Sindaco, vogliamo un varco! Tra Lambrate e Città Studi serve un nuovo collegamento


Sindaco, vogliamo un varco! Tra Lambrate e Città Studi serve un nuovo collegamento
Il problema
I cittadini di Lambrate-Rubattino-Ortica e Città Studi chiedono al sindaco di Milano di riconsiderare, affrontare e risolvere l'annoso problema dei collegamenti viari tra i propri quartieri, storicamente separati dal rilevato della ferrovia. In particolare, i cittadini chiedono che venga urgentemente realizzato uno studio di fattibilità per l'apertura di un quarto varco automobilistico nel tratto di rilevato ferroviario compreso tra il varco che unisce viale delle Rimembranze di Lambrate e via Bassini (il più congestionato dei tre esistenti) e il sottopasso di via San Faustino.
I cittadini chiedono anche che in attesa dell'esito dello studio di fattibilità, l'amministrazione comunale sospenda gli iter istruttori per la redazione di eventuali Accordi di Programma o Piani Integrati di intervento di nuova edilizia residenziale e di altri importanti interventi di edificazione nell'area di Lambrate-Rubattino-Ortica che si estende ad est della ferrovia, ritenendo che l'ulteriore urbanizzazione di quest'area – molto attrattiva per gli operatori immobiliari e l’insediamento di funzioni commerciali e logistiche - non sia compatibile con l'attuale situazione viabilistica, determinata dall’incremento del traffico locale (legato ai nuovi insediamenti) e soprattutto di quello proveniente dall’hinterland e diretto verso il centro di Milano.
Il progetto di riqualificazione dello scalo di Lambrate che recentemente è risultato vincitore del bando Reinventing Cities non ha contemplato neppure l’apertura di un varco ciclopedonale nel rilevato ferroviario, soluzione che avrebbe almeno agevolato i quotidiani spostamenti casa-scuola-lavoro tra i quartieri del Municipio 3 divisi dalla ferrovia. Per contro, lo stesso progetto prevede la futura realizzazione di un grande quartiere residenziale (oltre 300 appartamenti) proprio a ridosso del varco più critico.
Sull’area intorno allo scalo di Lambrate sono già in via di realizzazione altri tre grandi interventi di edilizia residenziale: circa 350 appartamenti compresi nel progetto East Garden e in quello della Cooperativa Sant’Ilario sull’area ex De Nora - tra le vie dei Canzi, San Faustino e Crespi - e il progetto BST31 (via Bistolfi 31) con 250 appartamenti sull’area ex-Sammontana tra le vie San Faustino e Bistolfi. L'elenco dei nuovi quartieri residenziali a Lambrate-Rubattino non finisce qui, anzi continua ad allungarsi: sul vecchio compendio industriale di via Pitteri 8 sorgerà un nuovo grande complesso residenziale (250 appartamenti oltre spazi commerciali); sulla via Tanzi è prevista un’ampia estensione del progetto Cohabitat realizzato in via Pitteri pochi anni fa; tra le vie Massimiano e Sbodio inizia la costruzione del Twin Palace; sulla via Folli la cordata Patron Capital-Blustone-Freo Group realizzerà due progetti residenziali: Easttown al civico 24 (40 appartamenti) e un altro ai civici 41, 43 e 45 (100 appartamenti). E altre aree industriali dismesse di Lambrate-Rubattino-Ortica risultano essere già in vendita come “aree edificabili”, con il premio sulle volumetrie previsto per gli ambiti di riqualificazione.
Senza dimenticare che sul fondo dell'area ex Innocenti, alle spalle del sito destinato ai Laboratori della Scala, è prevista la realizzazione di uno dei più grandi poli logistici di tutto il milanese (110mila mq).
Di fronte all’evidenza, nell’area Lambrate-Rubattino-Ortica, di un marcato sviluppo dell’edilizia residenziale e commerciale privata che sembra avanzare in maniera indiscriminata e senza una programmazione d’insieme da parte del Comune, i cittadini chiedono lo studio e la realizzazione di una soluzione strutturale per la viabilità, appunto l’apertura di un quarto varco, opera pubblica di forte interesse per i cittadini nella quale si potrebbero e dovrebbero investire le plusvalenze e gli oneri di urbanizzazione generati dalla cessione ai privati (in primis a FS-Ferrovie dello Stato) delle aree dello scalo di Lambrate e circostanti.

