Il sindaco Cuccurullo ritiri le sue dimissioni
Il sindaco Cuccurullo ritiri le sue dimissioni
Il problema
Il 5 maggio 2026, durante la cerimonia di demolizione di Palazzo Fienga — il fortino del clan Gionta — il procuratore Fragliasso ha pronunciato accuse durissime sull’amministrazione comunale, parlando di "troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità", senza indicare nomi, fatti specifici né responsabilità individuali. Parole gravi, lanciate in un momento di festa civica, davanti alle telecamere di tutta Italia.
Poche ore dopo, il sindaco ha rassegnato le dimissioni. Noi cittadini riteniamo quella scelta sbagliata e chiediamo al sindaco di riconsiderarla.
Perché? Tre ragioni.
Primo: il tempismo è discutibile. Accuse così gravi, se fondate, meritano le sedi appropriate — non un microfono durante una cerimonia simbolica.
Secondo: una procedura formale era già in corso. La commissione d’accesso sta già esaminando atti e delibere dell’amministrazione. Le sedi istituzionali esistevano: scavalcarle con dichiarazioni pubbliche non circostanziate delegittima l’intera città prima che qualsiasi giudizio sia formulato.
Terzo: Cuccurullo è stato eletto dopo due anni di commissariamento. I cittadini lo hanno scelto con un mandato chiaro. Accettare le dimissioni significa riconsegnare Torre Annunziata all’instabilità.
Lo stesso Cuccurullo ha scritto: “Se esistono ombre, queste devono essere ricondotte a responsabilità individuali, che vanno accertate nelle sedi competenti.” Ha ragione. Ed è esattamente per questo che non deve abbandonare il suo posto.
Il sindaco Cuccurullo ritiri le dimissioni.
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Il problema
Il 5 maggio 2026, durante la cerimonia di demolizione di Palazzo Fienga — il fortino del clan Gionta — il procuratore Fragliasso ha pronunciato accuse durissime sull’amministrazione comunale, parlando di "troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità", senza indicare nomi, fatti specifici né responsabilità individuali. Parole gravi, lanciate in un momento di festa civica, davanti alle telecamere di tutta Italia.
Poche ore dopo, il sindaco ha rassegnato le dimissioni. Noi cittadini riteniamo quella scelta sbagliata e chiediamo al sindaco di riconsiderarla.
Perché? Tre ragioni.
Primo: il tempismo è discutibile. Accuse così gravi, se fondate, meritano le sedi appropriate — non un microfono durante una cerimonia simbolica.
Secondo: una procedura formale era già in corso. La commissione d’accesso sta già esaminando atti e delibere dell’amministrazione. Le sedi istituzionali esistevano: scavalcarle con dichiarazioni pubbliche non circostanziate delegittima l’intera città prima che qualsiasi giudizio sia formulato.
Terzo: Cuccurullo è stato eletto dopo due anni di commissariamento. I cittadini lo hanno scelto con un mandato chiaro. Accettare le dimissioni significa riconsegnare Torre Annunziata all’instabilità.
Lo stesso Cuccurullo ha scritto: “Se esistono ombre, queste devono essere ricondotte a responsabilità individuali, che vanno accertate nelle sedi competenti.” Ha ragione. Ed è esattamente per questo che non deve abbandonare il suo posto.
Il sindaco Cuccurullo ritiri le dimissioni.
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Petizione creata in data 9 maggio 2026