Le Foreste Calabresi valgono di più!

Il problema

La Calabria è famosa per il nostro mare, ma nel nostro entroterra si nasconde un’altra ricchezza sia in termini ecologici che economici: le nostre Foreste.

In passato le foreste venivano usate per produrre cibo e lavoro per le famiglie, oggi, grazie alle nostre politiche e scelte commerciali però, sembra che l’unica ricchezza  venga prodotta da una foresta mandata in fumo. La maggior parte dei nostri alberi infatti vengono venduti come biomassa (legna da ardere). Sappiamo che possiamo fare molto meglio sia per l’economia sia per l’ambiente!

Vogliamo che i nostri politici e le nostre aziende si impegnino a valorizzare le foreste  e le competenze di chi lavora il legno: così lasceremo un'importante eredità ai nostri figli, una eredità sia materiale che immateriale.

Il legno prodotto dalla manutenzione e dai tagli ordinari anziché venduto come legna da ardere, dovrebbe essere impiegato nel settore dell’edilizia e essere utilizzato come legno da costruzione certificato, in questo modo verrebbe pagato di più ai produttori diventando una risorsa economica oltre che ecologica.

Questa enorme risorsa invece è quotidianamente svilita da una politica gestionale che non la valorizza: il legno prodotto dalla manutenzione ordinaria è destinato alla combustione con la conseguenza che viene pagato poco e contribuisce ad aumentare le emissioni di CO2.

Il legno delle nostre foreste entrerebbe all’interno di un circuito virtuoso: le costruzioni in legno, la tecnologia del legno, giocano un ruolo fondamentale in un settore determinante per la transizione ecologica del nostro paese.

In questo periodo infatti si parla molto di Transizione Ecologica che in questo contesto significa cambiare finalmente la prospettiva con la quale si guarda al comparto delle foreste: queste sono chiamate a svolgere un ruolo chiave nella definizione e nell'attuazione delle politiche sostenibili nel nostro Paese, gli alberi infatti sono considerati una delle migliori “tecnologie” per la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica che sappiamo essere una delle prime responsabili del riscaldamento del pianeta.

Risulta, fondamentale favorire la transizione verso un modello di gestione forestale sostenibile che assicuri un uso rigenerativo delle risorse naturali e dei servizi di ecosistema e che risponda anche ai bisogni economici delle comunità locali e alla necessità di abbattere le emissioni.

Allo stato attuale delle cose il nostro legname utilizzato come biomassa, è inserito in un ciclo chiuso e fallimentare: abbattiamo lo strumento in grado di assorbire le emissioni e lo utilizziamo per immettere in atmosfera nuova CO2, inoltre si ottiene il valore commerciale più basso, diversamente da quanto succederebbe se questo legno fosse usato per le costruzioni. 

Chiediamo un impegno concreto a chi si candida ad amministrare la nostra regione: serve valorizzare le nostre foreste anche tramite l'adozione di un disciplinare di utilizzazione e di filiera del legno al fine di promuovere la creazione di un marchio e/o una certificazione.

Questa proposta è il frutto di un lungo lavoro prodotto da un gruppo di più di 100 cittadine e cittadini Calbresi riunite durante un'assemblea regionale sul clima promossa dalla nostra organizzazione. Scopri di più

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Rinascimento GreenPromotore della petizione

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Il problema

La Calabria è famosa per il nostro mare, ma nel nostro entroterra si nasconde un’altra ricchezza sia in termini ecologici che economici: le nostre Foreste.

In passato le foreste venivano usate per produrre cibo e lavoro per le famiglie, oggi, grazie alle nostre politiche e scelte commerciali però, sembra che l’unica ricchezza  venga prodotta da una foresta mandata in fumo. La maggior parte dei nostri alberi infatti vengono venduti come biomassa (legna da ardere). Sappiamo che possiamo fare molto meglio sia per l’economia sia per l’ambiente!

Vogliamo che i nostri politici e le nostre aziende si impegnino a valorizzare le foreste  e le competenze di chi lavora il legno: così lasceremo un'importante eredità ai nostri figli, una eredità sia materiale che immateriale.

Il legno prodotto dalla manutenzione e dai tagli ordinari anziché venduto come legna da ardere, dovrebbe essere impiegato nel settore dell’edilizia e essere utilizzato come legno da costruzione certificato, in questo modo verrebbe pagato di più ai produttori diventando una risorsa economica oltre che ecologica.

Questa enorme risorsa invece è quotidianamente svilita da una politica gestionale che non la valorizza: il legno prodotto dalla manutenzione ordinaria è destinato alla combustione con la conseguenza che viene pagato poco e contribuisce ad aumentare le emissioni di CO2.

Il legno delle nostre foreste entrerebbe all’interno di un circuito virtuoso: le costruzioni in legno, la tecnologia del legno, giocano un ruolo fondamentale in un settore determinante per la transizione ecologica del nostro paese.

In questo periodo infatti si parla molto di Transizione Ecologica che in questo contesto significa cambiare finalmente la prospettiva con la quale si guarda al comparto delle foreste: queste sono chiamate a svolgere un ruolo chiave nella definizione e nell'attuazione delle politiche sostenibili nel nostro Paese, gli alberi infatti sono considerati una delle migliori “tecnologie” per la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica che sappiamo essere una delle prime responsabili del riscaldamento del pianeta.

Risulta, fondamentale favorire la transizione verso un modello di gestione forestale sostenibile che assicuri un uso rigenerativo delle risorse naturali e dei servizi di ecosistema e che risponda anche ai bisogni economici delle comunità locali e alla necessità di abbattere le emissioni.

Allo stato attuale delle cose il nostro legname utilizzato come biomassa, è inserito in un ciclo chiuso e fallimentare: abbattiamo lo strumento in grado di assorbire le emissioni e lo utilizziamo per immettere in atmosfera nuova CO2, inoltre si ottiene il valore commerciale più basso, diversamente da quanto succederebbe se questo legno fosse usato per le costruzioni. 

Chiediamo un impegno concreto a chi si candida ad amministrare la nostra regione: serve valorizzare le nostre foreste anche tramite l'adozione di un disciplinare di utilizzazione e di filiera del legno al fine di promuovere la creazione di un marchio e/o una certificazione.

Questa proposta è il frutto di un lungo lavoro prodotto da un gruppo di più di 100 cittadine e cittadini Calbresi riunite durante un'assemblea regionale sul clima promossa dalla nostra organizzazione. Scopri di più

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I decisori

I candidati alla presidenza della Regione Calabria
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Petizione creata in data 28 settembre 2021