Petition updateIL CENTRO DI TRIESTE #CARFREE ... La Città ritorna alle persone!CABINOVIA METROPOLITANA TRIESTE – CARSO per un progetto sostenibile "Trieste mobilità 2040"
TRIESTE IN BICI
May 3, 2022

Riteniamo che il progetto ideato dallo Studio Monplan di Trento assieme al Dipartimento territorio, economia, ambiente e mobilità del Comune di Trieste, è valido nell'ottica più ampia di un progetto altamente sostenibile per decongestionare il traffico in Città e sul territorio investito da alcuni decenni dalla progressiva espansione della motorizzazione che ha determinato un rapporto di non sostenibilità nelle aree urbane, snaturate dalla sosta e stravolte dal traffico delle auto private. Non solo dunque per snellire il traffico in entrata/uscita nord, per e da Trieste, bensi se modificato e integrato nel suo percorso, detto progetto può decisamente portare un miglioramento, come mezzo di trasporto leggero e non inquinante, che oltre alla futura mobilità delle persone, pure salvaguarderà la loro salute, abbassando notevolmente i valori dell' inquinamento e dei gas climalteranti. E poi gli impianti di trasporto pubblico a fune costano 10 volte meno di una metropolitana e circa la metà di un tram, un solo motore elettrico muove tutta la linea, e non richiedono lavori importanti.

Siamo dunque favorevoli anche alla cabinovia, ma alle seguenti condizioni: essa sarà un valido collegamento a fune tra la Città e il Carso, necessario per la messa in uso dei parcheggi extra urbani dei nodi di scambio intermodale e delle cinture di mobilità periferiche e per continuare il cambiamento da noi indicato nel progetto a margine, non più rinviabile.

Questa nostra convinzione non vuole trascurare di mettere in luce alcune criticità che si sono evidenziate già in sede di presentazione del progetto.

Innanzi tutto ora con l'aria che tira, c'è bisogno di promuovere un cambio di mentalità, per non continuare a sprecare energie con l'uso del mezzo a motore privato, bensì rendendo più efficiente, efficace, appetibile e conveniente l'uso del mezzo pubblico.

E' necessario che l'Amministrazione comunale diffonda anche attraverso attività educative, un'educazione civica, ambientale e della sostenibilità, per dare ai concittadini di ogni età un' informazione capillare, trasparente e trasversale, ad essi rivolta. Affinchè tutti si formino un'opinione informata, per assimilare nel più breve tempo possibile, un nuovo modo sostenibile per spostarsi sul territorio e in Città senza l'uso del mezzo a motore privato. Magari, e perchè no, con un trasporto pubblico gratuito!

Altre criticità si presenteranno sicuramente pure nella realizzazione della cabinovia.

Proponiamo pertanto alcune modifiche del progetto originale e indichiamo alcune nostre proposte:

pur ritenendo brillante l'idea di togliere le auto dalle rive, non condividiamo che queste vengano posteggiate definitivamente al molo IV(parcheggio da utilizzare per usi nautici e sufficiente sosta autoveicoli della TTP(Trieste Terminal Passeggeri), bensì fino alla messa in uso dei parcheggi extra urbani dei nodi di scambio intermodale e delle cinture di mobilità periferiche, esse vengano spostate per il momento parzialmente al molo IV e all'ex Mercato Ortofrutticolo e non in altra parte all'interno del perimetro urbano, in quanto andrebbe a congestionare il traffico nelle immediate periferie del centro. Stessa congestione del traffico avrebbe la costruzione del parcheggio sotterraneo davanti alla stazione marittima, opera di ulteriore consumo di suolo pubblico del tutto inutile dato l'esiguo numero dei veicoli dei passeggeri delle navi oggi realmente presenti negli stalli.

istituire al Park Bovedo
 

> raccordo della cabinovia con salita diritta verso Opicina-Campo Romano(uso di doppia fune portante e fune traente, molto più stabile, veloce e capace di lavorare con vento forte a refoli improvvisi fino a 100km/h) eliminando così le criticità dovute alla bora;

 > una cerniera di mobilità con parcheggio gratuito a cielo aperto per  300 autovetture dei pendolari dotata di alberi e verde;

> fermata della linea costiera GRIGNANO - CAMPO MARZIO - GRIGNANO (filobus/autobus elettrici/idrogeno ad alta capacità):

