la prescrizione di usare DPI per attività lavorative all'aperto. Il che fa pensare che ci sia ancora pericolo.
Pensiamo in particolar modo agli esami di terza media e agli esami di stato, che vedranno personale e studenti in presenza per molti giorni nei luoghi interessati. Segnaliamo a tal proposito che le indicazioni dell'ordinanza di Cascina relative alle finestre chiuse sono nella pratica difficilmente applicabili date le alte temperature della stagione.
In base a tutto questo chiediamo quali siano le garanzie per i lavoratori e le lavoratrici (nonché per la cittadinanza di Cascina e dintorni) di poter vivere e lavorare in un luogo salubre, che non metta a rischio la loro salute; le indicazioni contenute nell'ordinanza lasciano effettivamente aperte numerose domande a tal proposito.
Chiediamo quindi che, in base ai dati in possesso, venga dichiarata l'effettiva salubrità o meno dei luoghi di lavoro nei territori interessati.
In mancanza di garanzie sulla salvaguardia della salute pubblica della quale come sindaci siete incaricati, chiediamo di adottare immediatamente misure più nette.

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Petizione creata in data 12 giugno 2026