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Il problema
I cittadini di Lambrate-Rubattino-Ortica e Città Studi chiedono al sindaco di Milano di riconsiderare, affrontare e risolvere l'annoso problema dei collegamenti viari tra i propri quartieri, storicamente separati dal rilevato della ferrovia. In particolare, i cittadini chiedono che venga urgentemente realizzato uno studio di fattibilità per l'apertura di un quarto varco automobilistico nel tratto di rilevato ferroviario compreso tra il varco che unisce viale delle Rimembranze di Lambrate e via Bassini (il più congestionato dei tre esistenti) e il sottopasso di via San Faustino.
I cittadini chiedono anche che in attesa dell'esito dello studio di fattibilità, l'amministrazione comunale sospenda gli iter istruttori per la redazione di eventuali Accordi di Programma o Piani Integrati di intervento di nuova edilizia residenziale e di altri importanti interventi di edificazione nell'area di Lambrate-Rubattino-Ortica che si estende ad est della ferrovia, ritenendo che l'ulteriore urbanizzazione di quest'area – molto attrattiva per gli operatori immobiliari e l’insediamento di funzioni commerciali e logistiche - non sia compatibile con l'attuale situazione viabilistica, determinata dall’incremento del traffico locale (legato ai nuovi insediamenti) e soprattutto di quello proveniente dall’hinterland e diretto verso il centro di Milano.
Il progetto di riqualificazione dello scalo di Lambrate che recentemente è risultato vincitore del bando Reinventing Cities non ha contemplato neppure l’apertura di un varco ciclopedonale nel rilevato ferroviario, soluzione che avrebbe almeno agevolato i quotidiani spostamenti casa-scuola-lavoro tra i quartieri del Municipio 3 divisi dalla ferrovia. Per contro, lo stesso progetto prevede la futura realizzazione di un grande quartiere residenziale (oltre 300 appartamenti) proprio a ridosso del varco più critico.
Sull’area intorno allo scalo di Lambrate sono già in via di realizzazione altri tre grandi interventi di edilizia residenziale: circa 350 appartamenti compresi nel progetto East Garden e in quello della Cooperativa Sant’Ilario sull’area ex De Nora - tra le vie dei Canzi, San Faustino e Crespi - e il progetto BST31 (via Bistolfi 31) con 250 appartamenti sull’area ex-Sammontana tra le vie San Faustino e Bistolfi. L'elenco dei nuovi quartieri residenziali a Lambrate-Rubattino non finisce qui, anzi continua ad allungarsi: sul vecchio compendio industriale di via Pitteri 8 sorgerà un nuovo grande complesso residenziale (250 appartamenti oltre spazi commerciali); sulla via Tanzi è prevista un’ampia estensione del progetto Cohabitat realizzato in via Pitteri pochi anni fa; tra le vie Massimiano e Sbodio inizia la costruzione del Twin Palace; sulla via Folli la cordata Patron Capital-Blustone-Freo Group realizzerà due progetti residenziali: Easttown al civico 24 (40 appartamenti) e un altro ai civici 41, 43 e 45 (100 appartamenti). E altre aree industriali dismesse di Lambrate-Rubattino-Ortica risultano essere già in vendita come “aree edificabili”, con il premio sulle volumetrie previsto per gli ambiti di riqualificazione.
Senza dimenticare che sul fondo dell'area ex Innocenti, alle spalle del sito destinato ai Laboratori della Scala, è prevista la realizzazione di uno dei più grandi poli logistici di tutto il milanese (110mila mq).
Di fronte all’evidenza, nell’area Lambrate-Rubattino-Ortica, di un marcato sviluppo dell’edilizia residenziale e commerciale privata che sembra avanzare in maniera indiscriminata e senza una programmazione d’insieme da parte del Comune, i cittadini chiedono lo studio e la realizzazione di una soluzione strutturale per la viabilità, appunto l’apertura di un quarto varco, opera pubblica di forte interesse per i cittadini nella quale si potrebbero e dovrebbero investire le plusvalenze e gli oneri di urbanizzazione generati dalla cessione ai privati (in primis a FS-Ferrovie dello Stato) delle aree dello scalo di Lambrate e circostanti.

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Petizione creata in data 27 settembre 2021