IL PESO INVISIBILE DELLA SANITÀ TSRM TSLB

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Il problema

PETIZIONE NAZIONALE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE PROFESSIONI DI TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA (TSRM) E TECNICO SANITARIO DI LABORATORIO BIOMEDICO (TSLB) TRA LE ATTIVITÀ LAVORATIVE USURANTI, GRAVOSE E AD ELEVATA ESPOSIZIONE A RISCHI PROFESSIONALI


Destinatari

  • Presidenza della Repubblica Italiana
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • Ministero della Salute
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Ministero dell'Economia e delle Finanze
  • Conferenza Stato-Regioni
  • Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)
  • Commissioni Lavoro e Sanità di Camera e Senato
  • Federazione Nazionale Ordini TSRM e PSTRP
  • Organizzazioni Sindacali del Comparto Sanità

PREMESSA

La presente petizione nasce dalla necessità di colmare una grave e persistente incongruenza normativa, previdenziale e istituzionale che interessa migliaia di Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) e Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico (TSLB) operanti nel Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture accreditate e nei servizi sanitari territoriali.
Nonostante tali professioni siano caratterizzate da esposizione continuativa a rischi biologici, fisici, chimici, radiologici, organizzativi e psicologici, esse continuano a non essere riconosciute tra le attività lavorative usuranti e gravose ai fini previdenziali e di tutela della salute occupazionale.
Tale esclusione appare sempre meno giustificabile alla luce delle evidenze scientifiche, dell'evoluzione normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e delle profonde trasformazioni che hanno investito il sistema sanitario negli ultimi decenni.
Non si tratta di una richiesta di privilegio.
Si tratta della richiesta di un riconoscimento coerente con la realtà operativa quotidiana di professionisti che sostengono uno dei pilastri fondamentali della medicina moderna.

FONDAMENTO COSTITUZIONALE DELLA RICHIESTA

La Costituzione della Repubblica Italiana pone il lavoro e la tutela della salute tra i principi fondamentali dell'ordinamento.
L'articolo 32 tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività.
L'articolo 35 tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni.
L'articolo 36 garantisce condizioni lavorative dignitose e proporzionate alla qualità e alla gravosità dell'attività svolta.
L'articolo 38 impone la protezione dei lavoratori nei casi di riduzione della capacità lavorativa derivante dall'attività professionale.
L'articolo 41 stabilisce che l'iniziativa economica non possa svolgersi in contrasto con la sicurezza, la libertà e la dignità umana.
Alla luce di tali principi costituzionali appare necessario interrogarsi sulla sostenibilità di professioni sanitarie che per decenni operano in condizioni caratterizzate da rischio elevato, esposizione continuativa a fattori nocivi e forte impatto psicofisico senza un adeguato riconoscimento previdenziale.

RUOLO STRATEGICO DEI TSRM E DEI TSLB NEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

La medicina contemporanea è fondata sulla diagnostica.
La diagnostica è fondata sul lavoro dei TSRM e dei TSLB.
Ogni percorso clinico, terapeutico e assistenziale dipende dalla qualità delle prestazioni prodotte da queste professioni.


I TSRM garantiscono:
Radiologia convenzionale; Tomografia Computerizzata; Risonanza Magnetica; Mammografia; Radiologia pediatrica; Radiologia interventistica; Medicina nucleare; Radioterapia oncologica; Diagnostica d'urgenza; Sale operatorie; Emodinamica; Neuroradiologia.

I TSLB garantiscono:
Analisi cliniche; Diagnostica microbiologica; Virologia; Diagnostica molecolare; Anatomia patologica; Genetica; Citologia; Immunologia; Medicina trasfusionale; Diagnostica oncologica avanzata.

L'assenza anche temporanea di queste figure determinerebbe il blocco di una parte sostanziale delle attività sanitarie nazionali.

LAVORO NOTTURNO, TURNAZIONI H24 E IMPATTO SULLA SALUTE

TSRM e TSLB garantiscono continuità assistenziale ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, per tutto l'anno.
Essi svolgono:
Turni notturni; Turni festivi; Turni domenicali; Reperibilità; Pronta disponibilità; Attività in emergenza e urgenza.
La letteratura scientifica internazionale e la stessa normativa europea riconoscono che il lavoro notturno prolungato è associato a:

Alterazioni dei ritmi circadiani; Disturbi cardiovascolari; Disturbi metabolici; Disturbi del sonno; Incremento dello stress cronico; Maggiore vulnerabilità psicologica.

Quando tali condizioni si protraggono per venti, trenta o quarant'anni di carriera lavorativa, esse assumono caratteristiche pienamente riconducibili al concetto di usura professionale.

ESPOSIZIONE A RADIAZIONI IONIZZANTI

I TSRM operano quotidianamente in ambienti soggetti alla disciplina della radioprotezione prevista dal Decreto Legislativo n. 101 del 2020.
Radiologia; Tomografia Computerizzata; Medicina nucleare; Radiologia interventistica; Sale ibride; Emodinamica; Radioterapia.
L'esposizione professionale alle radiazioni ionizzanti rappresenta un rischio occupazionale specifico riconosciuto dall'ordinamento italiano.
L'esistenza stessa di sistemi di monitoraggio dosimetrico individuale dimostra il riconoscimento legislativo della presenza di un rischio professionale concreto.
Risulta pertanto contraddittorio riconoscere normativamente l'esistenza del rischio senza riconoscerne le conseguenze sul piano previdenziale e della gravosità lavorativa.

