Barriere architettoniche al centro per l'impiego


Il centro per l’impiego di Guardiagrele (ch) sito in Guardiagrele (CH) alla Via san FRANCESCO n. 8 è un ufficio della Regionale ABRUZZO APERTO di recente esclusivamente il venerdì mattina dalle ore 9:30 fino alle ore 12:30
Tale Ufficio pubblico REGIONALE non è accessibile a persone con disabilità. in particolare il presente ufficio pubblico è stato aperto ed inaugurato di recente in data 2 febbraio 2024
Si espone le seguenti critici sotto elencate
1) mancanza wc per disabili e utenti esterni/ visitatori
2) sia le porte interne che esterne all’edificio non sono conformi alle norme vigenti in materia anche di sicurezza degli utenti
3) deve essere predisposta una rampa per l’accesso di persone disabili con relativa cartellonistica
4) il varco libero di uscita dell’unica porta di accesso/uscita del centro per l’impiego deve avere larghezza non inferiore a 0,80 metri
5)nei locali destinati ad archivio cartaceo deve essere previsto un carico d’incendio massimo di 500 MJ/mq. Inoltre gli stessi locali destinati ad archivio devono essere separati dai locali non pertinenti l’attività di cui trattasi mediante strutture e porte resistenti al fuoco
6) deve essere realizzato un impianto automatico di rilevazione e segnalazione d’allarme d’incendio in conformità alle indicazioni della norma UNI 9795
7) deve essere realizzato un impianto di illuminazione di sicurezza avente i requisiti di conformi alle indicazioni della norma UNI EN 1838
8) L’impianto elettrico deve essere adeguato in conformità alle norme CEI
9) il piano di emergenza deve prevedere specifiche procedure per l’assistenza nei casi di incendio alle persone diversamente abili con ridotte capacità motorie e sensoriali presenti nei locali di cui trattasi
Barriere architettoniche ovunque, nessuna tutela per le persone con disabilità. Per il sottoscritto TORTO LORENZO disabile agli arti inferiori. tale situazione è Inaccettabile Vorrei personalmente che tutti i cittadini italiani vivessero la mancata accessibilità non come una scortesia verso un disabile ma come un oltraggio a se stessi, un’offesa alla cittadinanza tutta