Guerra: petrolio e gas russo, NO grazie!

Guerra: petrolio e gas russo, NO grazie!

Il problema

Al Presidente della Repubblica Italiana, al Presidente del Consiglio, ai vertici delle istituzioni europee Parlamento, Commissione e Consiglio.

Giustamente si è ricercata e si ricerca una soluzione non militare al brutale attacco alla repubblica Ucraina voluto dal presidente russo Putin, che ha di conseguenza perso ogni credibilità a livello politico ed umano come rappresentante del pacifico popolo russo.

Visto che le sanzioni attuali  non sono sufficienti a far desistere l’invasore dalle sue mire espansionistiche e far ritirare le forze armate dall' Ucraina bisogna intervenire ancora più duramente a livello economico.

É riconosciuto che la principale azione per ridurre considerevolmente la capacità economica necessaria per poter continuare la guerra sarebbe il blocco totale delle importazioni di idrocarburi dalla Russia verso le nazioni europee. Eventuali forniture ad altri paesi (come Cina ed India) per compensare le minori entrate europee dovrebbero comportare un equivalente (o anche maggiore) taglio negli scambi commerciali da parte di UE e USA nei loro confronti.

La mancanza delle forniture russe comporterà, come indicato da varistudi, nel breve termine conseguenze negative come la riduzione o mancanza del riscaldamento, razionamento delle forniture energetiche e la chiusura temporanea di molte attività produttive.

La ricetta è drastica ma l’impatto sarebbe comunque notevolmente inferiore all’impatto di una escalation bellica nucleare!

Se i nostri governanti temono la perdita di popolarità  per le conseguenze socio-economiche causate da tali misure credo che invece i cittadini potrebbero sorprenderli così come appena dimostrato con la pandemia!


L’Unione Europea che ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2012 perché  “per oltre sei decenni ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa” deve dimostrare di essere ancora capace di garantire la pace ai suoi cittadini! L’Unione Europea, così come fatto per il Covid, potrebbe svolgere un ruolo di coordinamento per una distribuzione equa delle risorse energetiche a livello europeo in attesa dell' indipendenza energetica dalla Russia, o fino al momento di un’auspicabile svolta democratica in Russia!

Da cittadino italiano ed europeo dico che sarei fiero di condividere seppure in maniera quasi simbolica le sofferenze del popolo ucraino causate dalla guerra, se questo servisse a far cessare le ostilità.

Si può vivere con un maglione più pesante in una casa un po’ più fredda, fare un giro in bicicletta invece che andare a spasso in macchina la domenica o sospendere temporaneamente le attività produttive (come il covid ci ha insegnato). 

Non si può dimenticare il passato, le dittature espansionistiche devono essere fermate il prima possibile altrimenti le conseguenze saranno devastanti.

Consapevole delle possibile conseguenze personali, prevedibili o meno,  do il mio consenso per bloccare al più presto le importazioni di idrocarburi dalla Russia!

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Alberto PilengaPromotore della petizione

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Il problema

Al Presidente della Repubblica Italiana, al Presidente del Consiglio, ai vertici delle istituzioni europee Parlamento, Commissione e Consiglio.

Giustamente si è ricercata e si ricerca una soluzione non militare al brutale attacco alla repubblica Ucraina voluto dal presidente russo Putin, che ha di conseguenza perso ogni credibilità a livello politico ed umano come rappresentante del pacifico popolo russo.

Visto che le sanzioni attuali  non sono sufficienti a far desistere l’invasore dalle sue mire espansionistiche e far ritirare le forze armate dall' Ucraina bisogna intervenire ancora più duramente a livello economico.

É riconosciuto che la principale azione per ridurre considerevolmente la capacità economica necessaria per poter continuare la guerra sarebbe il blocco totale delle importazioni di idrocarburi dalla Russia verso le nazioni europee. Eventuali forniture ad altri paesi (come Cina ed India) per compensare le minori entrate europee dovrebbero comportare un equivalente (o anche maggiore) taglio negli scambi commerciali da parte di UE e USA nei loro confronti.

La mancanza delle forniture russe comporterà, come indicato da varistudi, nel breve termine conseguenze negative come la riduzione o mancanza del riscaldamento, razionamento delle forniture energetiche e la chiusura temporanea di molte attività produttive.

La ricetta è drastica ma l’impatto sarebbe comunque notevolmente inferiore all’impatto di una escalation bellica nucleare!

Se i nostri governanti temono la perdita di popolarità  per le conseguenze socio-economiche causate da tali misure credo che invece i cittadini potrebbero sorprenderli così come appena dimostrato con la pandemia!


L’Unione Europea che ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2012 perché  “per oltre sei decenni ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa” deve dimostrare di essere ancora capace di garantire la pace ai suoi cittadini! L’Unione Europea, così come fatto per il Covid, potrebbe svolgere un ruolo di coordinamento per una distribuzione equa delle risorse energetiche a livello europeo in attesa dell' indipendenza energetica dalla Russia, o fino al momento di un’auspicabile svolta democratica in Russia!

Da cittadino italiano ed europeo dico che sarei fiero di condividere seppure in maniera quasi simbolica le sofferenze del popolo ucraino causate dalla guerra, se questo servisse a far cessare le ostilità.

Si può vivere con un maglione più pesante in una casa un po’ più fredda, fare un giro in bicicletta invece che andare a spasso in macchina la domenica o sospendere temporaneamente le attività produttive (come il covid ci ha insegnato). 

Non si può dimenticare il passato, le dittature espansionistiche devono essere fermate il prima possibile altrimenti le conseguenze saranno devastanti.

Consapevole delle possibile conseguenze personali, prevedibili o meno,  do il mio consenso per bloccare al più presto le importazioni di idrocarburi dalla Russia!

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Alberto PilengaPromotore della petizione

I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

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Petizione creata in data 23 marzo 2022