IL BIONE È DEI RAGAZZI. NON DI CHI LO COMPRA.

Firmatari recenti
Stefania Negri e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Cari Lecchesi,

il Centro Sportivo Bione rischia di cambiare volto per sempre se verrà approvato il progetto di riqualificazione che vuole trasformarlo togliendo spazi alle associazioni sportive per privilegiare attività a pagamento come un ristorante da 200 posti, una nuova piscina e un centro fitness con costi superiori ai 30 milioni di euro per il Comune e quindi per i cittadini.

È quindi un cambiamento in peggio per i bambini, i giovani, gli atleti, gli appassionati e per lo sport che conta davvero, perché le esigenze rappresentate dalle associazioni sportive e dagli utilizzatori del centro non sono state considerate.

Perché questa trasformazione è un problema per tutti noi?

Perché il Bione è il luogo dove:

·       Migliaia di ragazzi imparano il rispetto, la disciplina, la lealtà e il lavoro di squadra.

·       Trovano una seconda famiglia lontana dalle cattive influenze, dall'isolamento e dalla noia.

·       Si formano cittadini responsabili attraverso lo sport, valori che porteranno per tutta la vita.

Cosa si perde con questo progetto?

·       Basket e Pallavolo: Il palazzetto non è minimamente interessato dal progetto e resta vecchio e inadeguato, senza le tribune necessarie per ospitare gare importanti, limitando la crescita dei nostri atleti.

·       Atletica Leggera: La pista, già in condizioni critiche, non viene sistemata, così come il pistino in terra battuta e il magazzino sotto la tribuna. I nostri ragazzi continuerebbero ad andare a Bergamo per allenarsi d'inverno, a causa dell'inutilizzabilità del rettilineo indoor recentemente realizzato, privando i nostri giovani di modelli positivi qui in città.

·       Rugby: viene eliminata la Clubhouse, il luogo del "terzo tempo" dove, dopo la partita, si impara il rispetto per l'avversario e si cementa lo spirito di comunità. Uno spazio che il Rugby Lecco potrebbe mettere a disposizione di tutte le società sportive per riunioni tecniche, analisi video e momenti di aggregazione. Viene eliminata anche la struttura coperta per la preparazione atletica indoor, con annessa sala pesi, e il campo utilizzato per il riscaldamento pre-partita e gli allenamenti delle squadre juniores.

·       Calcio e Rugby: Con meno campi disponibili, la convivenza diventerebbe insostenibile, compromettendo la qualità del gioco e l'attività agonistica.

·       Tennis: Ridotto a un solo campo in erba sintetica (superficie obsoleta e sconsigliata) e per di più in condivisione con il calcetto. Un vero e proprio addio a uno sport storico.

·       Spazi per allenamento: le attività sportive come atletica, rugby e calcio necessitano di spazi adeguati per gli allenamenti di forza, che non possono essere svolti nella palestra di fitness generica prevista dal progetto.

·       Accessibilità: nessuna previsione quanto al miglioramento dell'accessibilità al centro e del controllo degli accessi.

I cittadini pagano, le nostre società sportive perdono, pochi privati guadagnano.

FIRMA PER CHIEDERE:

1.     LA SOSPENSIONE  dell'iter di approvazione di questo progetto sbagliato.

2.     UN TAVOLO PUBBLICO dove le società sportive, gli atleti, gli sportivi, le famiglie vere protagoniste dello sport educativo, siano ascoltate per progettare insieme il Bione del futuro.

3.     UN PROGETTO VERO che metta al centro i ragazzi, gli atleti, gli sportivi e le società che li educano, non il business.

4.     TRASPARENZA totale su costi e alternative.

CONDIVIDI CON GLI AMICI, solo così saremo in tanti!!!

 

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Alberto VarniPromotore della petizione

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Cari Lecchesi,

il Centro Sportivo Bione rischia di cambiare volto per sempre se verrà approvato il progetto di riqualificazione che vuole trasformarlo togliendo spazi alle associazioni sportive per privilegiare attività a pagamento come un ristorante da 200 posti, una nuova piscina e un centro fitness con costi superiori ai 30 milioni di euro per il Comune e quindi per i cittadini.

È quindi un cambiamento in peggio per i bambini, i giovani, gli atleti, gli appassionati e per lo sport che conta davvero, perché le esigenze rappresentate dalle associazioni sportive e dagli utilizzatori del centro non sono state considerate.

Perché questa trasformazione è un problema per tutti noi?

Perché il Bione è il luogo dove:

·       Migliaia di ragazzi imparano il rispetto, la disciplina, la lealtà e il lavoro di squadra.

·       Trovano una seconda famiglia lontana dalle cattive influenze, dall'isolamento e dalla noia.

·       Si formano cittadini responsabili attraverso lo sport, valori che porteranno per tutta la vita.

Cosa si perde con questo progetto?

·       Basket e Pallavolo: Il palazzetto non è minimamente interessato dal progetto e resta vecchio e inadeguato, senza le tribune necessarie per ospitare gare importanti, limitando la crescita dei nostri atleti.

·       Atletica Leggera: La pista, già in condizioni critiche, non viene sistemata, così come il pistino in terra battuta e il magazzino sotto la tribuna. I nostri ragazzi continuerebbero ad andare a Bergamo per allenarsi d'inverno, a causa dell'inutilizzabilità del rettilineo indoor recentemente realizzato, privando i nostri giovani di modelli positivi qui in città.

·       Rugby: viene eliminata la Clubhouse, il luogo del "terzo tempo" dove, dopo la partita, si impara il rispetto per l'avversario e si cementa lo spirito di comunità. Uno spazio che il Rugby Lecco potrebbe mettere a disposizione di tutte le società sportive per riunioni tecniche, analisi video e momenti di aggregazione. Viene eliminata anche la struttura coperta per la preparazione atletica indoor, con annessa sala pesi, e il campo utilizzato per il riscaldamento pre-partita e gli allenamenti delle squadre juniores.

·       Calcio e Rugby: Con meno campi disponibili, la convivenza diventerebbe insostenibile, compromettendo la qualità del gioco e l'attività agonistica.

·       Tennis: Ridotto a un solo campo in erba sintetica (superficie obsoleta e sconsigliata) e per di più in condivisione con il calcetto. Un vero e proprio addio a uno sport storico.

·       Spazi per allenamento: le attività sportive come atletica, rugby e calcio necessitano di spazi adeguati per gli allenamenti di forza, che non possono essere svolti nella palestra di fitness generica prevista dal progetto.

·       Accessibilità: nessuna previsione quanto al miglioramento dell'accessibilità al centro e del controllo degli accessi.

I cittadini pagano, le nostre società sportive perdono, pochi privati guadagnano.

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1.     LA SOSPENSIONE  dell'iter di approvazione di questo progetto sbagliato.

2.     UN TAVOLO PUBBLICO dove le società sportive, gli atleti, gli sportivi, le famiglie vere protagoniste dello sport educativo, siano ascoltate per progettare insieme il Bione del futuro.

3.     UN PROGETTO VERO che metta al centro i ragazzi, gli atleti, gli sportivi e le società che li educano, non il business.

4.     TRASPARENZA totale su costi e alternative.

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Alberto VarniPromotore della petizione

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Petizione creata in data 4 marzo 2026