Actualización de la peticiónSalviamo il Centro antiviolenza di Tor Bella Monaca“Per amore, solo per amore. Evitare e difendersi dalle truffe sentimentali
stefania catalloroma, Italia
24 ene 2016
Un giorno qualsiasi abbiamo ricevuto un messaggio sulla posta elettronica. Il mittente era sconosciuto e scriveva in inglese una frase tanto semplice quanto banale : “Hello! How are you? Do you want speak with me?” e nella foto che mandava in allegato, compariva una persona di bell'aspetto, dal sorriso aperto e con la faccia pulita. Perchè no, abbiamo pensato, rispondere non costa nulla. Ci sono persone alle quali quella risposta è costata migliaia di euro. Donne e uomini che sono stati agganciati on line in un modo molto semplice: con le signore, raccontando una storia strappalacrime di lutto, vedovanza, sofferenza e solitudine sentimentale; con i signori, inviando qualche foto vagamente osè della bellissima interlocutrice, giusto per attirare l'attenzione del malcapitato di turno. Dopo il primo contatto, le email sono proseguite, fino a portare la vittima in una situazione di dipendenza dal sentimental scammer e arrivare all'erogazione di una cifra variabile da alcune centinaia a diverse migliaia di euro. “Nessuno si senta al sicuro: la truffa sentimentale è dietro l'angolo per tutti. Complici la solitudine esistenziale sempre più diffusa, la difficoltà nelle relazioni, il poco tempo a disposizione per conoscere nuove persone, ma soprattutto forse la maggiore facilità e comodità di interagire attraverso un pc, il fenomeno si sta estendendo a macchia d'olio. Per questo abbiamo pensato alla creazione di un servizio di ascolto, sostegno e assistenza legale per le vittime del cyber crime.”, dichiara la presidente del Centro Antiviolenza, Stefania Catallo. Già presentato a maggio dello scorso anno, il progetto “Per amore, solo per amore. Evitare le truffe sentimentali e difendersi dai sentimental scammers.”, ideato e sviluppato dal Centro Antiviolenza “Marie Anne Erize”, è stato oggetto di una giornata di dibattito con importanti organi di stampa, tra i quali il TG3 Lazio, la mattina di sabato 23 gennaio. Il fenomeno è stato analizzato sia dal punto di vista umano e psicologico, proponendo la testimonianza autentica di una delle vittime del ‘sentimental cyber crime’; sia da quello legale, con un intervento dell'avvocato Roberto Marra di Roma “evidenziando gli elementi oggettivo e soggettivo del fatto criminale dibattuto alla luce del vigente diritto positivo, sottolineando, altresì, la portata dannosa per le vittime del reato in questione nella rispettiva sfera giuridica patrimoniale, prevista e protetta dal legislatore interno”; e da quella mediatica, curata da Vittorio Lussana, noto giornalista romano che si sta occupando del fenomeno insieme con il Centro. Per completare il progetto, il Centro ha organizzato insieme con UPTER Università Popolare di Roma, un corso aperto a tutti per conoscere, riconoscere e difendersi dal sentimental cyber crime, i cui proventi andranno a finanziare le attività della struttura di volontariato.
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