  • > da PARK BOVEDO a GRIGNANO con fermate a Barcola Pineta - Cedas - Topolini -  Bivio - Parco di Miramare - GRIGNANO.
  • > da GRIGNANO a STAZIONE CAMPO MARZIO con fermate al Parco di Miramare - Bivio - Topolini -  Cedas - BarcolaPineta - Park Bovedo(raccordo cabinovia)PortoVecchio(3 fermate: Centro Congressi, Musei, Terminale Crociere) -  Stabilimenti balneari - Stazione C.le - Molo IV -  piazza Unità/Teatro Verdi - Salone degli incanti -  Sacchetta - STAZIONE CAMPO MARZIO (con ampie possibilità di sviluppo verso Muggia e Koper/Capodistria);

istituire a Opicina(campo Romano)

  • una cerniera di mobilità con parcheggio gratuito a cielo aperto per 500 autovetture dei pendolari, limitando al minimo indispensabile il consumo di suolo con recupero e piantumazione in sito degli alberi e del verde;

 
 aggiungere al progetto

  • una nuova tratta della cabinovia per prolungare in un secondo tempo la linea da Opicina (lungo la ss202) a Monte Grisa;
  • una nuova tratta della tramvia di Opicina per prolungare la linea dal quadrivio di Opicina(lungo la ss202 a Monte Grisa.

 
Realizzare in zona Monte Grisa(importante polo turistico presente sul Carso triestino):

TRIESTE NORD – Prosecco nodo di scambio intermodale comprensivo delle seguenti infrastrutture:

  • Parking Monte Grisa (2000 auto + 200 bus e 100 camper turistici);
  • Stazione di partenza/arrivo della cabinovia da/per Opicina e Trieste;
  • Stazione di partenza/arrivo trenovia da/per Opicina e Trieste;
  • Stazione Ecobus Carso(da/per Trieste e da/per Area Vasta NORD);
  • Kras bike sharing (velostazione NORD con punto di partenza e arrivo ciclabili e ciclopedonali del Carso);
  • Circolare Trieste OuTTown fermata metropolitana leggera(se possibile da ripristinare)

 

Realizzare in zona Muggia

TRIESTE EST – Noghere nodo di scambio intermodale comprensivo delle seguenti infrastrutture:

  • Parking Noghere (1000 auto + 100 bus e 100 camper turistici);
  • Stazione Ecobus Carso(da/per Trieste e da/per Area Vasta EST);
  • Kras bike sharing (velostazione EST con punto di partenza/arrivo ciclabili e ciclopedonali del Carso);
  • Circolare Trieste OuTTown fermata metropolitana leggera(se possibile da ripristinare).
     

 

Nodi di scambio intermodale e cerniere di mobilità

 

I nodi di scambio intermodale

dotati di mega parcheggio(con ticket), vanno collegati rapidamente al centro città, alle località del Carso e agli itinerari ciclabili, ciclopedonali e sentieri della salute con un sistema efficiente ed efficace di navette bus ecocompatibili. Essi dovranno essere integrati da tutte quelle attrezzature di rete necessarie a garantire gli spostamenti sia in Carso che per l'accesso alla Città:

  • Tourist point (punto accoglienza) munito di pannelli di infomobilità per i percorsi turistici e la mobilità;
  • Car sharing e postazioni di ricarica elettrica per veicoli e motocicli;
  • Bike sharing e Bike service point(punto assistenza e postazioni di ricarica elettrica velocipedi);
  • Camper storage (rimessaggio camper)
  • Deposito e consegna gratuita merci acquistate dai non residenti sul territorio(gestito da Coop, associazioni del commercio e artigianato).

 

Le cerniere di mobilità

Progetto integrato con parcheggi periferici gratuiti a cielo aperto per autoveicoli, sono disposte lungo il perimetro esterno urbano(Opicina, Bovedo, Cattinara, Ippodromo e altri) dove i pendolari potranno parcheggiare i loro veicoli, usufruendo quindi per i brevi tragitti dello sharing (biciclette, monopattini) dei mezzi del TPL(Trasporto Pubblico Locale) e di sistemi ettometrici e di risalita (ascensori, tapis-roulant). In modo che ognuno possa scegliere così il mezzo più adatto per raggiungere la propria destinazione in Città.

 

IL TRASPORTO PUBBLICO

Il TPL(trasporto pubblico) viene da una lunga stagione di declino, lo si sceglie se si è costretti, più che per scelta. Ora le cose stanno cambiando anche in virtù di una sensibilità ambientale molto più forte rispetto al passato. Inoltre è evidente che l’elettrificazione dei veicoli(una strada ancora piena di ostacoli) da sola non basta.

