I diritti non si tagliano: proteggiamo i diritti dei bambini neurodivergenti

Firmatari recenti
Simone Bianchini e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

In Italia migliaia di bambini e ragazzi neurodivergenti — autistici, con ADHD, DSA o altri disturbi del neurosviluppo — frequentano scuole che non hanno risorse sufficienti per garantire loro un percorso educativo realmente inclusivo.

Ogni anno le famiglie si trovano ad affrontare lo stesso problema:

ore di sostegno tagliate,

assistenti all’autonomia e alla comunicazione insufficienti,

continuità educativa inesistente,

liste d’attesa interminabili,

diritti scritti nei PEI che restano solo sulla carta.

Questo non è solo un problema organizzativo:  
è una violazione dei diritti dei bambini.

I bambini neurodivergenti non possono essere lasciati indietro perché “mancano i fondi”.

Una società che risparmia sui più fragili non è una società giusta.

Per questo chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito, alle Regioni e ai Comuni di intervenire immediatamente, aumentando in modo strutturale i fondi destinati a:

1. Assistenza specialistica (AEC/OEPA)

Garantire tutte le ore necessarie, senza tagli, senza ritardi e senza frammentazioni.

2. Insegnanti di sostegno

Stabilizzare il personale, aumentare gli organici e impedire continui cambi in corso d’anno.

3. Formazione del personale scolastico

Gli insegnanti devono ricevere una preparazione reale sui bisogni neurodivergenti, non corsi superficiali.

4. Continuità educativa

Un bambino non può cambiare assistente o insegnante come se nulla fosse: questo danneggia il suo sviluppo.

5. Rispetto integrale del PEI

Le ore e gli interventi previsti devono essere garantiti. Sempre. 

I diritti non si tagliano. 
Le vite di questi bambini non possono dipendere dai tagli ai bilanci.

Firma questa petizione per chiedere allo Stato italiano di investire finalmente  e seriamente  nei bambini neurodivergenti, perché un Paese che non li tutela non può dirsi davvero inclusivo.

avatar of the starter
Isabó VolpePromotore della petizione

1373

Firmatari recenti
Simone Bianchini e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

In Italia migliaia di bambini e ragazzi neurodivergenti — autistici, con ADHD, DSA o altri disturbi del neurosviluppo — frequentano scuole che non hanno risorse sufficienti per garantire loro un percorso educativo realmente inclusivo.

Ogni anno le famiglie si trovano ad affrontare lo stesso problema:

ore di sostegno tagliate,

assistenti all’autonomia e alla comunicazione insufficienti,

continuità educativa inesistente,

liste d’attesa interminabili,

diritti scritti nei PEI che restano solo sulla carta.

Questo non è solo un problema organizzativo:  
è una violazione dei diritti dei bambini.

I bambini neurodivergenti non possono essere lasciati indietro perché “mancano i fondi”.

Una società che risparmia sui più fragili non è una società giusta.

Per questo chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito, alle Regioni e ai Comuni di intervenire immediatamente, aumentando in modo strutturale i fondi destinati a:

1. Assistenza specialistica (AEC/OEPA)

Garantire tutte le ore necessarie, senza tagli, senza ritardi e senza frammentazioni.

2. Insegnanti di sostegno

Stabilizzare il personale, aumentare gli organici e impedire continui cambi in corso d’anno.

3. Formazione del personale scolastico

Gli insegnanti devono ricevere una preparazione reale sui bisogni neurodivergenti, non corsi superficiali.

4. Continuità educativa

Un bambino non può cambiare assistente o insegnante come se nulla fosse: questo danneggia il suo sviluppo.

5. Rispetto integrale del PEI

Le ore e gli interventi previsti devono essere garantiti. Sempre. 

I diritti non si tagliano. 
Le vite di questi bambini non possono dipendere dai tagli ai bilanci.

Firma questa petizione per chiedere allo Stato italiano di investire finalmente  e seriamente  nei bambini neurodivergenti, perché un Paese che non li tutela non può dirsi davvero inclusivo.

avatar of the starter
Isabó VolpePromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione