Incendi: reato terrorismo


Incendi: reato terrorismo
Il problema
Gli incendi sono al 99,99% di origine dolosa o colposa legati al comportamento umano.
Nonostante la gravità, i danni all’ambiente e all’uomo la pena massima è di soli 10 anni e i beni dei responsabili non vengono sequestrati, secondo quanto riportato dalla protezione civile.
Consumerismo No Profit propone una norma rivoluzionaria: incendi boschivi e di aree verdi equiparati al terrorismo internazionale, con misure severe per la prevenzione e la tutela del territorio.
La crescente preoccupazione per i devastanti incendi che colpiscono il nostro territorio ha spinto Consumerismo No Profit a promuovere una norma che mira a rafforzare significativamente le pene per i responsabili di tali crimini e a implementare misure preventive efficaci.
La proposta prevede:
- Equiparazione degli incendi boschivi e di aree verdi al terrorismo internazionale: Riconoscere la gravità di questi atti che mettono a rischio non solo l’ambiente, ma anche la salute e la sicurezza delle comunità locali.
- Pene più severe: Introduzione di pene più severe, inclusa la possibilità di ergastolo per i casi più gravi, e l’applicazione di strumenti investigativi e processuali utilizzati nella lotta al terrorismo.
- Sequestro dei beni: Confisca dei beni del responsabile, per garantire il risarcimento dei danni causati e scoraggiare futuri crimini.
- Divieto assoluto e perpetuo di cambio di destinazione delle aree interessate: Impedire qualsiasi speculazione edilizia o sfruttamento delle aree colpite dagli incendi.
- Divieto di fumo o accensione fuochi nelle aree verdi senza autorizzazione: Rafforzare le norme di prevenzione, vietando comportamenti a rischio senza il controllo delle autorità preposte.
- Controllo del territorio attraverso sistemi satellitari: Implementare tecnologie avanzate per monitorare costantemente le aree verdi e individuare tempestivamente eventuali focolai.
Consumerismo No Profit si impegna a portare avanti questa battaglia per la tutela del nostro patrimonio naturale e per garantire un futuro più sicuro per le generazioni a venire.

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Il problema
Gli incendi sono al 99,99% di origine dolosa o colposa legati al comportamento umano.
Nonostante la gravità, i danni all’ambiente e all’uomo la pena massima è di soli 10 anni e i beni dei responsabili non vengono sequestrati, secondo quanto riportato dalla protezione civile.
Consumerismo No Profit propone una norma rivoluzionaria: incendi boschivi e di aree verdi equiparati al terrorismo internazionale, con misure severe per la prevenzione e la tutela del territorio.
La crescente preoccupazione per i devastanti incendi che colpiscono il nostro territorio ha spinto Consumerismo No Profit a promuovere una norma che mira a rafforzare significativamente le pene per i responsabili di tali crimini e a implementare misure preventive efficaci.
La proposta prevede:
- Equiparazione degli incendi boschivi e di aree verdi al terrorismo internazionale: Riconoscere la gravità di questi atti che mettono a rischio non solo l’ambiente, ma anche la salute e la sicurezza delle comunità locali.
- Pene più severe: Introduzione di pene più severe, inclusa la possibilità di ergastolo per i casi più gravi, e l’applicazione di strumenti investigativi e processuali utilizzati nella lotta al terrorismo.
- Sequestro dei beni: Confisca dei beni del responsabile, per garantire il risarcimento dei danni causati e scoraggiare futuri crimini.
- Divieto assoluto e perpetuo di cambio di destinazione delle aree interessate: Impedire qualsiasi speculazione edilizia o sfruttamento delle aree colpite dagli incendi.
- Divieto di fumo o accensione fuochi nelle aree verdi senza autorizzazione: Rafforzare le norme di prevenzione, vietando comportamenti a rischio senza il controllo delle autorità preposte.
- Controllo del territorio attraverso sistemi satellitari: Implementare tecnologie avanzate per monitorare costantemente le aree verdi e individuare tempestivamente eventuali focolai.
Consumerismo No Profit si impegna a portare avanti questa battaglia per la tutela del nostro patrimonio naturale e per garantire un futuro più sicuro per le generazioni a venire.

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I decisori

Petizione creata in data 17 agosto 2024