Se si resta all’uso attuale dell’auto privata(poco importa se elettrica), non risolviamo il problema del traffico!

Bisogna quindi cambiare attitudine, modo di pensare!

Vogliamo pensare che vivere in Città è poter uscire di casa per recarsi a fare acquisti, al ristorante, al cinema o al lavoro, potendo usare qualsiasi mezzo pubblico senza dover comprare un biglietto.

  • Immaginiamo di avere a disposizione una rete di trasporto pubblico così capillare ed efficiente da arrivare ovunque e sempre gratuita;
  • Immaginiamo di poter fare a meno della nostra auto con tutto quel che ne consegue, iniziando dal risparmiare migliaia di euro l'anno fra manutenzione e carburante.
     

Sembra una follia, ma lo sembrano tutte le innovazioni finché qualcuno non le mette in pratica.

Potrebbe avere benefici immediati, tangibili: riduzione dell'inquinamento e del traffico; meno malattie delle vie respiratorie; meno incidenti, più equità sociale.

Lo pensano già alcune Città in Europa e di recente anche a Genova, la prima città italiana dove hanno avuto l'idea di rendere, almeno in parte, il trasporto pubblico gratuito, per spingere quanti più cittadini possibile a rinunciare alla vettura privata.

Genova e Trieste, due città portuali che avranno la cabinovia, orograficamente complesse ben compensate da un trasporto pubblico funzionale che può essere ulteriormente migliorato e implementato.

Secondo l'ISPRA(Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) il TRASPORTO è la fonte di inquinamento principale (precede la produzione di energia, i consumi residenziali e l'industria) per migliorare la situazione bisognerebbe in primo luogo garantire di poter andare dove si vuole e quando si vuole senza necessariamente usare la vettura privata.

Prendiamo esempio dalla città ligure!

Il primo dicembre 2021 è partita a Genova la sperimentazione per la gratuità del trasporto pubblico locale che riguarda la metropolitana e gli impianti verticali(ascensori,funicolari), una sperimentazione che vuole proiettare la città verso una mobilità sempre più sostenibile.

La gratuità di alcuni mezzi, infatti, vuole incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico a discapito di quello privato, riducendo così non solo i veicoli in circolazione, ma conseguentemente anche le emissioni di C02.

Considerando il solo mese di dicembre, i passeggeri sono aumentati di oltre il 15%. Ma per avere risultati certi bisognerà aspettare la fine della sperimentazione( che si è conclusa il 31 marzo del 2022) e capire se quell’eccedenza sia formata da persone che hanno preferito i mezzi pubblici a quelli privati.

P.S.

Sebbene il biglietto che noi paghiamo per accedere al trasporto pubblico copra soltanto una parte dei costi, abbandonare una fonte di introiti di quel tipo rischia di fare andare in rosso le casse delle partecipate e del Comune chiamate a coprire le spese. Eppure uno sforzo finanziario avrebbe senso soltanto se ne valesse la pena dal punto di vista della diminuzione di traffico e quindi di smog che ne deriverebbe.

Un’idea ce la si può fare andando a guardare cosa sta succedendo a Genova dove da inizio dicembre e fino a fine marzo i mezzi pubblici sono completamente gratuiti in alcune fasce orarie.

Trieste con la cabinovia farà un ulteriore passo avanti verso una città più smart e sostenibile.

Ma vorremmo sentire le seguenti parole dal sindaco

Roberto Dipiazza :

"vogliamo una realtà al passo con le grandi città europee dove il trasporto pubblico sia capillare e funzionale alle esigenze della cittadinanza, che diventi prevalente su quello privato, e a basso impatto ambientale. Lavoriamo su questo progetto e adesso muoveremo i primi passi concreti verso un diverso approccio al trasporto pubblico e alla sostenibilità".

Quindi se alle parole seguiranno i fatti ... l’obiettivo dell’amministrazione nel prossimo futuro sarà quello di operare un importante aggiornamento del trasporto pubblico, rendendolo non solo più veloce, confortevole, affidabile e frequente, ma soprattutto puntato sulla sostenibilità, e perchè no GRATUITO!

 

vedi l' aggiornamento "TRIESTE MOBILITA' 2040" (Bozza)

 

 

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