ESPOSIZIONE A RISCHIO BIOLOGICO E CHIMICO

I TSLB e i TSRM sono costantemente esposti a:
Sangue; Liquidi biologici; Campioni infetti; Virus; Batteri; Microrganismi patogeni; Materiale potenzialmente contagioso; Reagenti chimici; Sostanze potenzialmente tossiche.

Il Decreto Legislativo 81/2008 identifica il rischio biologico come uno dei principali fattori di rischio professionale nei luoghi di lavoro.
Tale esposizione accompagna il professionista per l'intera vita lavorativa.
Non si tratta di un evento occasionale.
Si tratta di una caratteristica strutturale della professione.

RISCHIO CLINICO E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE

TSRM e TSLB assumono ogni giorno responsabilità che incidono direttamente sulla salute e sulla sopravvivenza dei pazienti.
Un errore diagnostico; Un errore procedurale; Una criticità nella gestione di un esame; Una problematica nella validazione di un risultato.
Possono produrre conseguenze cliniche rilevanti.
L'elevata responsabilità professionale costituisce un ulteriore elemento di stress cronico e di usura psicofisica.

IL CARICO PSICOLOGICO ED EMOTIVO DELLE PROFESSIONI SANITARIE

La valutazione della gravosità lavorativa non può limitarsi agli aspetti fisici.
Occorre considerare il carico emotivo derivante dal contatto quotidiano con la sofferenza umana.
I TSRM e i TSLB operano quotidianamente accanto a:
Pazienti oncologici; Bambini; Pazienti terminali; Persone gravemente traumatizzate; Pazienti critici; Famiglie in condizioni di estrema fragilità.
Numerosi studi scientifici internazionali evidenziano livelli crescenti di burnout, esaurimento emotivo, distress psicologico e stress lavoro-correlato tra i professionisti sanitari.
L'esposizione continua a tali condizioni rappresenta un fattore di rischio professionale che non può più essere ignorato.

CARENZA DI PERSONALE E INSOSTENIBILITÀ ORGANIZZATIVA

La cronica carenza di personale sanitario ha determinato negli ultimi anni:
Incremento dei carichi di lavoro; Aumento delle responsabilità individuali; Crescita delle prestazioni richieste; Riduzione dei tempi di recupero; Incremento dello straordinario; Maggiore esposizione al rischio clinico.
Si è progressivamente costruito un modello organizzativo che tende a compensare la mancanza di personale attraverso il sacrificio fisico e psicologico dei professionisti.
Tale situazione non è più sostenibile.

LA PANDEMIA COVID-19 COME PROVA DEFINITIVA

L'emergenza pandemica ha dimostrato in maniera inequivocabile il ruolo essenziale dei TSRM e dei TSLB.
Essi hanno garantito:
Diagnosi; Screening; Monitoraggio; Gestione dei percorsi COVID; Continuità assistenziale.
Molti professionisti hanno operato in condizioni straordinarie, affrontando rischi elevati e carichi di lavoro eccezionali.
Se durante la pandemia tali figure sono state definite essenziali per la sicurezza nazionale, appare incoerente che oggi non venga riconosciuta la gravosità strutturale delle loro condizioni lavorative.

LE RICHIESTE


Chiediamo:

  1. L'inserimento dei TSRM e dei TSLB tra le categorie di lavoro usurante e gravoso.
  2. L'accesso a specifiche misure previdenziali agevolate.
  3. Il riconoscimento dell'esposizione professionale a radiazioni ionizzanti, rischio biologico e rischio chimico come elementi qualificanti della gravosità lavorativa.
  4. Il riconoscimento normativo dello stress lavoro-correlato e del burnout professionale.
  5. L'istituzione di un Osservatorio Nazionale permanente sulla salute psicofisica dei professionisti sanitari.
  6. L'avvio di uno studio epidemiologico nazionale sugli effetti a lungo termine delle esposizioni professionali nelle professioni TSRM e TSLB.
  7. L'apertura di un tavolo tecnico interministeriale dedicato.

CONCLUSIONE

Non chiediamo privilegi.
Non chiediamo eccezioni.
Chiediamo che la legge riconosca ciò che la realtà dimostra ogni giorno.
Quando una professione comporta per decenni lavoro notturno, esposizione a radiazioni ionizzanti, rischio biologico, elevata responsabilità clinica, pressione organizzativa, contatto continuo con la sofferenza umana e significativo impatto psicologico, il riconoscimento della sua gravosità non è una concessione politica.
È un dovere istituzionale.
Ignorare tale evidenza significa continuare a fondare una parte essenziale del Servizio Sanitario Nazionale sul sacrificio silenzioso di migliaia di professionisti.
Il tempo del riconoscimento non è domani.
È oggi.

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