

Le mani degli immobiliaristi su Lambrate-Rubattino, con l'aiutino del primo arrestato di "Grattacielopoli". E' lo scenario emerso negli ultimi giorni insieme all'arresto di Giovanni Oggioni, ex direttore del settore Urbanistica del Comune di Milano ed ex vicepresidente della Commissione Paesaggio che è stato messo agli arresti domiciliari anche in relazione ai favori che avrebbe fatto alla società Abitare In, tra cui appunto permettere per il Lambrate Twin Palace altezze e volumetrie “extra” e una riduzione delle aree dedicate ai servizi pubblici, quelli fruibili da tutti noi residenti (*)
Se non fosse scoppiato il bubbone di Grattacielopoli, quanti altri progetti – dopo le Park Towers di via Crescenzago e questo – sarebbero stati realizzati a Lambrate in deroga alle leggi nazionali e a scapito del diritto di noi residenti di non trovarci circondati dal cemento che cresce a dismisura, senza che crescano i servizi pubblici, la viabilità, i parcheggi?
A seguito di questo arresto e del precipitare degli eventi, il sindaco Beppe Sala è stato costretto a rinunciare all’amato disegno legge “Salva Milano” (ricordiamo che SU MOZIONE DEL PD il Consiglio comunale di recente aveva votato a maggioranza a favore dell’approvazione del vergognoso decreto legge, con la sola astensione dei Verdi), ma sarebbe ingenuo pensare che l’incubo di questo sistema urbanistico distorto sia finito.
Sempre negli ultimi giorni, infatti, abbiamo scoperto che il Salva Milano sarebbe stato scritto da Oggioni (il dirigente arrestato) su bozza mandata da Maurizio Lupi (dato come un possibile candidato sindaco della Destra alle prossime elezioni comunali) e inviato al ministro Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) che lavorava per farlo approvare in Parlamento. Cemento-sinistra e cemento-destra insomma si stavano cementando per approvare il Salva Milano. Il cemento piace tanto ed entrambe le parti politiche.
Occorre vigilare perché ciò che sta uscendo di scena col Salva Milano (il cui iter di approvazione in Parlamento a questo punto probabilmente decaderà) non rientri per altra via: attraverso la revisione del PGT milanese che è già programmata o tramite il Decreto legge sulla Rigenerazione urbana che è in discussione in Parlamento.
(*) Citiamo dall’articolo di Repubblica pubblicato a corredo di questo post:
"Nel mirino della Procura sono finiti in particolare i pareri favorevoli della commissione paesaggio, di cui ha fatto parte Oggioni fino al 2024, ai progetti presentati da Abitare In. Pareri favorevoli incassati mentre mentre la figlia del dirigente, architetto, riceve incarichi per circa 124mila euro dalla società. Conflitti di interesse mai dichiarati, anzi, sfruttati. Giovanni Oggioni è accusato di falso, per aver aggirato le regole, per aver fatto così approvare alcune pratiche a lui più care di altre, perché per l'accusa era 'a libro paga' dei costruttori di Ance Assimprendil da un lato e di Abitare In dall'altro dove, appunto, avevano assunto la figlia.
Ed ecco che per le Lambrate Twin Towers di via Sbodio 'ha aggirato i limiti di altezza e gli indici edificatori' stabiliti dalla legge statale e regionale, 'riproducendo falsamente' per ristrutturazione edilizia quella che invece era una demolizione e una ricostruzione di due edifici ex novo di 6 e di 9 piani e HA CONSENTITO CHE FOSSERO ACCETTATE MENO AREE DEDITE AI SERVIZI PUBBLICI (I COSIDDETTI STANDARD)”.
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